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Incentivi sulle auto: defiscalizzare può funzionare?

31 luglio 2014

Per Federauto, che raggruppa i concessionari auto italiani, il metodo funziona solo con professionisti e partite Iva.

Incentivi sulle auto: defiscalizzare può funzionare?
STAVOLTA CAMBIA IL MECCANISMO - Pare proprio che gli incentivi per il rinnovo del parco circolante (prima pubblico e poi privato) verranno riproposti (qui la news), con il duplice scopo di migliorare l'impatto ambientale (l'età media dei mezzi pubblici è di circa 13 anni, e quasi la metà delle auto private supera i 10) e di ridare linfa a un settore da tempo in difficoltà. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, lo scopo è fare piazza pulita degli Euro 0, 1 e 2, “inserendo strumenti che possano permettere il rinnovo”: parola di Ministro Lupi, preposto alle Infrastrutture e Trasporti. Per i mezzi privati, invece, si pensa a “strumenti diversi dagli incentivi classici, sul modello della defiscalizzazione degli edifici”.
 
BENE, MA CON QUALCHE DISTINGUO - Ben vengano gli interventi in grado di impattare positivamente su un settore, quello dell'auto, che in Italia dà lavoro a più di un milione di persone, conta per il 12% del Pil e partecipa per il 17% delle entrate fiscali complessive. Tra le voci critiche, tuttavia, c'è quella di Federauto, l'associazione di categoria dei concessionari italiani che, per bocca del Presidente Filippo Pavan Bernacchi, commenta: “Va benissimo per i ‘clienti azienda’, ovvero le partite Iva, avvezzi agli strumenti della deducibilità e detraibilità. A nostro avviso però, come spiegato in tutte le sedi istituzionali, non funzionerebbe con i privati”.
 
SOMMERSO - “A differenza dell'edilizia, nel nostro comparto non c'è un sommerso da far emergere, motivo per il quale quei provvedimenti erano stati concepiti per i privati”: così conclude Federauto, la cui proposta alternativa prevede che il cliente che acquista un autoveicolo si veda riconoscere uno sconto immediato, “soprattutto perché il primo problema che una famiglia deve affrontare è la crisi di liquidità”. In altri termini, si invoca il contributo a fondo perso da parte del Governo, vale a dire il sistema scartato in partenza dal Ministro Lupi: un modo per rinvigorire il mercato, ma anche per evitare che le case pratichino politiche di scontistica aggressive per incrementare i volumi, dal momento che queste finirebbero per ricadere, in buona parte, sui concessionari.
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Ritratto di TurboCobra11
31 luglio 2014 - 18:37
Anche secondo me e una assurdità la detrazione perché il problema e comprare l'auto subito se poi i soldi li recupero nel giro di anni chi non ne ha non e invogliato ad acquistare. Giusto chi ha soldi da parte puo dire "ma si la cambio". Secondo me conviene di più ridurre alcune accise e soprattutto fare riforme per ridurre il prezzo delle assicurazioni. Dopo di che fare delle scontistiche rivolte alle famiglie che hanno davvero difficoltà a cambiare l'auto evitando chi comunque può cambiarla, per non far lievitare i costi per lo stato..
Ritratto di lucios
31 luglio 2014 - 22:28
4
....se per defiscalizzazione si da la possibilità di poter detrarre parte dell'rca dall'irpef, parte delle spese di manutenzione, niente bollo auto, ad esempio per i primi 5 anni, .......non sarebbe mica male.....io non sono d'accordo con gli incentivi di una volta, perchè generano due effetti negativi......drogano nel breve periodo il mercato e creano delle manovre speculative da parte degli addetti ai lavori con incrementi, molto spesso, assurdi dei prezzi......meglio creare un fronte di defiscalizzazione per un fronte temporale lungo risparmiando sulle voci su indicate........arebbe già un ottimo passo........
Ritratto di castortroy
4 agosto 2014 - 10:23
La questione è ahimè complessa. Oggi comprare un'auto richiede un'attenta analisi del redditometro dal commercialista ammesso che la versione diffusa e non quella "segreta" sia quella effettivamente applicata! Il primo passo è la riforma dell'rca: l'Italia è una, una rca nazionale stabilita dallo Stato visto che il 30% è in mano all'UnipolSai, il 15% è delle Generali, e il 15% è dell'Allianz: quindi UE ha poco da dire. Correttivi sulle città virtuose solo al ribasso. Il bollo andrebbe eliminato per le auto euro 6 per quattro anni. Le accise "antiche" vanno eliminate all'istante. Per le partite iva la defiscalizzazione deve essere almeno, senza limiti di spesa, al 50% sul costo auto ed il 100% iva da spalmare su 4 anni come detrazione d'imposta: cioè se hai tasse da pagare detrai, diversamente perdi! Divieto di applicare il redditometro. Per gli incentivi userei una misura provocatoria: uno sconto del 10% solo per chi compra auto con prezzo di listino (compreso di accessori) di almeno 80.000 euro: così almeno gustiamo, per noi amanti delle auto, la sublime visione delle meraviglie del genio umano!
Ritratto di Carlo Recla
31 luglio 2014 - 19:12
Credo sia un'iniziativa che possa portare a qualche risultato concreto, a patto che le Case non ne approfittino per ridurre gli sconti. Ma credo anche che per tornare ai livelli di vendita del passato sarebbe necessario che la gente tornasse ad avere soldi in tasca: una cosa un pochino meno semplice...
Ritratto di Lupo11
31 luglio 2014 - 19:51
2
mentre nell'edilizia la copertura dell'agevolazione è coperta dai maggiori introiti derivanti dal nero che emerge, nell'automotive non c'è nero. ergo: servono fondi:anche molto capienti, perchè se parliamo di poche centinaia di euro di detrazione fiscale non avrà alcun impatto concreto sulle vendite.
Ritratto di Montreal70
31 luglio 2014 - 19:53
Ma sono seri? Ancora con la storia dei contributi a fondo perduto? Così quando finiscono torniamo al punto di partenza? Certo, loro hanno tanto da guadagnare. Con la scusa dell'incentivo fanno sconti minori. Io nel 2011 l'auto l'ho pagata anche meno di quanto mi avevano preventivato con gli incentivi tempo prima. Semmai dovrebbero mettere il bollo gratis per le euro 5 in poi, e magari uno sconto sulle accise. Tante persone cambierebbero auto, sia nel nuovo che nell'usato fresco. Non è tanto il prezzo d'acquisto che ormai viene rateizzato anche a 10 anni, ma quello di mantenimento. Ma non ci si aspetta che la soluzione giusta venga trovata da una di queste lobby, tanto meno dal governo.
Ritratto di TurboCobra11
31 luglio 2014 - 21:04
Quoto in pieno. Se il governo agisse sulle sue accise e sulla riduzione dei costi come le assicurazioni con riforme che mi permettano di spendere 200-300 € meno di quello che spendo ora forse le cose cambierebbero. ...ciao
Ritratto di Montreal70
31 luglio 2014 - 21:19
Se ad esempio lo sconto sarebbe di 20 cent per le euro 5 si supererebbero i 500 euro annui di risparmio e nessuno terrebbe un'auto che paga il carburante più caro oltre a consumare di più. L'unico problema sarebbe il modo di riconoscere l'auto ecologica. Potrebbero magari dare al momento della revisione un codice adesivo da attaccare al parabrezza. Il benzinaio lo scannerizzerebbe e in automatico la po.mpa erogherebbe alla tariffa scontata. Ovviamente deve riportare in caratteri normali anche la targa e la normativa antinquinamento, per rendere palesi eventuali contraffazioni. I dati elettronici verrebbero immagazzinati in un registro del governo in modo che eventuali rifornimenti sempre alla stessa auto verrebbero alla vista, per evitare che qualche furbo cloni un chip. Non solo, pensandoci renderebbe più semplice la vita delle donne. Oltre allo sconto il distributore impedirebbe l'erogazione di diesel su una benzina e viceversa. Sono cose che mi sono venute in mente mentre scrivevo, quindi sicurente ci saranno dei problemi di applicabilità, però non credo che siano cattive idee.
Ritratto di TurboCobra11
1 agosto 2014 - 18:58
E con il self service come fai... Secondo me e troppo complicato. L' accisa io la abbasserei comunque perché esagerata anche se hai una macchina vecchia. Secondo me la cosa migliore sarebbe agire sulle assicurazioni cosa che non costa allo stato ma avrebbe enormi ricadute perché se i prezzi calano la voglia di aver un auto torna mentre a me quando scade la polizza avrei voglia di andare a piedi ancor più del bollo che dovrebbe essere comunque a kilometraggio perché più strada fai più utilizzi le strade e più devi contribuire alla manutenzione.... Ah già... Quale manutenzione..... Comunque il problema e solo uno...i costi di mantenimento dell'auto non il costo in se per se...
Ritratto di Montreal70
1 agosto 2014 - 19:22
Anche per il self si userebbe uno scanner. Proprio per questo parlavo di vantaggi per le donne. Si ma come agisci sulle assicurazioni? Il prezzo non può variarlo lo stato, se non al rialzo.
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