L’evento di Satory (Francia) che ha segnato il ritorno della Lancia nel WRC con la nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale è coinciso con le prime dichiarazioni della nuova ceo del marchio, Roberta Zerbi (nelle foto). A una sola settimana dall’insediamento, in occasione di una tavola rotonda con i giornalisti italiani, la manager ha tracciato la rotta: Lancia dev’essere un marchio più accessibile. Una visione che segna una discontinuità rispetto alla linea del precedente amministratore delegato Luca Napolitano, orientata su un posizionamento più alto del marchio.
“Oggi siamo presenti in cinque mercati” (Belgio, Francia, Lussemburgo, Paesi Bassi e Spagna, ndr) ma dobbiamo crescere molto all’estero. E anche in Italia: con la sola Ypsilon precedente avevamo oltre il 3% di quota mentre ora siamo lontani da quei numeri”, ha spiegato Zerbi. Attualmente Lancia incide per lo 0,64% sulle immatricolazioni di auto nuove in Italia. “Lancia deve esprimere sportività ed eleganza, ma in modo accessibile. Non si può rimanere molto alti nel panorama in cui ci troviamo, in contesti complessi dal punto di vista economico e politico”. Cosa significa questo in termini concreti? Che molto probabilmente vedremo a breve anche una versione a benzina della Ypsilon con un 1.2 turbo a tre cilindri abbinato a un cambio manuale a sei marce per abbassare i prezzi di listino: un po’ come quanto fatto dalla Jeep con la Avenger.

Ma cosa rappresenta per Lancia il ritorno alle competizioni? “La famiglia di Ypsilon da corsa ci permette di parlare ai giovani, soprattutto a quelli stranieri che non conoscono il marchio. Mio figlio di vent’anni mi ha detto: ‘Questa Lancia non la conosce nessuno, non c’è nei videogiochi’”.
Il piano decennale di Lancia prevede il lancio della nuova crossover Gamma a metà del 2026 (che sarà prodotta a Melfi) e della media Delta nel 2028. Roberta Zerbi ha chiarito che la strategia è quella di parlare solo di ciò che è certo e si è espressa solo sul primo modello: “La Gamma è il prossimo prodotto, la produzione inizierà dopo l’estate. Molti dettagli sono già stati definiti, dai motori agli allestimenti. Ora dobbiamo lavorare sulla strategia di lancio”.

Il primo impegno da ceo per Roberta Zerbi è stato un evento atteso da 33 anni dagli appassionati di motorsport: il ritorno di Lancia nel Mondiale rally. “Tutto quello che è stato fatto nell’ultimo anno, propedeutico alla giornata di oggi, nasce dalla passione di poche persone: non siamo Peugeot o Citroën, dove per forza di cose ci sono più risorse”, ha sottolineato Zerbi. Poi ha ricordato la sua esperienza nel gruppo: “Faccio parte della famiglia Fiat prima e Stellantis ora da tanti anni. Molte delle persone con cui lavorerò le conosco già. Questa prima settimana l’ho dedicata a capire in che momento siamo dello sviluppo del marchio”.
Laureata alla LUISS Guido Carli di Roma e con un MBA alla Warwick Business School, Roberta Zerbi ha iniziato la carriera in Ford Italia nelle vendite e marketing, per poi passare a Toyota Europe, dove ha gestito le operazioni commerciali per l’Europa dell’Est. Nel 2011 è entrata in Fiat per il lancio della nuova Panda e tre anni più tardi è diventata direttrice marketing Italia per Abarth, Alfa Romeo, Fiat, Jeep e Lancia. Dal 2017 al 2019 ha guidato Alfa Romeo nell’area EMEA, nel 2021 è stata responsabile di Alfa Romeo e Lancia per l’area Enlarged Europe e dal 2023 ha gestito la rete di vendita diretta Stellantis & You Sales and Service.



























































































































