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Motori, brividi e zero filtri: il magico mondo delle hot hatch nel 1989

Pubblicato 25 gennaio 2026

Alla fine degli anni ‘80, le piccole sportive erano un sogno per molti giovani: compatte, leggere e spesso spartane, erano capaci di offrire buone prestazioni senza costare una follia.

Motori, brividi e zero filtri: il magico mondo delle hot hatch nel 1989

UN SOGNO PER TANTI

Mentre le radio trasmettevano i Depeche Mode e sui quotidiani si parlava di caduta del Muro di Berlino, le hot hatch erano il sogno proibito dei giovani automobilisti appassionati. Il mercato delle piccole bombe, da molti definite anche “bare su ruote” per un’attenzione alla sicurezza non proprio in cima alle priorità, nel 1989 era al suo apice assoluto, con tanti modelli con motori sovradimensionati a spingere carrozzerie da utilitaria dal peso inferiore ai 1.000 kg. Nessuna elettronica, comfort ridotto al minimo, ma scariche di adrenalina a piene mani. Immaginiamo di essere un ragazzo che in quel periodo volesse scegliere la sua prima auto sportiva, ecco alcune delle alternative presenti sul mercato italiano.

 

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Ritratto di Velocissimo
31 gennaio 2026 - 22:24
Uno Turbo prima serie, quella col 1.3. Era più brutale della 1.4.
Ritratto di mirko64
4 febbraio 2026 - 06:53
Manca la opel kadet GSI 16 , un missile da 160 cv x 1100 kg dava la paga a tutte e dominava in quegli anni nei rally nel gruppo A 2 ruote motrici. Io l'avevo

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