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Li Shufu è il nuovo capo della Volvo

15 luglio 2010

La casa svedese si piega al nuovo padrone cinese: il nuovo presidente, Li Shufu, è anche a capo della Zhejiang Geely Holding Group Co. che ha acquisito la Volvo dalla Ford lo scorso mese di marzo.

UN CINESE AL COMANDO - Li Shufu (foto sopra) diventa il nuovo presidente della Volvo, dopo la cessione da parte della Ford. Hans-Olov Olsson (foto sotto) passa al ruolo di vice presidente del consiglio di amministrazione e direttore generale del costruttore svedese. “Abbiamo compiuto progressi significativi nella definizione del nuovo assetto societario e aziendale”, il commento di Li Shufu, che ha aggiunto: “Oggi, 15 luglio, prendo le redini di questa famosa casa automobilistica”. Si è anche appreso che Stephen Odell, finora amministratore delegato di Volvo Cars, va al timone di Ford Europa. Stuart Rowley, già nominato da Ford responsabile del settore finanziario, mantiene, per ora, tale ruolo.


volvo_hans_olov_olsson.jpg
 

BASE IN SVEZIA - Il quartiere generale resta in ogni caso a Goteborg, anche se è ovvio che una diramazione importante si avrà in territorio cinese. Gli obiettivi sono quelli di continuare nella ricerca e nello sviluppo di nuove soluzioni nel campo della sicurezza attiva e passiva, oltre che perseverare nel raggiungimento di propulsioni a minor impatto ambientale. “Sono sicuro che Hans Olov Olsson darà un grosso contributo per la sua esperienza in campo internazionale”, ha concluso Li Shufu.

PRECISAZIONE

Questa news non è piaciuta al responsabile delle relazioni esterne della Volvo Italia, che ci ha fatto avere cinque precisazioni. Le pubblichiamo per correttezza e completezza d’informazione, con un nostro commento (leggilo qui).

1) Il signor Li Shufu non è ancora presidente della Volvo, ma lo diventerà nel momento in cui la transazione sarà completata, vale a dire entro il terzo trimestre dell’anno.

2) Non è vero che la Ford ha venduto la Volvo alla Geely in marzo. Si è solo accordata sul valore del pacchetto azionario individuando il partner esclusivo per la trattativa. La vendita vera e propria sarà ultimata sempre nel prossimo trimestre e oggi la Volvo è ancora al 100 per cento della Ford.

3) Non ho traccia, in alcun comunicato, della frase che voi attribuite a Li Shufu: “Oggi 15 luglio prendo le redini…”. Appare strano che abbia detto una cosa del genere, dato che l'Azienda non è ancora sua. Ha invece detto: “Le nomine annunciate oggi testimoniano del mio impegno in prima persona nei confronti di Volvo”.

4) Hans-Olov Olsson da tempo era uscito dalla Volvo e il suo è un ritorno ai vertici: è stato nominato vicepresidente e non direttore generale.

5) Che cosa vuol dire “Volvo si piega al nuovo padrone cinese”? Il verbo “si piega” nasconde ai vostri lettori la grande opportunità che la Volvo ha a disposizione con il nuovo investitore, in termini di risorse e di espansione dei volumi.



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Ritratto di Ilopan
15 luglio 2010 - 18:50
E che vuoi commentare...la Volvo così...non mi sembra più Volvo. E alla fine vinceranno le industrie (e le loro auto) che sapranno fare solo business...e non auto. La Volvo è un blasone internazionale dell'auto...in mano ai cinesi (per carità...non sono razzista) è un marchio morto....vivo commercialmente ma che ha perso tradizione e storia!...PECCATO! I cinesi...stanno partendo in sordina (manco tanto, mo i tempi sono maturi) e ci accopperanno...stanno diventando i padroni di tutto ciò che NOI non vogliamo...le fonderie...la chimica...il tessile...all'insegna di quei "4 beep.beep" di verdi ed ecologisti di sta ceppa.....ora prendono "tutto" (sfruttamento compreso) e tra 5 anni decideranno i prezzi dell'economia mondiale...e noi saremo dei poveri consumatori che pagheremo (anche grazie all'avidità e cecità dei ns industriali e politici) i conti...eccome che li pagheremo...e allora perchè si inizia a pensare al rientro (vedi Pomigliano) del lavoro nelle ns nazioni?...CI MANGERANNO....VIVI...saremo al servizio dei CINESI tutti...!
Ritratto di fusco8
15 luglio 2010 - 21:04
niente poteva finire nelle mani della proton(malese)o dei sceicchi(emirati arabi)o dei giapponesi o della Fiat.e poi il precedente proprietaro Ford non è che è svedese.credo che sia nell'interesse dei cinesi(la Geely)mantenere lo "spirito della volvo",alla fine è sempre meglio che la Volvo chiuda.e poi non è che i cinesi non siano capaci di fare auto di qualità e di ottima sicurrezza,con i prezzi che fanno pagare i costrutori occidentali ci riescono tutti.è solo che dopo non vende.come se la fiat facesse una alternativa alla serie 7 o audi a8 o mercedes classe S.ne farebbe 10 pezzi giusto per esposizione nelle concessionarie.è brutto ammeterlo ma il brand nella machine è tutto.l'automobile ormai viene considerato un segno personale di un individuo(classe,prestigio,conto in banca,sportività,e....spirito acologista etc.).basta vedere che ormai c'è gente che per prendersi una mini va a vendere il sangue!
Ritratto di RENAULT
15 luglio 2010 - 20:58
Il commento è stato rimosso per violazione della policy del sito. La redazione.
Ritratto di fusco8
15 luglio 2010 - 21:08
a dir poco razzista e da persona incivile e immatura.vorrei vedere la tua di faccia!
Ritratto di RENAULT
15 luglio 2010 - 22:00
Il commento è stato rimosso per violazione della policy del sito.
Ritratto di Simon99
15 luglio 2010 - 22:02
Spero solo che la Volvo non faccia la fine delle altre case cinesi che vendono auto in Italia e cioè auto poco sicure senza Esp,con solo 2 airbag e qualità molto bassa.Si è salvata la nuova S60 perchè il progetto non è stato creato dai cinesi.
Ritratto di Scipes
15 luglio 2010 - 23:19
Dunque, spero di non fare la figura del bastian-contrario, ma la penso davvero diversamente. La tecnologia è ricerca, progresso, soldi e ancora soldi. Senza poi parlare di chi ci dirige, ovvero politici, dirigenti pubblici, imprenditori, artigiani, professori universitari, ecc..... Vogliamo mettere sullo stesso piano la nostra classe politico-imprenditoriale, la nostra classe dirigente al cospetto di quella cinese? (la nostra presidente di confindustria che si compra la Sardegna sporca di mafia e appalti corrotti?) La loro capacità di creare strutture portanti per l'economia con quelle che stiamo vivendo e subendo noi? mah ... un politico corrotto o che se la fa con l'auto blu e la segretaria in calore laggiù sopravvive una settimana e poi si becca la pallottola nella nuca, quella che spediscono a casa del giustiziato con la spesa che deve poi sostenere la famiglia! e poi, suvvia, avete mai visto le loro fabbriche, catene di montaggio? università, laboratori di ricerca? se si, allora vi renderete conto che noi siamo il nuovo terzo mondo e loro il nuovo nuovo, la vera novità nel mondo! Che ben vengano se ci porteranno progresso. Finiamola di fare i molli! Se davvero vogliamo competere con loro allora affiliamo le nostre armi e smettiamola di credere che il nostro coltello sarà sempre più affilato di quello degli altri
Ritratto di Al86
16 luglio 2010 - 10:16
Non è tanto un problema di Cina, ma il problema della ricerca è italiano e solo italiano, dovuto all'assenza di grandi gruppi industriali disposti ad investire in ricerca e sviluppo e ad uno stato che pensa solo ad incamerare soldi per coprire gli sprechi (e i "vizi" dei politici), questo ha portato alla situazione odierna dove ci sono molte industrie medio-piccole che producono prodotti di qualità più che di quantità e che non si possono permettere di fare ricerca, e uno stato che pensa che la ricerca sia solo un inutile spreco di risorse (da qui gli innumerevoli tagli alla ricerca scientifica). Il momento buono per investire in ricerca era quello del boom economico, così da passare da un paese di manodopera a basso costo (prchè l'italia era questo prima del boom economico) ad un paese dove si progettano prodotti innovativi e nuove tecnologie da vendere agli altri, proprio come stanno facendo ora i paesi in via di sviluppo, investono i loro guadagni in centri di ricerca così da avere nuove tecnologie da esportare a caro prezzo ad altri. L'Italia purtroppo è il paese delle contraddizioni, i migliori ricercatori a livello mondiale sono gli italiani (basta vedere quanti ricercatori italiani lavorano in Francia e in Germania per creare nuovi tipi di centrali nucleari più efficenti, a quanti lavorano negli Stati Uniti nelle università e nei centri di ricerca privati) ma l'Italia continua a considerare la ricerca scientifica come una spesa inutile e finchè si continuerà così la situazione non potrà che peggiorare, e noi continueremo a pagare a caro prezzo innovazioni tecniche inventate da italiani che però lavorano all'estero.
Ritratto di tomkranick
16 luglio 2010 - 09:47
io che sono un appasionato del marchio svedese non posso che esprimere il mio disappunto per questa fusione con la geely, che permette alla casa cinese di impossessarsi della patria della tecnologia automobilistica, non permettendo (per incompetenza cinese) uno sviluppo concreto per le auto di Gotenborg. Certo se la volvo (quindi la ford) avesse trovato un compratore come la Spyker staremmo a discutere di qualche altra cosa. Prima che la Ford cedesse una parte di Svezia alla Cina mi facevo una domanda:ma perchè la Fiat non ha acquistato la Volvo,invece di Chrysler????
Ritratto di fusco8
16 luglio 2010 - 21:42
i incompetenti non sono i cinesi,ma direi che lo sono quelli del gruppo fiat(senza offesa per i affezionati clienti)che da anni e anni arrancano a fatica e" succhiano" le risorse dello stato(e lo stato ci spreme a noi).se per incopetenza è dominare in qualunque settore(prodotti della chimica,tessile,tecnologico e fra pochi anni anche del'automobile)allora si vede che in italia sono troppo furbi e competenti,infatti basta vedere come sono bravi a violare le regole e oziare sulle tasche dei italiani,le tangenti-bustarelle,le auto blu,le raccomandazioni,i politici fanulloni e i imprenditori evasori(vedi scudo fiscale quanto ha portato in italia) insomma si puo dire tutto ma non credo che dei incompetenti possano dominare la scena mondiale.
Ritratto di tomkranick
17 luglio 2010 - 14:12
Guarda che io non sono un affezionato cliente fiat,inoltre definisco "incompetenti" i cinesi in quanto in fatto di auto ne sanno poco (solo per questo motivo), loro stessi lasciano che la volvo si autogestisca.Definisco anche la Fiat incompetente per aver comprato un marchio in fin di vita e non la Volvo che la Ford aveva messo in vendita da tempo.Per il discorso sull'Italia sono completamente daccordo con te
Ritratto di Alessandro
16 luglio 2010 - 10:47
Faranno la stessa fine purtroppo......In un periodo di difficoltà vince chi è più forte.......
Ritratto di bubu
16 luglio 2010 - 11:44
peccato per la volvo.. speriamo che il buon livello che ha raggiunto con fatica dopo tutti questi anni non sparisca... però secondo me non venerà come sta vendendo.. chi comprerà una volvo sapendo che è cinese??? bo...
Ritratto di Pito28
16 luglio 2010 - 11:49
Onesdtamente alcuni commenti li trovo un po' fuori luogo: i cinesi ci renderanno schiavi, si comprano tutto etc. etc. Beh, in un'economia a carattere capitalistico le cose funzionano così. Noi occidentali la abbiamo fatta da padroni per 2 secoli, ora stanno uscendo fuori cinesi ed indiani. Il sistema economico che ci siamo inventati funziona così: chi è più ricco vince. A noi ci è andata bene che lo siamo stati per lungo tempo (pensate ai paesi del terzo mondo!). Ora tutto fa presagire che i più ricchi e quindi potenti e quindi in grado di decidere sull'economia (e sulla vita) degli altri non saremo più noi. Certo, non sarà nè facile nè bello. Ma non vedo, o sento, tanta gente in giro che contesta le storture di un sistema oggettivamente antidemocratico.
Ritratto di metal01
16 luglio 2010 - 16:07
guardate ke la Cina non ha comprato la Volvo solo per far risorgere il marchio, ma lo ha fatto per in cinque minuti si è appropriata della tecnologia avanzatassima in campo di sicurezza che la casa svedese aveva accumulato in 60 anni. Entro pochi anni le loro auto saranno non dico ai nostri livelli, ma ai livelli delle coreane sicuramente, visto che per loro il lavoro è al primo posto in assoluto
Ritratto di soundworks2005
17 luglio 2010 - 10:27
Buongiorno a tutti. Vorrei intervenire per dire giusto un paio di cose. Intanto, per chi ha detto che la Volvo non vende, nel mercato italiano, da gennaio a giugno 2010 ha registrato un +28% rispetto al 2009. Considerando che oggi anche le tedesche più blasonate, BMW e Mercedes, sono made in China. La BMW X1 è totalmente cinese... Poi, con l'uscita della Nuova S60, se la dirigenza cinese vuole continuare su questa strada, beh, farà colpo sicuramente in tanti... E già c'è il riscontri di "tanti audisti"... Come si dice: mai dire mai!!! chi denigra, poi apprezza. Saluti a tutti
Ritratto di blitz
17 luglio 2010 - 14:47
penso la Volvo sia una delle poche antegoniste delle rivali tedesche, ancor più oggi che di linea ha fatto passi avanti, se una persona vuole Audi o altro ben venga ma la svedese ha buone doti da proiettare in un mercato dove sbagliare costa caro
Ritratto di volvo96
18 luglio 2010 - 22:25
io spero tanto che le persone continuino a comprare volvo e forse con la volvo cinese loro possano incominciare a fare auto con il grande passo di avere 4 airbag+ esp cosa k x loro è troppo sicura in più ci sono in progetto gia nuovi modelli ( v60 e c60) che forniranno tecnologie x tanti modelli volvo e x altre case quini non disperiamo ps questo cine se ha la faccia da tonto!
Ritratto di patacca100
22 luglio 2010 - 15:53
mamma mia ma vi siete fissati che se la volvo è dei cinesi farà auto cinesi? non è cosi. la volvo non cambierà stabilimenti ne progettisti ma solo la parte politica. l'obiettivo di geely non è rovinare la volvo ma di evolversi tecnologicamente anche perchè ho visto alcune geely: o sono copie o sono catorci quindi speriamo...

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