PAROLA DI MINISTRO - A Detroit, in occasione della visita alla sede della Chrysler, il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola (a destra nella foto) ha rassicurato Marchionne: saranno riproposti l’anno prossimo gli aiuti per il settore dell’auto, chiesti a gran voce del numero uno della Fiat (leggi qui la notizia) e confermati anche dal premier Berlusconi (ne abbiamo parlato qui). Il ministro ha tracciato a grandi linee le misure che potrebbe adottare l’esecutivo.
Si prevede uno stanziamento tra i 400 e i 500 milioni di euro, come nel 2009, con l’obiettivo di sostenere la domanda di automobili nuove anche l’anno venturo. Tuttavia, i requisiti per accedere ai bonus sarebbero più restrittivi, per indirizzare le scelte dei consumatori verso modelli meno inquinanti.
ROTTAMAZIONE – Gli aiuti, secondo quando riporta il Sole 24 Ore, andrebbero a chi fa demolire un usato con almeno 10 anni di anzianità (in Italia ce ne sono circa un milione e 800mila), tramite un bonus rottamazione di 1.500 euro, riservato ai modelli che emettono fino a 115 grammi per km di CO2 senza più distinzione tra auto a benzina e diesel (nel 2009 i limiti erano di 140 g/km per le prime e di 130 g/km per le seconde); mentre per le vetture a gasolio con emissioni tra 116 e 130 g/km, l’aiuto statale dovrebbe scendere a 1.000 euro.
MENO AIUTI PER IL GPL – Verrebbero rimodulati con formula analoga i sostegni per le vetture a benzina e a Gpl (previsti anche senza demolizione). Per quelle con impianto già omologato dalla Casa ed emissioni fino a 115 g/km sarebbero previsti 1.500 euro (oggi 2.000 euro per le auto con emissioni inferiori a 120 g/km), e 1.000 euro se il livello di CO2 è compreso fra 116 e 135 g/km (contro gli attuali 1.500 previsti per qualsiasi vettura a Gpl che emetta più di 119 g/km).
UNA MANO AL METANO – Favorite, invece, le vetture con alimentazione a benzina e a metano. Se l’impianto è omologato dalla Casa, il sostegno potrebbe salire a 4.000 euro per i modelli con emissioni di CO2 fino a 115 grammi per km (oggi ne ricevono 3.500 quelli che emettono fino a 120 g/km), scendendo, però, a 1.500 euro se le emissioni salgono tra 116 e 135 g/km (attualmente, per questo bonus, il limite non c’è).






