AL SUPERMERCATO - Ormai la Volkswagen è scatenata con lo "shopping": dopo la scalata alla nipponica Suzuki (leggi qui la news), secondo quanto riporta il Corriere della Sera, nel carrello della spesa starebbe per finire pure la KTM.
Fondata nel 1934, la KTM è un costruttore austriaco famoso per le moto fuoristrada che ha iniziato ad “esplorare” il mondo della quattro ruote con la X-Bow (foto in alto). Un'auto molto "estrema" che però non ha incontrato i favori del pubblico e avrebbe peggiorato una situazione finanziaria già provata: la KTM avrebbe i conti in rosso di circa 90 milioni di euro, un terzo dei quali investiti nel progetto della X-Bow.


Il terreno ideale della KTM X-Bow è la pista. Non essendoci nessuna protezione, l'uso del casco è praticamente obbligatorio.
MOTO SU QUATTRO RUOTE - Presentata al Salone di Ginevra del 2007, la X-Bow è praticamente una vettura da pista omologata per circolare su strada. Ha solo due posti, nessun parabrezza o tetto a proteggere dalle intemperie e niente aiuti elettronici alla guida: neanche l'ABS, ormai comune a tutte le auto.
Il telaio, in monoscocca di carbonio è stato ideato dalla Dallara che ne ha curato pure l'aerodinamica (l'auto ha il fondo piatto), mentre il motore 2.0 turbo da 240 CV e il cambio a sei marce sono Audi.
Secondo quanto dichiara la KTM, la X-Bow è in grado di raggiunere i 217 km/h e, soprattutto, scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,9 secondi. Inutile dire che il suo terreno ideale è la pista dove, sui percorsi più tortuosi, può dare filo da torcere a sportive ben più potenti grazie al peso inferiore agli 800 kg.
I prezzi partono da 62.000 euro, ma pescando tra gli optional tecnici come le sospensioni completamente regolabili, il differenziale autobloccante e i vari pannelli in fibra di carbonio per la carrozzeria si possono raggiungere i 100.000 euro.



