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Domeniche a piedi: critiche dall'ACI

22 febbraio 2010

In una lettera, il presidente dell'ACI Enrico Gelpi, spiega i suoi dubbi sui blocchi del traffico dove afferma che, per diminuire l'inquinamento, è il sistema dei trasporti che deve essere ripensato.

PALLIATIVI INUTILI - “I blocchi domenicali del traffico in nome della salvaguardia ambientale sono palliativi inutili e demagogici, bocciati da 7 cittadini su 10”. Sono queste le parole che ha espresso Enrico Gelpi (foto in alto), presidente dell’Automobile Club d’Italia, in merito allo stop della circolazione annunciato in molte città per la giornata di domenica 28 febbraio (leggi qui la news).

LIMITE ALLA LIBERTÁ
- Secondo il presidente dell’ACI, “l’auto è il bersaglio più facile per le amministrazioni locali chiamate a far qualcosa contro l’inquinamento”. E la scelta delle domeniche ecologiche “compromette solo il diritto dei cittadini alla mobilità nel giorno dedicato alla cura delle relazioni familiari e di amicizia, degli hobbies, allo svago e alla libertà di muoversi fuori dalle costrizioni della settimana lavorativa”.

SISTEMA DA RIPENSARE - Gelpi sottolinea che per fronteggiare il problema dell'inquinamento, “è necessario rafforzare il trasporto pubblico locale, garantire una più efficiente accessibilità ai grandi centri urbani, potenziando il trasporto su ferro, ponendo maggiore attenzione all’impatto sulla mobilità dei nuovi insediamenti residenziali e commerciali e delle operazioni di recupero delle aree dismesse”.  

PEDAGGI IN DUBBIO - Il presidente dell'ACI si è detto anche piuttosto scettico sulla reale efficacia dell'ipotesi di una sovratassa autostradale per i veicoli più pesanti: “deve esserne ben approfondito il rapporto costi-benefici e, soprattutto, deve essere certo che i ricavi vengano effettivamente e documentatamente reinvestiti nel sistema del trasporto, anche con la realizzazione di infrastrutture. Il rischio, visto le esperienze passate, è che l’eventuale pedaggio finisca nel calderone generale e diventi l’ennesimo balzello per gli italiani che già pagano 168 miliardi di euro ogni anno per l’utilizzo della propria automobile”.

UN “LUSSO” CIRCOLARE - Infine, restando sul tema di quanto costi oggi muoversi in auto, Gelpi fa notare che, “proprio quando è stata annunciata la mancata proroga degli incentivi”, le amministrazioni comunali sono tornate “a parlare di divieti e di pedaggi legati alle emissioni delle auto, aumentando così il gap tra chi si può permettere un’auto nuova, e quindi avere più facilità di muoversi, e chi no”.



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Ritratto di Al86
22 febbraio 2010 - 14:57
Con questa strada presa l'auto diventerà sempre più un lusso per pochi, il problema è che l'auto è sempre più un bene necessario per la propria mobilità quotidiana, non solo domenicale, con un sistema di trasporto pubblico obsoleto e inadeguato molti sono costretti ad utilizzare l'auto per recarsi al lavoro, quindi se l'utilizzo dell'auto diventa un lusso questo è un gravissimo problema per noi cittadini
Ritratto di FG
22 febbraio 2010 - 15:00
Ma il bello è che in questi giorni possono circolare TUTTI gli ibridi e TUTTE le auto a Gpl o metano. Così, se ho una Cayenne a Gpl (e magari vado pure a benzina) o una Suv Lexus ibrida posso circolare anche se emetto più Co2 di una semplice Panda a benzina...
Ritratto di Chevaux-HP
22 febbraio 2010 - 16:32
Ho fatto un semplice conto ho diviso 168milamiliardi per 60milioni e il risultato è 2800€ all'anno. Se consideriamo che le auto invece di 60milioni sono circa 40milioni la cifra sale a 4200€ all'anno. Si capisce perchè si parla di beni di lusso. Ma ci sono moltissime auto che valgono meno di 4200€ eppure i proprietari senza saperlo versano ogni anno in tasse-imposte più del valore dell'auto. Con la scusa dell'inquinamento, anche se abbiamo una nuova auto dobbiamo stare a casa con il riscaldamento acceso, ma non era meglio spegnerlo e andare in auto da qualche parte?
Ritratto di Peppe73
22 febbraio 2010 - 16:52
Questi sono i soliti aggiramenti per spremere ancora di più se ce ne fosse bisogno le tasche dei poveri automobilisti italiani! Che le paghino loro i Signori governanti le tasse e i vari zimbelli amministrativi fatti a mò proprio che se lo possono permettere con quanto guadagnano!!
Ritratto di Gianluigi74
23 febbraio 2010 - 20:15
Se non si vendono almeno 2 milioni e passa di macchine all'anno, i dirigenti del settore automobilistico parlano di fallimento e quant'altro, poi i pubblici amministratori non trovano di meglio che vietare l'uso della macchina la domenica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Oltre che pazzi sono delinquenti patentati!!!!!!! Io come milioni di altri cittadini italiani mi faccio un mazzo così tutta la settimana per poter godere insieme alla mia famiglia di un po' di pace la domenica, magari andando al cinema, a fare una passeggiata fuori porta, in montagna o che sò io.........guidando l'utilitaria che pago a rate da tre anni e mezzo......e secondo lor signori ci devo andare a piedi!!!!!!!!!!!?????????????????????????????????????????????????????????? e magari loro con la macchina blu d'ordinanza ci portano pure l'amante in ZTL!!!!!!!!!!!!!!!!! Ma che volete ancora???????? sangue o cos'altro?????? che paese di m............. solo ingiustizie e chi ci rimette è sempre la povera gente.

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