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Incentivi per l’auto: ora si parla anche delle Euro 6 

Pubblicato 22 giugno 2020

Si va verso l’intesa per includere nel Decreto Rilancio incentivi anche per l’acquisto di auto Euro 6.

Incentivi per l’auto: ora si parla anche delle Euro 6 

TROPPO POCO - Il settore dell’auto è uno dei più colpiti dagli effetti della pandemia. Per provare a ridare un po’ di smalto a un mercato che è stato praticamente azzerato dalle misure contenitive, il Governo italiano dovrà fare ben di più di ciò che ha inizialmente previsto nel Decreto rilancio e cioè è il bonus per fotovoltaico e le colonnine, che si aggiungono all’ecobonus statale già disponibile per l’acquisto di auto elettriche e ibride (fino a 60 g/km di emissioni di CO2), che recentemente è stato rifinanziato con 20 milioni di euro.

MANOVRE IN COMMISSIONE - In questi giorni si sta discutendo in commissione Bilancio alla Camera sulle misure da inserire nel Decreto rilancio in favore del settore auto. Tra gli emendamenti depositati da alcuni partiti della maggioranza di Governo come il Partito Democratico, Leu e Italia Viva vi sono quelli che prevedono un incentivo di 4.000 euro (2.000 da parte dello Stato e 2.000 da parte dei concessionari) a partire dal primo di luglio fino al 31 dicembre 2020, a fronte della rottamazione di una vettura di almeno 10 anni di vita e acquisto di una vettura Euro 6 con emissioni di CO2 superiori a 61 g/km. Questo emendamento, proposto per consentire ai concessionari lo smaltimento degli stock di vetture Euro 6, non ha trovato l’appoggio del Movimento cinque Stelle, tuttavia, stando a quanto trapelato nelle ultime ore, la posizione dei pentastellati si sarebbe ammorbidita, quindi l’accordo sembrerebbe più vicino. La “moneta di scambio” richiesta dal M5S sarebbe un incremento dei bonus già previsti per l’acquisto di auto ibride ed elettriche.

LA POSIZIONE DELL’UNRAE -  Ad appoggiare gli incentivi per l’acquisto di auto Euro 6 vi è l’UNRAE, l’associazione che rappresenta le case esetere in Italia, che qualche giorno fa aveva assunto una posizione molto dura contro contro il Governo sottolineando che “Chi ha veramente a cuore il Paese ed il lavoro, e non i provvedimenti di bandiera, dovrebbe avviare una seria strategia di sviluppo, a tutela di un settore che rappresenta un decimo del PIL e delle entrate fiscali dello Stato: un settore che oggi rischia di scomparire, e per il quale non sono state trovate ancora risorse adeguate. Nelle ultime ore, addirittura, è stata paventata ancora la volontà - di parte della maggioranza - di limitare gli incentivi ai soli veicoli con un prezzo di listino inferiore a 18.000 euro, e di escluderne tutti gli Euro 6 di ultima generazione a prescindere dal loro livello di emissioni. Una misura del genere andrebbe a favorire pochissimi marchi fra le decine presenti nel segmento, creando una grave distorsione del mercato senza riuscire a rilanciarlo, con effetti nefasti sulla clientela (minore scelta e minori sconti), sulle emissioni medie (ricambio rallentato del parco circolante) e sul gettito dell’Erario (minore IVA incassata dallo Stato)”.



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Ritratto di Oxygenerator
22 giugno 2020 - 14:49
Uno tira la giacchetta di qua, uno tira la giacchetta di là e alla fine siamo sempre nel pantano. La germania ha messo limiti molto più duri. Non vedo il problema.
Ritratto di Mbutu
22 giugno 2020 - 15:13
Per altro, quelle brave persone e seri professionisti dell'unrae, già che c'erano avrebbero potuto anche spiegare perchè anno dopo anno si trovano a dover sempre smaltire piazzali pieni di auto. Poi devo dire che ogni comunicato di questi onesti professionisti mi regala sempre emozioni. Questa volta è la parte "con effetti nefasti sulla clientela (minore scelta e minori sconti)" che accende un faro sulla specchiata trasparenza di questi signori.
Ritratto di treassi
22 giugno 2020 - 15:22
Forse perché sono di parte e totalmente fuori dal concetto di "bene comune"??? L'importante è vendere... cosa o come è relativo.
Ritratto di Al Volant
22 giugno 2020 - 16:10
in effetti sono del tipo "Offerta che non si può rifiutare" " Protezione del negozio" etc etc.. Sono assurdi.. Ma si rendono conto che se devono smaltire l'invenduto devono ADESSO ridurre drasticamente i listini sulle auto nei piazzali... Insomma guadagnare 1000 è peggiodi guadagnare 10000 ma è meglio di guadagnare 0...
Ritratto di Stefano1985
22 giugno 2020 - 19:27
Euro 6 , la compri , tempo 6 mesi poi si accendono le spie e giù bestemmie
Ritratto di stefanotorino
23 giugno 2020 - 21:16
sono a 4 anni con una e 3 con la seconda auto euro 6 e mai spie accese se non quelle dei fari e frecce. potrei chiederti cosa intendi?
Ritratto di Alfiere
22 giugno 2020 - 15:33
1
In ogni caso non capisco il senso di forzare l'innovazione con il metodo delle normative euro e poi punire a livello fiscale le vendite.. L'incentivo dovrebbe servire a svecchiare il parco, non a forzare l'innovazione!
Ritratto di treassi
22 giugno 2020 - 15:55
C'è del marcio in Danimarca... prima si incentiva sullo 0 virgola del settore dando 6000€ e buttando milioni di euro... tanto poi la massa dovrà prendere per forza alla fine una termica per motivi economici per sostituire la vecchia... quando invece già da 2 anni sarebbe bastato dare 3000€ più il normale sconto delle concessionarie per rinnovare ampiamente il parco auto delle over decennali con delle moderne EURO6... adesso manco 4000€ sono appetibili, chi può si terrà l'auto il più possibile...
Ritratto di Al Volant
22 giugno 2020 - 15:57
Invece questa proposta ( perchè è bene sottolineare che siamoancora a proposte NIENTE di definitivo) del listino massimo 18000 euro mi pare una gran bella idea
Ritratto di treassi
22 giugno 2020 - 16:14
Un'idea farlocca direi... se le case già ti davano 4000€ di sconto prima, cosa cambia se ti daranno 2000€ l'uno... stato e case???? Se rigiri la frittata non è che cambia molto, sempre frittata è....
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