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Lancia Thema: sogno di un ritorno

Pubblicato 08 settembre 2020

Un gruppo di “lancisti” ha immaginato l’erede della Thema, l’ammiraglia della Lancia degli Anni 80 rimasta nel cuore di molti appassionati.

Lancia Thema: sogno di un ritorno

NUOVA LINFA - Con la fusione fra i gruppi FCA e PSA, che da inizio 2021 porterà alla nascita della Stellantis, si apriranno nuovi scenari per i marchi di entrambi i gruppi e in tanti sperano che questa sia l'occasione giusta per ridare lustro alla Lancia, gloriosa casa torinese che attualmente è ben lontana dai fasti del passato: il suo unico modello, l’utilitaria Ypsilon, è venduta soltanto in Italia. E così, un gruppo di appassionati ha immaginato che il rilancio del marchio potrebbe avere inizio con la terza generazione dell’ammiraglia Lancia Thema, rimasta nei cuori dei “lancisti” grazie alle doti di eleganza e comfort. Tra l’altro la base meccanica sarebbe già pronta, dato che il nuovo modello potrebbe utilizzare quella della Peugeot 508.

LINEE ARMONICHE - La nuova Lancia Thema immaginata da Andrea Bonamore, e pubblicata da I Love Lancia, ha una personalità unica, ma si ispira chiaramente alla prima generazione del 1984, rispetto alla quale ha tratti più morbidi e dunque meno spigolosi. Le proporzioni appaiono ben studiate e il frontale, pulito ed elegante, vede al centro una mascherina a sviluppo orizzontale che ricorda quella della prima Thema, rispetto alla quale è però più elaborata. Anche la fiancata ha forme morbide e raccordate e il lunotto sembra unirsi dolcemente alla coda.

LA STORIA - La storia Lancia Thema ha inizio dal 1984, quando debutta la prima generazione: erede della Gamma, è lunga 461 cm e ha forme armoniche, eleganti e proporzionate che piacquero subito. Basata sul medesimo pianale delle Alfa Romeo 164, Fiat Croma e Saab 9000, nate nell’ambito di una estesa collaborazione, all’interno è curata, ricca di comfort e con materiali appaganti al tatto e alla vista. Debutta con il motore benzina 2.0, nelle versioni aspirata da 120 CV e turbo da 165 CV, ma successivamente arrivano il V6 2.8 e, per la mitica versione Thema 8.32 (soprannominata Thema Ferrari), il V8 3.0: derivato dal “tremila” della Ferrari Mondial Quattrovalvole, ma con 215 anziché 240 CV, regala prestazioni di tutto rispetto alla Thema 8.32, al livello della rivale BMW M5. 

LA SECONDA È AMERICANA - La Lancia Thema esce di produzione nel 1994, sostituita dalla Kappa. Il nome Thema è riproposto a partire dal 2011, pochi mesi dopo gli accordi fra il Gruppo Fiat e quello Chrysler, per una vettura che aveva poco in comune con quella del 1984: la nuova Lancia Thema è infatti la versione per l’Europa della berlina americana Chrysler 300. Ha dimensioni maggiori, perché raggiunge i 508 cm di lunghezza, e forme più massicce, con pochi dettagli a differenziarla dalla 300. Oltre al motore benzina V6 3.6 da 292 CV, poco adatto all’Europa, la Thema monta il turbodiesel V6 3.0 con 190 o 224 CV. Le vendite sono deludenti e la berlina viene ritirata dal mercato nel 2014.





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Ritratto di gioy97
8 settembre 2020 - 13:06
Molto bella, peccato che Lancia si oramai morta
Ritratto di emergency
9 settembre 2020 - 08:10
La Lancia morta? Non penso proprio fin che ha un lieve respiro con la Y la Lancia non muore, quindi ben venga la nuova Thema sbaraglierà il mercato e infliggerà un tremendo colpo alle teutoniche, anch perché le tedesche non hanno più sogni nel cassetto sono tutte uguali stessa mercanzia tipo mercato rionale.
Ritratto di polymoog
9 settembre 2020 - 09:18
Condivido... morta e sepolta...
Ritratto di pierfra.delsignore
10 settembre 2020 - 15:40
4
Putroppo la vogliono morta perché non vogliono investire sui modelli e rinnovarli, una gamma fatta della sola Y, con l'Alfa siamo lì ha 2 modelli, se la facessero e ci investissero le venderebbero.
Ritratto di Oxygenerator
8 settembre 2020 - 13:10
Strano. Vendite deludenti ?? Ripeto strano. Cinque metri di macchina, 3600 cc di cilindrata a benza. Non capisco perchè non abbia venduto in un paese come l’italia, dove le auto più vendute sono panda e 500. Con strade e città, perlopiù piccole e strettine. Dove la benzina costa quasi di più, del vino etc etc. Strano. Alle volte....
Ritratto di Co-Bra
8 settembre 2020 - 13:21
Alla Fiat ai tempi interessava solo importare un po' di auto "made in america" per onorare le condizioni per completare l'acquisizione di Chrysler. Infatti il grosso delle vendite è stato col Diesel, e quasi tutti a NCC
Ritratto di Cancello92
8 settembre 2020 - 13:42
Aggiungo che (oltre al peso, ai consumi e alla linea datatissima, specialmente dentro) aveva in dotazione un cambio a 5 marce, su una ammiraglia, nel 2011...Ho sempre trovato la cosa esilarante.
Ritratto di MS85
8 settembre 2020 - 15:40
Il Pentastar cui faceva riferimento Oxygenator in verità aveva uno ZF 8 rapporti. Comunque sì, il 99,9% delle immatricolazioni erano del diesel che aveva il G-Tronic 5 rapporti Mercedes. Di per sè non faceva nemmeno schifo. Ma come appunto osservava Oxygenator, se anche immatricoli il doppio di tutte le berline da 5 metri che si fanno in un anno, rimani su volumi marginali, che è esattamente quello che è stato fatto. Non che cambiasse molto, quelle han prodotto e quelle pian piano hanno targato, non c'era l'aspettativa di fare volumi da strapparsi i vestiti.
Ritratto di Alessandro Iviglia
8 settembre 2020 - 13:12
9
complimenti al designer...la comprerei subito senza nemmeno pensarci. Peccato che se i vertici FCA leggono troppi commenti entusiasti decideranno sicuramente di non farla, così come capitò per la Fulvia o per la nuova Punto. Credo abbiano paura di creare troppa "occupazione".
Ritratto di Antonio D.
8 settembre 2020 - 13:33
1
Effettivamente la Tesla Model 3 e' vendutissima.
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