1,7 MILIONI - Crisi? Non per tutti, evidentemente: è risaputo che sono i marchi cosiddetti generalisti a soffrire maggiormente, mentre quelli premium escono sostanzialmente indenni. O, come nel caso dell'
Audi, incrementano i numeri di vendita, tanto da rivedere al rialzo il proprio
obiettivo per il
2014. Il responsabile delle vendite Luca De Meo si sbilancia dopo un agosto molto positivo (125.300 consegne a livello mondiale, +5,6% rispetto a dodici mesi prima): “Confidiamo di vendere 1 milione e 700.000 Audi per la fine dell'anno”. Numeri da record, insomma. Tanto più che l'incremento nei primi 8 mesi del 2014 rispetto al 2013 è del 10,5%.
IN ALTO LA Q3 - È stata l'Audi Q3 (nella foto) a crescere maggiormente nell'ottavo mese dell'anno, con un incremento del 40% rispetto ad agosto 2013: i mercati più vivi sono il Regno Unito e la Cina - in quest'ultimo caso ha raddoppiato le vendite. Molto caro non solo all'Audi, il mercato statunitense è cresciuto ad agosto del 22,1% con 17.101 consegne - e a Inglostadt si spera di migliorare con l'entrata in commercio negli USA della Q3 a partire da settembre. Dall'inizio dell'anno, nel Nord America sono state vendute 139.850 Audi: in cinque anni, la quota è raddoppiata. Negli Stati Uniti si arriva a quota 116.066: rispetto al 2013, l'incremento è del 14,5%.
IN RUSSIA IL SEGNO MENO - Complessivamente, l'Europa cresce del 5,4% dall'inizio dell'anno, con i massimi incrementi nel Regno Unito (+13%) e - udite udite - in Italia, con l'8,5% (pari a 31.316 esemplari venduti). La regione dell'Asia-Pacifico cresce del 16,7%, fino a quota 430.250 auto - in Europa sono 516.850: a breve ci sarà il sorpasso? - con la Cina che assorbe 364.090 Audi (+16,4%). Dall'inizio dell'anno l'unica nota dolente per casa Audi si chiama Russia (mercato comunque recessivo, in questi ultimi tempi) con 23.167 esemplari venduti nei primi otto mesi: -3,1% rispetto al 2013.