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Incentivi 2010, probabile il rinnovo

02 ottobre 2009

Il Governo pare intenzionato a sostenere anche l’anno prossimo le vendite di automobili. Ma con bonus meno generosi di quelli attuali.

PAROLA DI MINISTRO - A Detroit, in occasione della visita alla sede della Chrysler, il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola (a destra nella foto) ha rassicurato Marchionne: saranno riproposti l’anno prossimo gli aiuti per il settore dell’auto, chiesti a gran voce del numero uno della Fiat (leggi qui la notizia) e confermati anche dal premier Berlusconi (ne abbiamo parlato qui). Il ministro ha tracciato a grandi linee le misure che potrebbe adottare l’esecutivo.

Si prevede uno stanziamento tra i 400 e i 500 milioni di euro, come nel 2009, con l’obiettivo di sostenere la domanda di automobili nuove anche l’anno venturo. Tuttavia, i requisiti per accedere ai bonus sarebbero più restrittivi, per indirizzare le scelte dei consumatori verso modelli meno inquinanti.

ROTTAMAZIONE – Gli aiuti, secondo quando riporta il Sole 24 Ore, andrebbero a chi fa demolire un usato con almeno 10 anni di anzianità (in Italia ce ne sono circa un milione e 800mila), tramite un bonus rottamazione di 1.500 euro, riservato ai modelli che emettono fino a 115 grammi per km di CO2 senza più distinzione tra auto a benzina e diesel (nel 2009 i limiti erano di 140 g/km per le prime e di 130 g/km per le seconde); mentre per le vetture a gasolio con emissioni tra 116 e 130 g/km, l’aiuto statale dovrebbe scendere a 1.000 euro.

MENO AIUTI PER IL GPL – Verrebbero rimodulati con formula analoga i sostegni per le vetture a benzina e a Gpl (previsti anche senza demolizione). Per quelle con impianto già omologato dalla Casa ed emissioni fino a 115 g/km sarebbero previsti 1.500 euro (oggi 2.000 euro per le auto con emissioni inferiori a 120 g/km), e 1.000 euro se il livello di CO2 è compreso fra 116 e 135 g/km (contro gli attuali 1.500 previsti per qualsiasi vettura a Gpl che emetta più di 119 g/km).

UNA MANO AL METANO – Favorite, invece, le vetture con alimentazione a benzina e a metano. Se l’impianto è omologato dalla Casa, il sostegno potrebbe salire a 4.000 euro per i modelli con emissioni di CO2 fino a 115 grammi per km (oggi ne ricevono 3.500 quelli che emettono fino a 120 g/km), scendendo, però, a 1.500 euro se le emissioni salgono tra 116 e 135 g/km (attualmente, per questo bonus, il limite non c’è).



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Ritratto di artemis986
2 ottobre 2009 - 20:06
Il governo chiaramente non può elargire incentivi per il mondo dell'auto all'infinito ma un improvviso mancamento potrebbe causare molti più danni di quanti ce ne sono già in questo settore. La scelta di rinnovarli ma in misura minore mi sembra una scelta oculata. Ma il problema non dovrebbe essere arginato solo dallo Stato ma anche dalle case costruttrici proponendo prezzi meno gonfiati. Inoltre il prezzo finale non è solo l'unico freno alle vendite. Bisogna considerare i prezzi spropositati per effettuare tagliandi di ordinaria manutenzione ed infine ,non per importanza, il costo delle polizze assicurative che in determinate regioni d'Italia diventa un verio e proprio salasso. Tutto ciò va inserito in una condizione generale di crisi economica.
Ritratto di Peacy
2 ottobre 2009 - 20:42
è chiaro.. non può.. però come ha potuto mettere in ginocchio famiglie con questa manovra degli eco-incentivi.. tanta gente che ha creduto potesse essere un affare acquistare un'auto nuova con gli incentivi ora si ritrova a mangiare pane e acqua come i carcerati perchè dall'altra faccia della "manovra" il padre di famiglia ha perso il lavoro per i famosi "tagli".. ma come funziona scusate? eppure lo Stato siamo noi.. no? mi sa di no.. perchè qui prima ti fanno ingrassare, e poi ti cucinano per bene.. niente di più inerente che la favola di Hansel e Gretel.. -.- e poi ti dicono paga la tassa di proprietà.. O.ò ma come?? mettiamo che io l'auto l'ho gia pagata, devo continuare a pagare lo stato perchè ho un'auto??.. ma quante volte me la fate pagare?!?! eppure io nel garage ne ho solo una di auto... oppure.. la tassa di circolazione.. mmm.. ma se io tengo la macchina in garage, essa non circola.. io ho una clio, non "KIT".. e anche qui si paga.. che poi.. almeno dessero qualche servizio concreto ai cittadini.. si qualche servizio te lo danno.. oppure te lo fanno.. tu abbassati i pantaloni, al resto ci pensa lo Stato!!!! Vergogna! vergogna! vergogna! (le ultima parole famose.. -.-) in che gran bel paese che viviamo!!! ma tanto tutto passa.. pizza, spaghetti tarallucci e vino.. eccola l'Italia..
Ritratto di artemis986
3 ottobre 2009 - 09:58
E' che da sempre tutti ci hanno mangiato in questo Stato,la speculazione,le frodi,i sotterfugi,le truffe. Chiaramente chi paga?Noi. E chi paga il maggior scotto?I meno abbienti. Nonostante tutto oggigiorno non si cerca di risolvere realmente i problemi ma si bada sempre e comunque ai propri interessi. Potrò essere pessimista ma io il futuro dell'Italia lo vedo nero.
Ritratto di Peacy
4 ottobre 2009 - 17:49
verissimo.. ma tanto finchè c'è gente che non lo capisce il degrado dell'Italia sarà sempre maggiore.. tant' è che non vedo l'ora di andarmene di qui.. anche se lasciare la mia città mi costerà un bel pezzo di cuore..
Ritratto di enzino
3 ottobre 2009 - 14:24
sono d'accordo con voi questi minacciano lo stato dicendo che senza aiuti dovranno mettere in cassa integrazione molte persone in italia nel frattempo continuano a far costruire le auto all'estero, producono piu della domanda,i prezzi continuano a essere troopo alti e gli operai italiani si ritrovano spesso in cassa integrazione lo stesso!è un discorso che vale per molti costruttori purtroppo!
Ritratto di El bocia
3 ottobre 2009 - 22:08
Bhe, visto che lo stato elargisce soldi solo a pochi prescelti, perchè non dovrei riceverli pure io?? Non mi sembra giusto che alcuni debbano pagare l' auto 2.000 euro in meno rispetto a me solo perchè hanno una vecchia auto...comunque tutto il mondo è paese ragazzi, noi in italia abbiamo questi problemi, in altri paesi ne hanno altri...
Ritratto di zot
5 ottobre 2009 - 17:02
Se taglieranno così gli aiuti per il gas le vendite potrebbero rallentare. A meno che i costruttori non compensino la differenza

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