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Industria dell’auto: vincitori e vinti nei primi 6 mesi del 2025

Pubblicato 13 novembre 2025

Uno studio ha analizzato i bilanci del primo semestre dell’anno di 13 grandi aziende automobilistiche, tracciando chi riesce ad avere i migliori risultati e chi invece sta faticando.

Industria dell’auto: vincitori e vinti nei primi 6 mesi del 2025

SEI MESI DI STAGNAZIONE

Calano gli utili e i margini di profitto per le più importanti case automobilistiche mondiali nella prima metà del 2025, con un margine operativo netto (o EBIT, il parametro utilizzato per misurare la redditività aziendale senza considerare gli oneri e le imposte) che scende al 4,3% rispetto al 7,5 dell’anno precedente.

È quanto emerge da un recente studio del Center of Automotive Management (CAM), che ha analizzato il primo semestre di 13 tra i più rappresentativi costruttori a livello globale. Dalla ricerca è emerso come i dati di vendita e i ricavi delle aziende in esame abbiano registrato mediamente una stagnazione. 

Tuttavia ci sono vincitori e vinti. Il colosso cinese BYD è certamente tra i primi: nei primi 6 mesi dell’anno ha aumentato le vendite di oltre mezzo milione di veicoli, assicurandosi un posto nella top 10 mondiale. Non è però solo la sua crescita a colpire, ma anche la sua redditività, grazie a margini di profitto leggermente superiori alla media degli altri produttori analizzati. 

Diverse case automobilistiche stanno invece lottando contro un calo degli utili e in alcuni casi, come Stellantis e Nissan, la situazione sta diventando sempre più critica. 

margini primi 6 mesi 2025

TIENE LA TOYOTA, STUPISCE LA BYD

La Toyota rimane il costruttore che vende di più al mondo: nei primi 6 mesi del 2025, la casa giapponese ha venduto 4,8 milioni di auto, nettamente davanti al Gruppo Volkswagen (4,3 milioni) e al Gruppo Hyundai (3,7 milioni). Chiudono le prime cinque posizioni la General Motors con 3 milioni di veicoli venduti e Stellantis con 2,8 milioni. 

Su 13 produttori analizzati, ben 7 hanno registrato un calo delle vendite. Tra questi, i cali più pronunciati sono quelli della Tesla, che ha venduto 700.000 auto per un calo dello 0,1%, della Honda (1,7 milioni / -0,2%) e della Mercedes (0,9 milioni / -0,1%). Performance negative anche per Stellantis (2,8 milioni / -0,2%) e la Nissan (1,6 milioni / -0,1%). 

Sono sostanzialmente stabili la Ford (2,2 milioni di veicoli) oltre alla BMW e la Renault (entrambe con 1,2 milioni). Oltre alla già citata BYD, che ha raggiunto i 2,1 milioni di veicoli consegnati nei primi 6 mesi, si registrano sviluppi positivi anche per la GM (+0,2 milioni), per il gruppo Hyundai, la Volkswagen e la Toyota, tutte con +0.1 milioni di consegne.

margini primi 6 mesi 2025 1

STELLANTIS E NISSAN IN PERDITA

Dall’analisi del CAM risulta che nel primo semestre del 2025 i margini EBIT dei principali produttori automobilistici hanno subito una riduzione. Molte aziende hanno registrato significativi cali nella loro redditività operativa, riflettendo la crescente difficoltà del settore a causa di costi elevati, una forte concorrenza sui prezzi e gli ingenti investimenti in nuove tecnologie. 

Tra i ribassi più marcati si evidenziano quello della Mercedes, il cui margine è crollato dal 10,9% al 5,4%, e anche della Honda e della Tesla, scese rispettivamente al 3,0% e al 3,2%. Sebbene abbiano registrato perdite di redditività, la BMW e la Hyundai si sono mantenute nella fascia alta, con margini rispettivamente dell’8,6% e dell’8,7%. Anche Gruppo VW, GM, Renault e BYD hanno riportato margini inferiori rispetto all’anno precedente. Nonostante il calo generalizzato, la Toyota è riuscita a mantenere la posizione di leader del settore per redditività, registrando il margine EBIT più alto con il 9,3%. 

In controtendenza, solo la Ford è riuscita a migliorare leggermente la propria performance, passando dal 3,4% al 3,5%. La situazione più difficile riguarda la Nissan e Stellantis, che nel primo semestre hanno chiuso in territorio negativo, registrando perdite operative.



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Ritratto di giocchan
13 novembre 2025 - 18:13
L'EBIT è molto interessante. Tutti in calo... ma chi ha prodotti validi (BMW, Toyota, Hyundai) ha tenuto botta... altri sono finiti in caduta libera (una su tutte, Mercedes... a forza di fare auto brutte i risultati si vedono). Su Nissan e Stellantis la catastrofe era già nota (e probabilmente anche un po' sottovalutata persino da noi appassionati): meno "noto" il netto calo di Honda e Tesla (si sapeva che le non stavano andando benissimo... ma vedere i numeri fa sempre un po' impressione). Altra cosa non scontata: BYD, che a quanto pare vende con un po' di margine... non esattamente a prezzo di costo (vediamo dal prossimo anno - quando il governo cinese non darà più incentivi al settore automotive).
Ritratto di Fabio ferrero
13 novembre 2025 - 20:35
BMW prodotti validi ? ahahahah ma se sta facendo solo dei tombini di qualità pessima, la BMW vende solo per il marchio, la gente vive di apparenza, idem Mercedes o Audi , stanno a galla solo per il brand
Ritratto di ilariovs
14 novembre 2025 - 08:23
Prossimo anno BYD avrà l'export a salvaguardare il margine. Fuori dalla Cina la Dolphin non la vendono certo a 15.000€.
Ritratto di giocchan
14 novembre 2025 - 11:53
Oddio, se vendessero anche in Italia la Dolphin a 15k a me non farebbe schifo... :D
Ritratto di ilariovs
14 novembre 2025 - 12:44
Giocchan... perchè dovrebbe farlo quando piazza vagonate di Seal U DMi che in Cina non vanno alla grandissima? Alla fine gli basta farti lo sconto in filiale e un po' di auto le piazza anche elettriche. Quando sarà il momento metteranno i listini giusti, ma oggi non ne hanno ragioni.
Ritratto di Paolinostudio
15 novembre 2025 - 11:28
Si ok le immatricolazioni ma in Cina i 147 costruttori/concessionarie di auto elettriche "Comprano" le auto in arrivo e le rivendono a fatica a km zero. Sta arrivando un'ondata di m@rda che seppellirà tutti. Il problema? Auto che costano TROPPO!
Ritratto di giocchan
15 novembre 2025 - 14:58
Li seppellisce tutti? I cinesi smettono di comprare auto (il primo mercato al mondo, lo ricordo, è quello cinese)? Non credo... ne seppellirà qualcuno, questo è certo. Si parlava di 20-30 sopravvissuti... che continueranno a vendere - anzi, venderanno di più, visto che le vendite saranno meno frammentate. E potranno anche un po' alzare i prezzi - che in Cina sono veramente troppo bassi (niente di apocalittico, a esagerare i prezzi aumenteranno del 5% - 10%). La grande differenza è che in Cina un costruttore che non va... salta in aria e fallisce. Non si porta avanti, come in Italia, la cassa integrazione a oltranza perchè bisogna salvare i posti di lavoro... come se chi lavorasse per Stellantis fosse un impiegato statale. In Italia l'operaio di Mirafiori che perde il lavoro deve andare a lavorare in un'altro campo, fuori dall'automotive. In Cina (ma lo stesso discorso varrebbe per gli USA) se salta Nio (uno dei costruttori in posizione più critica) chi lavorava per Nio va a lavorare per BYD (o uno degli altri 19 marchi che sopravvivranno a lungo termine). Quindi lo stato non fa nulla per salvaguardare l'occupazione, non c'è necessità.
Ritratto di Paolinostudio
16 novembre 2025 - 05:31
Nel 2030 ne rimarranno 15 di fabbriche di auto elettriche cinesi. Questa è chiarezza!
Ritratto di giocchan
16 novembre 2025 - 17:25
Listino alla mano, in Europa ci sono circa 25 marchi diversi. Più o meno immagino succederà la stessa cosa in Cina. Non ci vedo niente di "strano". Il governo cinese ha incentivato per anni per far sviluppare l'industria. Dal 2026, il piano quinquiennale cinese non prevede più il supporto all'automotive: non serve, è già pure troppo sviluppato. Quindi vari marchi falliranno, altri si fonderanno... è un modo molto brutale di gestire le cose, ma è molto "cinese". I marchi che resteranno saranno incredibilmente competitivi (e saranno un gran problema fuori dalla Cian per Stellantis e soci).
Ritratto di AZ
13 novembre 2025 - 20:13
Per Stellantis è una Caporetto!
Ritratto di Truman200
13 novembre 2025 - 20:54
Ma se stellantis ha già cambiato rotta tornando a crescere, quello è il passato, quello che conta è il futuro
Ritratto di ilariovs
14 novembre 2025 - 08:22
Quindi la regina del diesel ha dimezzato il margine... povera Mercedes a fidarsi del webbe cosí si va a finire. Meno male che hanno tirato fuori CLA 250+, un vero gioiellino di tecnica.
Ritratto di forfElt
14 novembre 2025 - 09:03
:))))) Buongiorno! :))))) E sì, con tutto quello che continuano appunto ad investirci nell'elettrico... E' proprio quello che "alcuni" fanno solitamente notare: investire senza poi ritorno in vendite, normale che ti ritrovi in tali situazioni
Ritratto di ilariovs
14 novembre 2025 - 09:21
Infatti ci hanno investito alla grande sul diesel e questo è il risultato un margine da generalista, con prezzi da 50K€ per le macchine. BYD che 6 anni fa non esisteva, facendo solo ricaricabili ha margini piú alti e vendite doppie rispetto a Mercedes. Ha fatto un bell'affare a continuare col gasolio. Fortunatamente ha rinsavito e mo sta cacciando fuori roba come CLA o spazio 5 anni chissà che non doveva salvarla Geely.
Ritratto di forfElt
14 novembre 2025 - 09:54
Ma BYD fa anche phev. Tesla è invece una che fa solo elettriche: e basta leggersi l'articolo per capire come gli stanno andando le cose. E' facile: quando uno pensa """"ELETTRICO"""" e nulla più pensa immediatamente a Tesla, ergo mo' gli tocca pensare pure a una delle peggiori nella suddetta lista. Poi sì, se fra chi fa NON solo elettriche uno si vuole andare a "scegliere" quella a proprio piacimento per farci sopra chissà quali teorie (per dire, invero BYD 6 anni fa esisteva eccome; hanno fatto persino la prima phev in assoluto oltre 15 anni fa... :))) )
Ritratto di ilariovs
14 novembre 2025 - 10:12
Tesla ha fatto degli sbagli importanti e comunque ha un 3,2% di margine. Mercedes nonostante il diesel che doveva essere il melio arriva a 5% con auto che costano dai 40 a 150K€ e non due modelli ma 10 modelli. Tesla 20 anni fa non esisteva, Mercedes ha 130 anni di storia e si è ridotta che per fare bella figura deve rapportarsi a Tesla. Gli sta andando alla grande insomma. Forza ADDIESEL
Ritratto di forfElt
14 novembre 2025 - 10:19
Continui a ricadere nello stesso errore di sopra : Mercedes fa mo' ULTIMAMENTE male perché ULTIMAMENTE ha investito nell'elettrico che non ha gli fa ritorno. Non gli vanno male le cose nel 2025 perché nel 1990 era invece tutta prese dai motori diesel (con i quali fra l'altro le cose le sono andate bene per decenni, in termini di ritorno economico). Eppure non dovrebbe essere difficile... :)
Ritratto di ilariovs
14 novembre 2025 - 10:26
Certo e nel 1890 grazie al diesel faceva i soldoni. Oggi invece ha un margine da generalista e BMW è una spanna sopra e come vendite che come margine. E non è arrivata ancora NeuKlasse. La differenza la vedi proprio lì fra le due eterne rivali. Una ha ingranato con l'elettrico l'altra è rimasta impantanata nei motori a gasolio. Ecok spiegata la batosta. Ma lo hanno capito in Mercedes la sveglia è suonata a tutti i piani. Infatti mo vai di MMA.
Ritratto di forfElt
14 novembre 2025 - 11:12
E che c'entra la "prossima" neue klasse con i risultati di inizio 2025?? Boh...
Ritratto di pierfra.delsignore
14 novembre 2025 - 14:53
4
Se non investi sull'ibrido oggi e l'elettrico in futuro e prospettiva chiudi
Ritratto di forfElt
14 novembre 2025 - 14:56
Infatti, alcuni pare si siano saltati "l'ibrido oggi": inclusa Tesla... (ma non Byd)
Ritratto di pierfra.delsignore
14 novembre 2025 - 15:22
4
Solo Tesla, che è nato come nicchia, tutti gli altri, devono portare avanti entrambi i progetti, il motori termici in prospettiva rimarranno come nicchia ultra specifica di mercato: V6-V8-V12 il boxer della 911, il 6 cilindri in linea con basamento ancora in ghisa BMW, quelle sono icone come il cambio manuale, che equipaggia il 10% delle 911, ma con quei motori può sopravvivere una fabbrica di 200-300 persone non di più
Ritratto di 02-0xygenerator
14 novembre 2025 - 11:03
I costruttori rimasti legati al diesel ( Mercedes e stellantis ) stanno pagando pegno. Mercedes si sta ripigliando. Stellantis si attaccherà a San Leapmotor perché non ha altra scelta. Stellantis ha perso tre posizioni come gruppo, per dati di vendita in 5 anni. Dal 3 posto al 6 posto. E ancora non hanno un elettrico serio.
Ritratto di Mordecai18
14 novembre 2025 - 11:23
1
Chiaramente gli investimenti nell'elettrico non pagano, specie in un mercato che a prescindere dalla motorizzazione è in tremendo calo. La verità è che i paesi occidentali iniziano a essere corto di grano, in tutta la UE il mercato dell'usato sta salendo e il nuovo va a picco. Speriamo che almeno lascino la libertà di scelta sulla motorizzazione, altrimenti si rischia il totale tracollo dell'industria, anche i cinesi non riusciranno a venderci i loro bidoni se non abbiamo più lavoro e un motivo per acquistare un'auto nuova.
Ritratto di ilariovs
14 novembre 2025 - 12:47
Intanto le termiche sono a picco, le elettriche vanno su del 23% sul 2024. Prima precisazione. Secondo che lascino o meno libertà di motorizzazione se il mercato è l'usato comunque le case costruttrici chiuderanno. L'usato non fa fatturato alle case costruttrici.
Ritratto di forfElt
14 novembre 2025 - 14:12
Chissà se il loro tiràre in barca i remi degli ultimi tempi (le notorie retrocongrattata) gli permetterà di salvarsela (alcuni si sono troppo sbilanciati in precedenza, mi sa...)
Ritratto di pierfra.delsignore
14 novembre 2025 - 14:59
4
I fattori sono tanti e i paesi Europei sono il 4° mercato al mondo, come UE intera, l'Italia da sola il 22°, ancora troppi si pensano di essere negli anni '80. Il mercato calerà sempre, elettrico, ibrido, benzina o carbone, ci sono ragioni strutturali, che nessuno vuole proprio vedere: 1. calo demografico ed invecchiamento della popolazione, questo è ovunque ed anche nei paesi come India, Cina, Brasile o Indonesia, dove il calo ed invecchiamento era compensato dalla nuova borghesia che prima non poteva manco permettersi la bicicletta, ormai ha raggiunto il plateau questo fenomeno. Dall'altra sono mutati gli stili di vita, come il numero di componenti delle famiglie, questo fa si che l'auto non sia più il mezzo di elezione ovunque per il lungo raggio, l'auto è quel mezzo che mi porta alla stazione TAV o all'aeroporto, il viaggio lungo lo faccio con altri mezzi, se vivo in città poi, tendo ad usare altro, soprattutto i giovani pure quelli italiani ormai, e direi finalmente: mezzi pubblici, bici o monopattino elettrico. A tutto questo sommaci il fatto che ci sono nuovi competitors che non esistevano come BYD o Tesla, per cui il settore sarà per forza di cose in fortissima decrescita, le case intelligenti terranno una produzione di auto, ma affiancheranno altro per compensare, mezzi per il trasporto pubblico, come bus o tram e mezzi militari, blindati leggeri e auto per le forze di polizia
Ritratto di Ilmarchesino
14 novembre 2025 - 20:06
3
Brn tornato era da molto che nn ti leggevo.. Passa il tempo ma io discorso è sempre lo stesso nn condivido tutto ma su una cosa hai pienamente ragione.io presente è l' ibrido perché nn siamo pronti per il Total elettrico qui di abbiamo altri 10 Anni per arrivarci e questo devono pensare i costruttori per sopravvivere..il presente ibrido
Ritratto di pierfra.delsignore
15 novembre 2025 - 14:32
4
Mi piace commentare di auto, ma prima viene la vita reale, avevo impegni importanti e non avevo tempo per altro, succede, una nuova tecnologia vince sempre, ma lo fa gradualmente, non dall'oggi al domani e non in tutte le fasce di prezzo, ma per questo non si deve vedere che quello che oggi sembra una tecnologia acerba ha una enorme autostrada di miglioramento, l'altra, il termico puro è al capolinea. Basterebbe studia un minimo la storia industriale, ci sono mille esempi, la Kodak uno dei tanti, le prime macchine digitali sono degli anni '70, i primi smartphone degli anni '80, chi avrebbe detto che telefono fisso e macchine fotografiche con pellicola sarebbero diventate assoluta nicchia di mercato e la Kodak fallita nel 1988? Eppure è andata così, certo non è successo nel 1998, ma nel 2015 questo era realtà, lo stesso è con l'elettrico, oggi siamo un pochino ai primi smartphone della fine anni '90, ma il potenziale è lo stesso
Ritratto di Byron59
14 novembre 2025 - 15:43
Vincitori e vinti, verrebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Una manciata di famiglie o addirittura singoli individui che vincono sempre perché i loro dividendi non si toccano a prescindere dai fantasiosi acronimi anglosassoni tipo EBIT. E quelli che perdono sempre: i compratori che devono acquistare a sempre più per avere sempre meno (e mantenere i guadagni dei padroni) e i lavoratori che sono costretti a lavorare per sempre meno e con sempre meno diritti, altrimenti i padroni portano il lavoro dove i poveri sono più poveri e disposti a lavorare per meno. Ecco chi sono i vincitori e chi sono i vinti. Qualche migliaio al massimo contro milioni. Quando i milioni lo capiranno forse le cose cambieranno veramente e non parlo dell'elettrico.
Ritratto di Sherburn
16 novembre 2025 - 09:17
Verissimo. Grazie.
Ritratto di capobutozzi
14 novembre 2025 - 18:56
Ringraziate la UE.
Ritratto di probus78
14 novembre 2025 - 23:29
Una volta i margini più elevati li aveva chi faceva prodotti premium come la triade. Adesso Toyota e Hyundai svettano e guardano tutti gli altri dall'alto in basso.
Ritratto di volsim
19 novembre 2025 - 00:57
@alvolannte avete scritto le percentuali di calo di vendita errate. es. Tesla da 800000 a 700000 non è -0,1%

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