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Lamborghini col ministero dell'Ambiente per la riduzione della CO2

15 novembre 2012

Hanno siglato un accordo per sviluppare un metodo di controllo delle emissioni di CO2 durante la produzione della fibra di carbonio.

Lamborghini col ministero dell'Ambiente per la riduzione della CO2

IL PRIMO IN ITALIA - Quello firmato fra il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Lamborghini è un accordo di collaborazione, destinato a promuovere iniziative rivolte alla sostenibilità ambientale dei processi produttivi. Il documento, il primo di questo genere in Italia in campo automobilistico, ha lo scopo di definire una metodologia per l’analisi e il computo delle emissioni di CO2 prodotte durante la realizzazione di parti in fibra di carbonio (la casa emiliana fa largo uso di questa tecnologia: è di questo materiale l'intera monoscocca dell'Aventador, qui sopra la nuova Roadster).

QUERCE E CARBONIO - “Il traguardo  raggiunto premia la coerenza di un percorso iniziato cinque anni fa, volto alla riduzione delle emissioni di CO2 sia dei nostri prodotti sia dei nostri siti produttivi”, ha commentato Stephan Winkelmann, presidente e amministratore delegato di Automobili Lamborghini, dichiarando di volere arrivare entro il 2015 a una gamma di vetture che emettano in media il 35% in meno delle attuali, ma soprattutto prodotte in una sede a “zero emissioni” di CO2. Negli ultimi due anni, infatti, a questo scopo sono stati inaugurati un impianto fotovoltaico di 14.000 metri quadri e un parco di 10.000 querce. “L'accordo è importante perché la Lamborghini fa sperimentazione, da trasferire poi nel ciclo industriale del gruppo Volkswagen”, ha ricordato il ministro Clini (a sinistra nella foto insieme al presidente della casa Winkelman). Che ha aggiunto: “Questo sarà un lavoro di anticipazione di metodologie che definiranno uno standard per tutti”.

 

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Ritratto di bombolone
15 novembre 2012 - 15:34
E poi i componenti in fibra di carbonio che fine fanno? Come vengono smaltiti? Mistero
Ritratto di MatteFonta92
15 novembre 2012 - 16:53
3
Anche la Ferrari fa una cosa del genere, da tempo... ma credo sia più per dare un'immagine di "ecosostenibilità" al marchio, che per vera utilità. A chi compra queste auto cosa vuoi che gliene importi se inquina più o meno delle precedenti supercar? Insomma, uno che tiene all'ambiente si prende un'ibrida o un'elettrica, mica un'Aventador!
Ritratto di ForzaPisa
15 novembre 2012 - 17:52
Magari è vero, ma magari ha ragione Clini: ora sono solo sperimentazioni, ma se funzionano le potranno applicare le tecniche alle fabbriche Volkswagen. E, allora, saranno migliaia di tonnellate di CO2 risparmiate...
Ritratto di mjmarvin95
15 novembre 2012 - 19:04
E soprattutto, non sarà di certo UNA Aventador a provocare il buco nell'ozono... Le supercar ibride le trovo davvero ridicole: come la nuova R8 e-tron. MA CHE SUPERCAR E' SENZA UN SUONO?????? Qualcuno spenderebbe mai cifre così alte per ascoltare il silenzio?????
Ritratto di MatteFonta92
15 novembre 2012 - 19:38
3
Hai le idee un po' confuse... la R8 e-tron non è ibrida, ma elettrica, cioè monta solamente dei motori elettrici. Le auto ibride montano invece motore termico + elettrico, come nel caso della Porsche 918 Spyder e della futura Ferrari F70, e, in quel caso, il rombo del motore si sente, eccome, lì l'elettrico dà solo "una mano" al termico quando serve. Concordo che le supercar elettriche per me non hanno senso, ma le ibride sono un'altra cosa.
Ritratto di mustang54
15 novembre 2012 - 20:49
2
è sublime...LA VOGLIO ORA!