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L’Avtovaz vuole esportare le Lada anche nella UE

28 gennaio 2015

Nei programmi del costruttore russo della galassia Renault-Nissan ci sono anche le esportazioni nell’Unione europea.

L’Avtovaz vuole esportare le Lada anche nella UE
QUADRO PROBLEMATICO MA… - Delle cose automobilistiche russe si parla normalmente per le difficoltà degli ultimi tempi a causa della crisi ucraina e conseguenti sanzioni internazionali, e soprattutto per le vicende finanziarie dovute alla svalutazione del rublo derivata dal calo del prezzo del petrolio. Dunque, sospensione delle vendite da parte di diversi costruttori, riduzione dei programmi e delle attività da parte di tanti, propositi di ampliamenti locali da parte di qualcuno (Carlos Ghosn presidente della Renault e della Nissan) che punta sulla produzione locale per dribblare i problemi legati alla svalutazione della moneta russa. C’è però anche del resto, per certi versi anche sorprendente.
 
 
SI VUOLE ESPORTARE -  In questo quadro di difficoltà e complicazioni l’Avtovaz, che è il maggiore costruttore russo, noto da noi per il marchio Lada, sta programmando il suo futuro non solo pensando al mercato interno ma guardando alle opportunità di esportazione. La Rossiskaia Gazeta ha infatti riportato una dichiarazione del portavoce della Avtovaz secondo cui “al momento stiamo lavorando per adattare i nostri modelli agli standard richiesti dalle norme degli altri mercati. Il lavoro si prevede che sarà concluso per maggio, dopo di che nei mesi estivi ci saranno le procedure per ottenere le omologazioni”. 
 
OBIETTIVI EUROPEI - Tra gli obiettivi dell’Avtovaz ci sono anche i mercati dell’Unione europea, tant’è che lo stesso ufficio stampa della casa ha precisato che il lavoro di adattamento attualmente in corso riguarda soprattutto i motori che dovranno essere Euro 6 (oggi sono Euro 4 per la Russia ed Euro 5 per l’UE); ma soprattutto si sta lavorando ai sensori di pressione dei pneumatici che le norme europee hanno reso obbligatori e di cui le berline Lada (appunto del gruppo Avtovaz) non sono provviste. 
 
Le due recenti concept Vesta e X-Ray che anticipano il futuro design delle Lada (qui per saperne di più).
 
COMINCIANDO DALLA SVEZIA - I modelli che saranno omologati sono le Lada Kalina, Granta e Niva 4x4. Gli obiettivi di vendita all’estero per il 2015 sarebbero tra 50 e 100 mila esemplari. Il mercato di destinazione principale è il Kazakistan, ma sono previste anche iniziative verso altri paesi, tra cui quelli del nord Europa, dove si conta di vedere apprezzate le caratteristiche “invernali” delle vetture. Proprio nel novembre scorso, per esempio, è rinata una società di importazione e distribuzione delle Avtovaz in Svezia.
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Ritratto di M93
28 gennaio 2015 - 21:05
Obiettivo ambizioso, ma tutt'altro che semplice da raggiungere o, in qualche modo, avvicinare: è necessario che i prodotti siano adeguati, in termini di design, equipaggiamento, qualità costruttiva e materiali. In alcuni paesi europei, come Francia e Germania, il marchio Lada è tutt'ora presente, coi modelli Kalina, Granta e 4x4M.
Ritratto di Sepp0
28 gennaio 2015 - 22:18
...basta vedere quante Dacia ci sono in giro, almeno in Italia. Se saranno prezzate basse e non ci sarà un conce ogni 500 km, potrebbero anche vendere.
Ritratto di Esperto90
29 gennaio 2015 - 01:37
Io penso che la Lada unendosi con la Renault avrà futuro nel mercato europeo...basta vedere la Dacia dove è arrivata..stessa cosa accadrà alla Lada...bisognerà mettere i motori Renault euro 6 sotto il cofano, qualche sistematina qui e la...e via con le vendite...però...spero x loro che migliorino l'estetica e interni (ad esempio la Kalina) se proprio vogliono confrontarsi con altri modelli europei o Dacia stessa.
Ritratto di Franck Dì
29 gennaio 2015 - 08:28
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di Franchigno
29 gennaio 2015 - 11:20
Il suv non è niente male.
Ritratto di TheStig_97
29 gennaio 2015 - 15:05
Beh, come è stato già detto Lada è già presente in UE (in Italia è conosciuta per la Niva, alias 4X4M) e le sue ultime concept hanno dimostrato l'adattamento nello stile e nella qualità alle auto europee. Ma la domanda che mi pongo è: Renault ha veramente bisogno di un altro marchio low-cost, visto che ha già Dacia?
Ritratto di davenport
29 gennaio 2015 - 15:30
Forse sarebbe meglio che prima di scrivere un'articolo, ci si informasse meglio. Polonia, rep. Ceca,rep Slovacca,Ungheria, Romania, Bulgaria,Estonia, Lituania,Lettonia, a me risulta che facciano parte della comunità europea, dove le Lada sono da sempre importate, ma anche escludendo questi paesi dell' europa dell'est, in Germania le Lada sono anche importate da sempre, e ad'esempio è l'unica marca che su ogni modello permette di avere l'impianto GPL http://www.lada.de/startseite.html
Ritratto di giovi11
19 novembre 2015 - 19:37
3
E la Francia
Ritratto di giovi11
19 novembre 2015 - 19:30
3
In verità in Francia le vendono le Lada ma in tutta la nazione si contano con le dita