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L'intervista a Wolfgang Egger, capo dello stile Audi

27 ottobre 2009

Abbiamo incontrato il designer tedesco, ben noto anche in Italia perché autore di famose Alfa Romeo: ci ha detto che nel futuro dell'Audi c'è un nuovo corso stilistico, dove ogni modello avrà una "personalità" più marcata.

CARRIERA LUMINOSA - Wolfagang Egger (il secondo da destra, nella foto) è il direttore del centro stile dell'Audi. Quarantasei anni è tedesco di nascita, ma si è formato professionalmente in Italia: ha fatto l'università a Milano e ha mosso i primi passi al centro stile Alfa Romeo di Arese. Nella sua carriera ha creato auto molto note, come l'Alfa 147 o la 8C Competizione.

Lo abbiamo intervistato alla presentazione finale dei progetti del Master in Transportation Design, sviluppato dalla Scuola Politecnica di Design in collaborazione con la Lamborghini. Ecco cosa ci ha detto.

QUANTO SONO IMPORTANTI LE SCUOLE DI DESIGN COME STRUMENTO DI FORMAZIONE DEI FUTURI PROGETTISTI?

Il confronto industria-scuola è sempre fondamentale per lo sviluppo della cultura automobilistica. La scuola porta la freschezza e la fantasia dei giovani; noi portiamo l'esperienza degli anni passati a sviluppare automobili. In questo confronto a trarne vantaggio è la creatività, che è il vero capitale per il futuro.

QUALI SONO LE SFIDE CHE ATTENDONO IL DESIGN AUDI?
Cerchiamo di promuovere il fascino dell'automobile, ma stiamo cercando anche nuove forme nuove di mobilità, più responsabili da un punto di vista ecologico, sia in ambito urbano, sia extraurbano. La salvaguardia dell'ambiente è sicuramente una dei punti chiave e questo si traduce anche in economia di esercizio.

 

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L'Audi A1 (sopra la nostra ricostruzione al computer) sarà presentata a breve ed è uno dei modelli più importanti per il prossimo futuro dell'Audi.

 

A QUESTO PROPOSITO, QUALI MODELLI “PULITI” VEDREMO A BREVE?
A Francoforte abbiamo presentato una macchina elettrica, la e-tron (leggi qui la news) che parte dal concetto di puro divertimento alla guida unito alla trazione elettrica. La vedremo tra meno di due anni, nel 2011. Poi c'è la A1 (qui la news sui dettagli dell'auto, qui il confronto con le concorrenti) che per noi è un modello fondamentale, perché per la prima volta dopo alcuni anni proponiamo una citycar compatta, chic e concepita per l'uso urbano, che “strizza” l'occhio a giovani. Una vettura che dà l'idea di un'automobile divertente e compatta, ma da usare tutti i giorni.

LA A1 SARÀ ANCHE ELETTRICA?
Stiamo pensando di farla anche elettrica, sarebbe una vettura perfetta per le sempre più congestionate città.

DI QUALE AUTO È PIÙ FIERO E QUALE NON VORREBBE AVER MAI DISEGNATO?
L'auto più bella è sempre l'ultima che ho realizzato. L'ultimo "bambino" è sempre il mio preferito, anche se voglio bene a tutti i "figli". Il motivo è semplice: la contemporaneità nel mio mestiere è la cosa più importante. Non bisogna mai innamorarsi troppo dei propri progetti, bisogna guadare al futuro; è una cosa che insegniamo anche ai nostri collaboratori più giovani. Bisogna vivere il presente con la massima intensità possibile senza pensare ai modelli passati. Questo è il segreto di un lavoro come il mio.

 

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La e-tron, la prima sportiva elettrica della Casa, rappresenta una nuova sfida per l'Audi.

PARLANDO DI “FAMILY FEELING”, NON PENSA CHE LE AUDI SIANO TUTTE UN PO' TROPPO SIMILI?
Capisco la critica, ma questo è stato un passo molto importante per noi. Grazie a Walter De Silva, negli ultimi sei o sette anni abbiamo creato la “faccia” nobile dell'Audi. Questo frontale “aristocratico” ha dato alla Casa un'immagine da marchio Premium (cioè di lusso, ndr). Prima di De Silva, il design Audi era un gradino sotto, rispetto a dove è ora. Per questo era importante che le Audi fossero molto riconoscibili, in modo che tutti capissero che ogni modello faceva parte della stessa nobile famiglia. Il passo più logico ora, per la prossima generazione di Audi, è che, nel rispetto del nostro attuale stile, si inizi a cercare una maggiore differenziazione tra le vetture. Puntiamo a far capire, a chi guarda nello specchietto, esattamente quale Audi si sta avvicinando da dietro.

DA DIRETTORE DEL DESIGN AUDI HA ANCORA IL TEMPO DI PROGETTARE O FA SOLO IL MANAGER?
Niente manager e tanto disegno. Il progetto è la parte più importante del mio lavoro. Cerco di non perdere mai il contatto con essa.

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