UN SOGNO PER TANTI
Mentre le radio trasmettevano i Depeche Mode e sui quotidiani si parlava di caduta del Muro di Berlino, le hot hatch erano il sogno proibito dei giovani automobilisti appassionati. Il mercato delle piccole bombe, da molti definite anche “bare su ruote” per un’attenzione alla sicurezza non proprio in cima alle priorità, nel 1989 era al suo apice assoluto, con tanti modelli con motori sovradimensionati a spingere carrozzerie da utilitaria dal peso inferiore ai 1.000 kg. Nessuna elettronica, comfort ridotto al minimo, ma scariche di adrenalina a piene mani. Immaginiamo di essere un ragazzo che in quel periodo volesse scegliere la sua prima auto sportiva, ecco alcune delle alternative presenti sul mercato italiano.






















