Continua senza sosta quella che appare ormai come una vera e propria epurazione ai vertici del gruppo Jaguar Land Rover. Sembrerebbe che nel mirino della proprietà ci sia l’intera linea di comando responsabile della tanto criticata strategia "Reimagine", il piano industriale che porterà al debutto della nuova Jaguar elettrica e che ha imposto un drastico e discusso cambio d'immagine per il marchio.
Dopo l'uscita di scena dell'amministratore delegato Adrian Mardell e del responsabile marketing, la scure si è abbattuta su una delle figure più rappresentative dell'azienda: il capo del design Gerry McGovern (nella foto qui sopra).

Fonti interne hanno confermato ad Autocar che il designer di Coventry è stato sollevato dall'incarico lunedì scorso con effetto immediato. Secondo le indiscrezioni il manager è stato letteralmente scortato fuori dagli uffici. Un dettaglio che sottolinea la rottura e il clima di tensione che si respira nel quartier generale della JLR, che di proprietà della Tata Motors.
Tutto questo accade a pochi giorni dall'insediamento del nuovo ceo, PB Balaji, ex direttore finanziario di Tata Motors. Sembrerebbe che la casa madre indiana abbia deciso di stringere ulteriormente la presa sul costruttore britannico, intervenendo direttamente per raddrizzare la rotta dopo le polemiche suscitate dal recente rebranding e dalla controversa concept car elettrica Type 00. Quest’ultima, tra gli appassionati dello storico marchio inglese, ha sollevato tante polemiche a causa di uno stile troppo distante dall’azienda di Gaydon.

McGovern, che aveva la carica di chief creative officer della JLR, dice quindi addio al gruppo per il quale ha contribuito a definire il design del marchio Land Rover come lo conosciamo oggi, essendo stato l'artefice di modelli di grandissimo successo come la prima Evoque, ma anche le recenti Defender, Range Rover e Range Rover Sport.





















































