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L’Audi cede l'Italdesign all’americana UST

Pubblicato 07 settembre 2026

La UST acquisisce la maggioranza della storica realtà torinese, mentre l’Audi mantiene il 40%. Per ora nessun cambiamento a sede operativa e forza lavoro.

L’Audi cede l'Italdesign all’americana UST

CAMBIO DI PROPRIETÀ

Si chiude un capitolo nella storia dell’Italdesign: la maggioranza dell’azienda passa infatti ufficialmente nelle mani della UST, società statunitense specializzata in tecnologia, intelligenza artificiale e ingegneria digitale. L’azienda americana (ma con forti radici in India) ha acquisito il 60% del capitale della storica realtà torinese, mentre l’Audi, attraverso la controllata Lamborghini, mantiene il restante 40% e continuerà a essere un partner strategico e un importante cliente.

L’operazione, annunciata nel 2025 e perfezionata ora, non comporta per il momento cambiamenti alla sede di Moncalieri né al vertice dell’azienda: resta amministratore delegato Antonio Casu e, secondo quanto dichiarato dalle società, non sono in programma effetti sull’occupazione.

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SETTE DECENNI DI STORIA

Nata nel 1968 su iniziativa di Giorgetto Giugiaro e Aldo Mantovani, l’Italdesign opera inizialmente con il nome di SIRP (Società Italiana Realizzazione Prototipi). Tra i primi grandi progetti c’è l’Alfasud del 1971, seguita dalla Volkswagen Passat e, negli anni successivi, da alcune automobili che hanno fatto la storia del settore: dalla Volkswagen Golf alla Scirocco, passando per modelli come la Fiat Panda, la Lancia Delta e la Fiat Uno.

Nel corso dei decenni l’azienda ha progressivamente ampliato le proprie attività, affiancando al design lo sviluppo ingegneristico, la prototipazione e la produzione di piccole serie. Nel 2010 il controllo è passato al Gruppo Volkswagen, che nel 2015 ha trasferito l’Italdesign sotto il controllo dell’Audi e, successivamente, della Lamborghini.

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UN FUTURO TECNOLOGICO

Il cambio di proprietà punta soprattutto a portare Italdesign in una dimensione più digitale. La UST mette infatti sul piatto competenze nell’intelligenza artificiale, nell’ingegneria software e nello sviluppo dei cosiddetti veicoli definiti dal software (qui per approfondire).

L’obiettivo è unire queste tecnologie alla tradizionale esperienza di Italdesign nel design, nell’ingegneria, nella prototipazione e nello sviluppo dei veicoli, così da offrire ai costruttori un servizio che copra un numero crescente di fasi, dal concept alla produzione. La scommessa sarà trasformare il patrimonio di competenze accumulato in quasi sessant’anni in un vantaggio nella nuova industria dell’auto, sempre più legata a intelligenza artificiale, connettività e software.



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Ritratto di AZ
7 settembre 2026 - 17:12
PESSIMA NOTIZIA.
Ritratto di Allami guccini
7 settembre 2026 - 20:18
Jawohl mein kaiser
Ritratto di RaptorF22Stradalee
7 settembre 2026 - 21:04
Niente carri armati Ital Desing
Ritratto di TheMatt1976
7 settembre 2026 - 17:15
"La UST mette infatti sul piatto competenze nell’intelligenza artificiale". La famosa UST.IA.
Ritratto di Quello la
7 settembre 2026 - 20:48
Questa mi sa che la capiscono in pochi, caro Matt.
Ritratto di TheMatt1976
7 settembre 2026 - 21:09
Vabbè, almeno uno c'è riuscito.
Ritratto di 02-0xygenerator
8 settembre 2026 - 11:13
:-)))))
Ritratto di Merletti Felice
10 settembre 2026 - 17:50
Secondo lei a BG non l'hanno capita? Con la O è la parola più usata dopo il POTA. :-))))))
Ritratto di giocchan
7 settembre 2026 - 17:33
Continua l'attività di snellimento (smantellamento) del gruppo VW
Ritratto di Alexspc79
7 settembre 2026 - 17:34
14
Povera Volkswagen
Ritratto di TheMatt1976
7 settembre 2026 - 17:42
Povera? Insomma... a me i presuntuosi non sono mai piaciuti e il loro "Das Auto" era l'emblema della loro presunzione. E infatti cambiarono registro dopo gli sberloni presi per il Dieselgate: www.alvolante.it/news/volkswagen-dira-addio-allo-slogan-das-auto-344515. Poveri lavoratori, piuttosto.
Ritratto di Allami guccini
7 settembre 2026 - 20:19
Povera in senso lato, il fatturato é in positivo, con un Utile netto 7 miliardi... e però stanno in crisi....
Ritratto di serginolatino
7 settembre 2026 - 17:41
Che disastro!
Ritratto di pierfra.delsignore
7 settembre 2026 - 19:39
4
Il settore è in una crisi strutturale irrecuperabile
Ritratto di Allami guccini
7 settembre 2026 - 20:21
non credo proprio alla crisi strutturale le macchine si vendono e fatturano utili miliardari. é solo un modo per giustificare licenziamenti a go go
Ritratto di pierfra.delsignore
7 settembre 2026 - 22:34
4
No mi spiace le vendite e livello mondiale sono diminuite, i competitors aumentati, i gusti della società, dovuti alla demografia ed alle alternative mutati completamente. Ti faccio un esempio molto banale, solo 20 anni fa i km di TAV erano 248, ora sono 1400, ci sono i voli low cost, i giovani sempre di meno ed in questo contesto si sono concentrati nelle grandi città dove l'auto non è il mezzo per spostarsi, lo hanno capito anche nella retrograda Italia, dove circa il 50% non prende la patente nelle grandi città tra i giovani, da Milano, passando per Torino, Roma, perché una bici o un monopattino elettrico, sono molto più funzionali, magari un abbonamento alla metro. Città come Madrid o Londra stanno sotto il 40% di possessori di auto, anche il 35%, queste ragioni sono strutturali, una demografia negativa e mutati stili di vita, a cui devi aggiungere l'arrivo di case che prima non c'erano: BYD e Tesla tra tutte, che ti sfornano e competono per milionate di veicoli, oltre la tua arretratezza tecnologica sul cambio tecnologia dell'elettrificazione, solo 7-8 anni fa VW era leader delle vendite mondiali di auto, ora Toyota, grazie all'ibrido a batteria la doppia, come vedi le regioni sono strutturali e molteplici, il gap tecnologico volendo lo puoi recuperare, anche se è molto difficile, ma tutto il resto no.
Ritratto di bluset
7 settembre 2026 - 18:50
Nelle foto c'è la DeLorean. L'ha disegnata Giugiaro
Ritratto di Allami guccini
7 settembre 2026 - 20:16
"secondo quanto dichiarato dalle società, non sono in programma effetti sull’occupazione" se come no. Farà la fine di Pininfarina Bertone Idea , cioè chiuso. questa UST mai sentita non mi pare abbastanza solida non é nemmeno quotata in borsa a Wall street per cui non si può sapere molto e non c'è controllo della SEC. e le crude cifre di cessione della quota del 60% incassato da VW? VW mi pare come il gruppo Fiat in crisi a inizio 2010 quando vendette Nardò.... forse pure VW venderà Nardò....
Ritratto di Duetto1600
7 settembre 2026 - 22:28
oggi questa. domani Ducati. poi chiudiamo 4 o 5 fabbriche. poi 'ma sai che prenderle dalla Cina costa meno?'. e poi e' tardi...
Ritratto di Gordo88
8 settembre 2026 - 13:43
2
Andrà esattamente così, con la UE che capisce le cose sempre con almeno 10 anni di ritardo
Ritratto di 02-0xygenerator
8 settembre 2026 - 11:16
La cura, da qualche parte, deve iniziare…..
Ritratto di Danza
9 settembre 2026 - 09:18
A breve sarà la volta di Ducati. I capricci del compianto e visionario Piech rimessi uno alla volta sul mercato e con un filuturo tutto da decifrare. Siamo entrati nel Nuovo Mondo. Wellcum!

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