L’Alpine non si vuole fermare alle tre auto del cosiddetto Dream Garage: la A290, la recentissima A390 (qui per saperne di più) e la futura erede della A110. Ai tre modelli elettrici che faranno parte della gamma del futuro, il marchio sportivo appartenente al gruppo Renault vuole aggiungere anche un’hypercar ibrida estrema ed estremamente esclusiva, che vada a inserirsi in un ideale “Olimpo automobilistico” dove si trovano vetture come la Ferrari SF90. Il progetto ha già ricevuto il via libera del ceo della Renault Luca de Meo, come lui stesso ha confermato in occasione della presentazione della A390, mentre Philippe Krief, il numero uno dell’Alpine, ha annunciato che si punta a ottenere una potenza di circa 1.000 CV. Il V6 ibrido che dovrà alimentare l’hypercar francese è già in fase di sviluppo nella divisione Hypertech della Renault, sotto la responsabilità degli ingegneri che hanno realizzato la A424 che corre nel campionato del mondo Endurance, tra cui la celebre 24 Ore di Le Mans.

Il fatto che a guidare l’Alpine ci sia Philippe Krief dovrebbe essere sinonimo di garanzia per il progetto dell’hypercar. Il manager francese in passato ha lavorato alla Ferrari, contribuendo allo sviluppo sia della 458 Italia che della stessa SF90 Stradale a cui il futuro modello vorrà tener testa. Prima ancora ha ricoperto il ruolo di responsabile ingegneristico per le Alfa Romeo Giulia e Stelvio. Krief ha dichiarato che l’hypercar ha l’obiettivo non solo di migliorare l’immagine del marchio ma anche di fungere come laboratorio di innovazione, sia per l’Alpine che per l’intero gruppo Renault. Difficile immaginare oggi l’aspetto che potrà avere la prossima supersportiva dell’Alpine. Nemmeno la concept Alpenglow (nelle foto), visto che lo stesso Krief ha affermato che l’auto di serie sarà molto diversa.



































