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Lotus: la rivoluzione inizia nel 2013

29 aprile 2011

Per la Esprit, prevista fra due anni, la Lotus realizzerà un suo motore V8 aspirato. La stessa base meccanica sarà usata per la coupé-cabriolet Elite, mentre la nuova Elise arriverà nel 2014 e la berlina Eterne nel 2015.

Lotus: la rivoluzione inizia nel 2013

DA QUI AL 2015 - Dopo il Salone di Parigi, dove ha presentando ben cinque prototipi (leggi qui la news), emergono nuove indiscrezioni sul piano industriale della Lotus, il piccolo costruttore inglese di auto sportive che, sotto la guida di Dany Bahar, vuole diventare la "Ferrari d'Inghilterra". Stando alle informazioni raccolte dal mensile inglese Evo, che ha intervistato i vertici della casa, il debutto della nuova Esprit (nella foto in alto) è fissato per marzo 2013. Nell'autunno dello stesso anno sarà la volta della coupé-cabriolet Elite, entro la fine del 2014 della prossima generazione della Elise e, a marzo del 2015, della berlina Eterne. Solo la Elan (criticata dal pubblico di Parigi per l'eccessiva somiglianza con Elise ed Esprit) sarebbe ancora nel limbo: al momento la Lotus avrebbe deciso di prolungare la vita della Evora, anche con una variante roadster e una maggiormente orientata all'utilizzo in pista.

Lotus elite 2010 1
Il prototipo della Elite.

MOTORE IN CASA - La Lotus si è affidata a Wolf Zimmermann, nuovo responsabile tecnico, proveniente dalla AMG. La maggiore novità che emerge dalle pagine di Evo è che, rispetto al prototipo presentato alla rassegna parigina, la Lotus ha deciso di non utilizzare il motore 5.0 V8 sovralimentato di origine Toyota, ma di sviluppare un proprio V8 aspirato. Un motore dal carattere prettamente sportivo, più leggero del giapponese e in grado di girare ad alti regimi: dovrà reggere il confronto con il 4.5 V8 della Ferrari 458 Italia e il 3.8 V8 della McLaren MP4-12C. Due modelli di cui la Esprit sarà concorrente diretta, ma a un prezzo leggermente inferiore di circa il 20%.

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Il prototipo della Elise.

NIENTE DOPPIA FRIZIONE - Per quanto riguarda la trasmissione, Zimmermann conferma che sulla Esprit non ci sarà un cambio a doppia frizione, considerato dal tecnico tedesco troppo pesante. Al suo posto la Lotus sta valutando altri tipi di cambi robotizzati e non esclude che l'auto possa venire offerta anche con un tradizionale cambio manuale a sei marce, apprezzato dai “puristi”. Inoltre la Lotus sta lavorando alacremente anche a un sistema ibrido per i suoi modelli, che permetta di contenere consumi ed emissioni di CO2 e fornire un “boost” nelle prestazioni.

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Il prototipo della Eterne.

CONDIVIDONO LA MECCANICA - Modello fondamentale per l'immagine della Lotus, l'Esprit sarà strettamente imparentata con la Elite con la quale condividerà motore, trasmissione e sospensioni: una soluzione che permetterà di abbattere i costi di produzione. Per accelerare il processo di sviluppo delle due auto la Lotus ha aperto un nuovo centro tecnico a Stoccarda, luogo ritenuto ideale per la vicinanza con il Nürburgring, pista di riferimento per la messa a punto delle nuove auto, e la presenza in zona di diversi fornitori.

 

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Ritratto di Mister Grr
29 aprile 2011 - 19:28
mi ricordo che rimasi deluso dal fatto che la rivoluzione consista in 5 auto indistinguibili. Speriamo cambino idea.
Ritratto di P206xs
29 aprile 2011 - 19:36
Da estimatore delle LOTUS....gli auguro che possano aver successo!!
Ritratto di Zack TS
29 aprile 2011 - 19:38
1
spero solo che si ricordino la teoria di Sir Colin Chapman: "to go faster, add lightness".....ovvero la vera filosofia Lotus
Ritratto di Fede97
30 aprile 2011 - 12:37
insomma, ho letto su top gear che la elise sarà 1200 chiletti
Ritratto di Al86
29 aprile 2011 - 20:06
devo dire che come estetica mi piacciono, però forse era meglio caratterizzare un po' meglio i modelli (sono un po' troppo uguali)
Ritratto di FaustoM1991
29 aprile 2011 - 20:43
solo che dove sono finiti i bolidi da 700 kg ? la vecchia esprit secondo me rimane piu bella.
Ritratto di Huty
29 aprile 2011 - 21:00
Stupende!!! DI estetica sono veramente belle e non fanno rimpiangere i vecchi modelli
Ritratto di davide_brent
3 maggio 2011 - 15:28
Hai proprio ragione... per me la lotus ha fatto un grande passo avanti nel design, peccato non saranno più pesi piuma, ma un motore lotus se lo meritano.
Ritratto di Huty
3 maggio 2011 - 15:45
già purtroppo il peso non sarà tra i più bassi ma secondo me si cercherà di rimediare
Ritratto di mustang54
29 aprile 2011 - 21:45
2
è italiano, Donato Coco, pugliese di preciso che ha disegnato vari modelli Citroen tra cui la C e la C4
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