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Kia: il cambio manuale di nuova generazione

Pubblicato 24 giugno 2020

Il cambio manuale iMT della Kia mantiene il pedale della frizione, ma se non si accelera l’elettronica disinnesta in automatico la trasmissione e spegne il motore: migliorano consumi ed emissioni.

Kia: il cambio manuale di nuova generazione

FINALMENTE IN SERIE - Comandare la frizione tramite l’elettronica non è certo un problema. Funziona così nei cambi automatici più semplici, i robotizzati; il gruppo della trasmissione resta quello a comando manuale, ma invece di leve, cavi o aste, sono degli attuatori elettrici che provvedono sia a inserire e disinserire la frizione, sia a innestare la marcia. Negli anni passati, componentisti come Schaeffler e Bosch avevano sviluppato una versione più economica, con la sola frizione “automatica”, che consente di gestire in maniera particolare la trasmissione per ridurre consumi ed emissioni; non si era andati oltre la fase dei prototipi. Tocca alla Kia lanciare questo sistema (chiamato iMT, intelligent Manual Transmission) sulle auto di grande serie, e nello specifico nei suoi modelli ibridi “leggeri” a 48 volt. La casa coreana inizierà a offrirlo nella media a gasolio Ceed 1.6 CRDi e nella nuova utilitaria Kia Rio (al debutto verso la fine dell’estate) nella versione a benzina 1.0 T-GDi. L’iMT sarà utilizzato anche dalla Hyundai (i due marchi coreani sono nello stesso gruppo industriale, e le loro vetture hanno la stessa meccanica).

RIPARTE A 48 VOLT - Lo schema tecnico del cambio iMT della Kia è semplice: il distacco del disco della frizione, che scollega il motore dalla trasmissione (e quindi dalle ruote), avviene come nei modelli “normali”, tramite un pistone idraulico. Ma qui il pedale non lo muove direttamente; agisce invece su un sensore, che invia il segnale a una centralina, che a sua volta comanda la parte idraulica. Il sistema consente di risparmiare un po’ di carburante, perché quando si rilascia l’acceleratore disinnesta la frizione e al contempo spegne il motore. Così, l’auto “veleggia”, ovvero si muove per inerzia per lunghi tratti, come se si fosse messo in “folle” (o si fosse premuto il pedale), senza usare un goccio di carburante. Poi, appena si riaccelera, il propulsore riparte istantaneamente, grazie alla potente unità elettrica del sistema ibrido (a cui è collegato con una cinghia) che fa anche da motorino di avviamento. C’è da precisare che l’elettronica tiene conto della pendenza della strada: nelle discese la trasmissione resta innestata, così da far ruotare il generatore del sistema ibrido (sfruttando nelle successive riprese l’energia immagazzinata “gratis” nella batteria) e fornire il freno motore che evita di ricorrere troppo a dischi e pastiglie. Inoltre, il dialogo fra le centraline del motore e dell’iMT garantisce che i cambi marcia siano sempre dolci e che non si rischino spegnimenti in partenza. La frizione “intelligente” funziona con la modalità Eco, ovvero quella che si inserisce automaticamente ogni volta che si riavvia il motore. Nelle altre modalità, meno mirate all’economia di marcia, l’auto si comporta esattamente come una “normale”. Alla Kia, infatti, hanno voluto mantenere un'esperienza di guida il più possibile simile a quella di una vettura tradizionale (ed è per questo che non hanno eliminato il pedale della frizione).

FA RISPARMIARE ANCHE IL COSTRUTTORE - Il risparmio in termini di carburante e di emissioni stimato dai tecnici tedeschi (il sistema è stato sviluppato nella sede europea del gruppo coreano, perché in Asia e in America la trasmissione manuale non è praticamente richiesta) è di circa il 3%, considerando tutti i tipi di percorso (il “veleggio” funziona fino a 125 km/h, quindi anche in autostrada). Molto dipende, però, dalla capacità (e volontà) del guidatore di sfruttare l’iMT, stando attento al traffico e alla strada in modo da anticipare il più possibile i rallentamenti e sfruttare l’abbrivio. Il costo del sistema, seppur non dichiarato dai tecnici della casa, non è molto alto. E soprattutto si ripaga da solo, perché ogni grammo al chilometro di CO2 “limato” in fase di omologazione aiuta a evitare le multe comminate dall’Ue alle case le cui vetture ne emettono troppa.



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Ritratto di allatast
24 giugno 2020 - 09:17
tranne i motori diesel v6 e v8 in corea sono all' avanguardia in tutti i fattori automobilistici
Ritratto di GinoMo
24 giugno 2020 - 09:35
stanno sfruttando il passaggio ad ibrido/elettrico per aumentare la loro fetta di mercato. i risultati si vedranno con le multe UE
Ritratto di Andre_a
24 giugno 2020 - 10:43
5
Sono dubbioso. Una cosa per cui mi piace il cambio manuale è la possibilità di usare il freno motore quando voglio, ad esempio: non c’è traffico, vedo un semaforo rosso in lontananza, alzo il piede dall’acceleratore e arrivo al semaforo quasi fermo senza aver toccato i freni.
Ritratto di Oxygenerator
24 giugno 2020 - 11:16
@ Andre_a Se lei fa questo, con una full hybrid, ha anche il vantaggio di ricaricare le batterie dell’auto.
Ritratto di Andre_a
24 giugno 2020 - 12:06
5
Sono d’accordo, su una full hybrid manuale sarebbe un sistema interessante. Peccato che, tranne qualche tentativo di Honda, siano inesistenti.
Ritratto di AlexP82
24 giugno 2020 - 11:29
Infatti.Non comprerei mai un mezzo con tale tecnologia.Il motore deve andare fino a quando lo decide il guidatore.Per non parlare, appunto, del freno motore.Cambiamenti del genere, no grazie.
Ritratto di 82BOB
25 giugno 2020 - 06:54
È un falso problema, basta selezionare una modalità diversa e questo sistema si disattiva!
Ritratto di Andre_a
25 giugno 2020 - 08:49
5
@82BOB: non direi un falso problema. Se lo disattivi hai una frizione più complessa, più cara (anche se di poco) e, suppongo, meno sensibile (anche se andrebbe provata) per niente. Un utente, non ricordo chi, poco tempo fa ha scritto qualcosa del genere: “accendo la macchina, disattivo lo start&stop, tolgo il lane keep assist, la frenata automatica, l’esp e poi parto. Però intanto tutti quegli strumenti li ho pagati!”
Ritratto di 82BOB
25 giugno 2020 - 09:21
Da quello che c'è scritto non si fa cenno a problemi di manovrabilita della frizione con le modalità non eco. Il discorso della disattivazione posso anche capirlo, per esperienza, ma il sistema è una modalità di guida, come si ha sulle sportive, sulle 4x4, ecc. e poi mi sembra sia disponibile solo su due modelli e su due motori, sarà poi il mercato a decretarne il successo o meno (come con lo start-stop della Regata quando ero piccolo)! Se vogliamo, la critica va fatta all'assenza di memoria sulla selezione... (allora mi scocciavano ancora di più le auto che obbligavano a spegnere la qualsiasi prima di scendere, invece che usare mezzo giro di chiave)
Ritratto di Andre_a
25 giugno 2020 - 14:53
5
In modalità Eco la frizione stacca quando vuole lei, ma anche nelle altre modalità, si tratta comunque di una frizione elettronica, senza collegamento meccanico. In genere i comandi elettronici fanno perdere sensibilità, pensa al servosterzo elettronico contro quello idraulico o al “brake by wire” di cui molti si lamentavano in F1.
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