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Luci al laser: per un futuro più luminoso

26 ottobre 2012

Grazie ai laser, tra un paio d’anni, proiettori minuscoli saranno in grado di fare tanta luce consumando poco.

DOPO IL LED SARÀ IL LASER - È storia recente quella dei led: da qualche anno, svariate case li usano per i fanali  posteriori, e qualcuna (l’Audi, per la R8, e la Lexus, per le RX 450h e LS 600h) anche per i fari anteriori. Ma c’è chi è già oltre, con i primi esperimenti di luci al laser. Lo scopo è il solito (ridurre i consumi) e le prospettive sembrano incoraggianti: a parità di potenza luminosa, il laser assorbe il 40% in meno di energia elettrica rispetto ai già economi led. Non solo. Offre una luce più brillante con proiettori più piccoli, col risultato che i designer possono dare libero sfogo alla propria creatività. La BMW i8 (foto sopra), prototipo di una sportiva elettrica, è la prima a utilizzare il laser per i fari. All’Audi pensano di sfruttarlo per i retronebbia, come si è visto all’ultimo Salone di Francoforte con la A2 Concept.

Luci laser 11
Tre raggi laser di colore blu, generati da altrettanti diodi, vengono riflessi da minuscoli specchi verso il nucleo fluorescente: è lui a emettere il fascio di luce che illumina la strada.


CONSUMANO MENO
- La BMW sta puntando sul laser per illuminare meglio la strada, e assorbire meno potenza elettrica (a favore dei consumi complessivi della vettura). Non a caso, i fari al laser sono stati scelti per un’auto a batteria, la i8 (dovrebbe arrivare nel 2014): riducendo i consumi, fanno aumentare l’autonomia, che per adesso è il vero “tallone d’Achille” delle elettriche. non “spareranno” il laser negli occhi Questi moderni proiettori non emettono direttamente i raggi laser (potrebbero provocare danni agli occhi di pedoni e altri utenti della strada), ma li utilizzano per colpire da più direzioni un materiale fluorescente: è quest’ultimo a generare una potente luce bianca, cento volte più intensa di quella emessa dai led.
 

Luci laser 04
Preziosa la caratteristica dei retronebbia al laser (qui il test con un’Audi TT): il raggio è invisibile fino a quando colpisce nebbia od oggetti. E chi segue viene illuminato solo se si avvicina troppo.


PER “BUCARE” LA NEBBIA
- Mentre la BMW lavora sui fari al laser, un’altra casa tedesca, l’Audi, punta a sfruttarli per i retronebbia. Tra le proprietà dei raggi laser, infatti, c’è quella di mantenere costante la larghezza del fascio, e di non creare quell’effetto di luce diffusa che in caso di nebbia disturba gli altri conducenti. Il laser “buca” la coltre nebbiosa ed è visibile da chi segue, ma non dà fastidio. cinque laser che sanno farsi notare Altro vantaggio: in assenza di nebbia il raggio laser risulta invisibile (e quindi non disturba), perché viene riconosciuto dall’occhio umano solo quando colpisce un oggetto (goccioline di nebbia incluse). Lo possiamo constatare anche con i comuni puntatori al laser, usati, per esempio, dai docenti nelle loro lezioni per indicare con precisione un punto della lavagna. Nel caso dell’Audi, i raggi emessi dal retronebbia sono cinque.



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Ritratto di Gordo88
26 ottobre 2012 - 13:11
Belli ma se con una botta si fa fuori un faro di questi laser sono dolori, già quelli a led costano un sacco.. (già provato di persona purtroppo)
Ritratto di mjmarvin95
26 ottobre 2012 - 18:15
Che auto hai?
Ritratto di mustang54
26 ottobre 2012 - 13:15
2
Raggi gamma, pugni atomici... la mia prossima auto sarà una Mazinga o una Goldrake :)
Ritratto di Emiliano974
26 ottobre 2012 - 18:10
abbiamo superato abbondantemente la soglia del ridicolo quanto inutile.....................................e poi tutto il resto è sempre la tecnologia dei primi del 900? Bah
Ritratto di osmica
26 ottobre 2012 - 13:35
Italiane con le H4 monoparabola...
Ritratto di miky-cb
26 ottobre 2012 - 14:44
Infatti non capisco perché le italiane non sono passate ai led.. Se non sbaglio ci sono su Delta, Thema e Flavia, sulla Giulietta e sui posteriori della Freemont.. Credevo che con la Delta sarebbe iniziata una rivoluzione almeno nella gamma Lancia, invece 3 anni dopo esce la Ypsilon (che si crede un'utilitaria premium) senza le luci diurne a led nemmeno su richiesta.. Lo stesso dicasi per la Panda, la 500L e la 500 e la MiTo, che però non hanno avuto l'occasione (restyling di metà carriera).
Ritratto di AngiolettoNero
29 ottobre 2012 - 13:45
...perchè su un utilitaria o una citycar il led è di vitale importanza. Lasciamo l'innovazione tecnologica (e i suoi ingenti costi) alle auto che possono permettersi costi superiori al listino. Dato che comunque, la maggior parte di noi, se ne sbatte del "minor consumo" e pensa solo al'"estetica". Quando la tecnologia sarà matura e meno costosa, sarà ora di proporla anche su auto da "comuni mortali". Perchè, alla fine, una T20 a incandescenza... si vede benissimo anche se non è proprio bianca.
Ritratto di miky-cb
29 ottobre 2012 - 14:27
...su auto da comuni mortali come la C1-Aygo-107 se non sbaglio è di serie su tutte le versioni. E sono auto molto meno "nobili" di una Panda o soprattutto di una Ypsilon, quindi secondo me proporlo almeno su una versione è d'obbligo, visti i listini non proprio a portata di tutti.
Ritratto di AngiolettoNero
29 ottobre 2012 - 15:00
...ma concorderai con me che su queste auto sia solo per estetica. Per dinci.. tanto meglio se vengono adottate... meno consumo uguale meno Co2... ma non è certo li che si cambia il mondo. Se solo si iniziassero ad abolire i motori a Gasolio o investissere per convertirli a Metano anche sulle autovetture... allora si che davvero cambierebbe l'aria che respiriamo. Ho detto questo, perchè "vendono" led e laser come "innovazione antiinquinamento"... quando, come dicevo, si potrebbe fare di più con meno sforzo... e soprattutto nel quasi immediato.
Ritratto di miky-cb
29 ottobre 2012 - 15:13
...alla fine quello mi disturba quando vedo una Panda è che ha quei fari gialli che sanno di vecchio. Concordo pienamente sul discorso dell'inquinamento, però anche le piccole cose come i led faranno parte di un futuro più pulito, quindi perchè no.
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