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Luca De Meo: primi passi come ceo della Renault

Pubblicato 22 giugno 2020

De Meo ha parlato per la prima volta agli azionisti della Renault dichiarandosi fiducioso sul rilancio del gruppo francese.

Luca De Meo: primi passi come ceo della Renault

IL PIANO A FINE 2020 - Luca De Meo diventerà a tutti gli effetti amministratore delegato del Gruppo Renault a partire dal 1° luglio, ma il suo precedente datore di lavoro, il Gruppo Volkswagen, gli ha concesso una deroga alla clausola di non concorrenza di sei mesi per parlare in occasione dell’assemblea annuale degli azionistI. De Meo prende in mano l'azienda in una fase molto delicata di crisi, ma si è detto fiducioso per il futuro. Osservazioni che la stampa francese ha accolto con cautela, in attesa di capire quale sarà la strategia del manager italiano che, secondo le indiscrezioni, dovrebbe presentare il suo piano di rilancio entro la fine del 2020.

MASSIMA LIBERTÀ - Il piano di rilancio del manager Italiano, che negli ultimi cinque anni ha guidato con successo la Seat, non dovrebbe comunque intaccare le misure di ristrutturazione annunciate il mese scorso dalla casa francese, che prevedono il taglio di oltre 10.000 dipendenti nel mondo, dei quali circa 4.600 in Francia. A tale proposito, secondo quanto riportano le agenzia di stampa, il presidente del Gruppo Renault, Jean-Dominique Senard, ha ribadito che De Meo godrà di tutta la libertà di manovra di cui ha bisogno. La già complessa situazione del Gruppo Renault si complica ancora di più se consideriamo che esso ha in essere un’alleanza con il gruppo Nissan, del quale possiede oltre il 40% del capitale e con il quale è necessario lavorare in piena sintonia per far funzionare appieno le sinergie tecniche e organizzative indispensabili per ridurre i costi e massimizzare i profitti.





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Ritratto di Oxygenerator
23 giugno 2020 - 08:53
Bè, che dire, auguri.
Ritratto di lybram
23 giugno 2020 - 09:35
De Meo quando era in Alfaromeo non aveva partorito la Mito 3 sole porte per non creare concorrenza col segmento C di Alfa? Bella strategia.. Nel vecchio gruppo Fiat c'era questa assurda usanza di "non farsi concorrenza interna", peccato che fare concorrenza interna significava anche farla ad una decina di brand stranieri che senza la concorrenza dei brand fiat continuavano a rafforzare la propria immagine e diffusione. Il risultato è stato la pressoché totale estromissione dei brand italiani dal segmento D, poi il C, e incredibilmente dal B, quello in cui gli italiani regnavano.
Ritratto di otttoz
23 giugno 2020 - 15:18
demeo metti mano alla riduzione dei listini:la scelta di un colore diverso dal grigio sulla clio non può costare 800 euro!