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La Land Rover Defender che omaggia Churchill

Pubblicato 26 agosto 2025

Verranno realizzati dieci esemplari della Defender classica ispirati alla Series I del 1954 appartenuta a Winston Churchill.

La Land Rover Defender che omaggia Churchill

La nuova Classic Defender V8 Churchill Edition, creata dalla divisione Land Rover Classic su suggerimento del concessionario Emil Frey, omaggia la leggendaria Series I del 1954 appartenuta a Sir Winston Churchill. Realizzata in 10 esemplari, questa versione esclusiva è un tributo all’originale targata UKE 80, oggi conservata presso il museo Emil Frey Classics di Safenwil, in Svizzera. La UKE80 è la Land Rover Serie I con passo da 86” originariamente donata a Winston Churchill nella sua tenuta di Chartwell il 30 novembre 1954, in occasione del suo 80° compleanno.

defender v8 churchill edition 4

Verniciata nell’iconico Bronze Green, riprodotto fedelmente dagli artigiani della Classic Works, la Churchill Edition si distingue per numerosi dettagli specifici. Come i cerchi in acciaio da 16” verniciati, paraurti anteriore zincato, griglia in metallo, cornici fari in nero opaco e decalcomanie dedicate. Altri dettagli sono la decalcomania “UKE 80” sui parafanghi anteriori e la targhetta personalizzata sul retro, particolari che si aggiungono alle protezioni zincate e non verniciate.

All'interno, dominano l'elegante pelle semi-anilina Bottle Green della Bridge of Weir e il cielo Windsor Ebony. L’ambiente è impreziosito da un orologio dedicato, con quadrante blu e striscia rossa, ispirato allo champagne preferito dello statista britannico.

defender v8 churchill edition 3

La base tecnica è quella del Classic Defender V8, restaurato e aggiornato su veicoli prodotti tra il 2012 e il 2016. Il motore è il noto V8 5.0 litri benzina da 405 CV e 515 Nm, abbinato al cambio automatico ZF a 8 rapporti. Le modifiche non si limitano all’estetica: l’assetto è stato rivisitato con sospensioni Eibach, ammortizzatori Bilstein, sterzo aggiornato e impianto frenante maggiorato Alcon.

Oltre ai modelli 90 e 110 Station Wagon, sono disponibili anche la configurazione Soft Top, con capote in tela su misura.

defender v8 churchill edition 2

La vettura è stata costruita nell’ambito del programma Works Bespoke, il team specializzato di Land Rover Classic Works preposto alla creazione di veicoli su misura partendo da zero, comprese personalizzazioni ispirate a veicoli Land Rover storicamente rilevanti.

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Ritratto di Vate
26 agosto 2025 - 19:56
Bellissima quella telonata a passo corto; i figli di Albione sono molto nazionalisti e nostalgici, le venderanno in un attimo.
Ritratto di AZ
27 agosto 2025 - 10:30
Interessante.
Ritratto di demarchig
27 agosto 2025 - 15:25
Bellissima e affascinante...ma fuori dal tempo. Anche se ne producessero altre 1000 le venderebbero subito
Ritratto di stefano boarino
28 agosto 2025 - 08:18
Manca la versione lunga telonata
Ritratto di stefano boarino
28 agosto 2025 - 08:18
Ma il prezzo ?
Ritratto di Sherburn
28 agosto 2025 - 10:02
Trattativa riservata. Il regno unito è fantastico, è giusto che la gente comune lo osanni come una sorta di Shangri-là. Oltre alle gioie della vita urbana (record di aggressioni e accoltellamenti), hanno questo approccio all'automotive davvero formidabile: macchine piene di contenuti simbolici e tecnici per l'upper class, e divieti medioevali per la gleba, per cui trasporto pubblico con annesse risse e coltellate.
Ritratto di stefano boarino
28 agosto 2025 - 10:46
In effetti il Regno Unito sembra vivere una contraddizione permanente: da un lato le auto d’élite, veri e propri status symbol colmi di contenuti tecnici e culturali, destinati a un pubblico ristretto e privilegiato; dall’altro, per la maggioranza, un sistema di divieti che ricorda più l’età medioevale che la modernità europea. Così, mentre l’upper class consolida il proprio mito di Shangri-là, il cittadino comune è confinato al trasporto pubblico, spesso affollato e problematico, dove il degrado sociale si manifesta in aggressioni e accoltellamenti. È curioso come una nazione che ama definirsi “avanguardia” riesca, al tempo stesso, a coltivare un modello di mobilità tanto elitario quanto punitivo per la massa. Più che un esempio da imitare, sembra un laboratorio di disuguaglianza applicata al quotidiano.»

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