La Fiat Auto potrebbe uscire dal Gruppo

3 marzo 2010

In occasione della sua visita al Salone elvetico, Sergio Marchionne ha commentato tutti i più recenti avvenimenti del settore, ipotizzando anche uno scorporo della divisione auto della Fiat dal resto del Gruppo industriale italiano.

TUTTI AD ASCOLTARLO - Sergio Marchionne (a destra nella foto, insieme a John Elkann allo stand Maserati) ha parlato davanti ai giornalisti in occasione del Salone di Ginevra. L'amministratore delegato del Lingotto non ha potuto fare a meno di commentare uno degli argomenti che più sta a cuore degli italiani, gli incentivi. Dopo aver sottolineato che, secondo lui, il mercato italiano dell'auto 2010 si chiuderà a quota 1.750.000, contro gli oltre due milioni del 2009, Marchionne ha sottolineato che “per una normalizzazione del mercato dell'auto in Italia bisognerà aspettare il 2013”.

IL RICHIAMO TOYOTA - I numero uno del Lingotto ha poi commentato il maxi richiamo Toyota da 8,5 milioni di vetture che ha messo a dura prova l'immagine della Casa giapponese. “Quello che è successo alla Toyota”, ha detto Marchionne, “speriamo non succeda mai, né alla Fiat, né alla Chrysler. Non sono momenti facili per la Toyota e dal punto di vista morale do il massimo appoggio possibile. Questi problemi non fanno bene all'industria tutta. Spero che risolvano i loro problemi rapidamente”, ha concluso.

IL LINGOTTO IN BRASILE - Nel suo discorso alla stampa, Marchionne ha anche parlato del buon risultato della Fiat in Brasile e delle previsioni per quel mercato (il primo per vendite, qui la news) nel 2010.  “Ci aspettiamo un grandissimo 2010 in Brasile e non vediamo niente all'orizzonte che ci preoccupi”, ha detto Marchionne, che giusto ieri ha inaugurato uno stabilimento della controllata Cnh nel Paese sudamericano.

IL DISTACCO DAL LINGOTTO - Sempre a proposito della Fiat, Marchionne si è pronunciato su un eventuale "spin-off" della Fiat Auto dal Gruppo torinese, un'ipotesi di cui si discute da tempo. In gergo finanziario questa parola inglese indica l'operazione per cui una società si stacca da un Gruppo per diventare indipendente. “Ne parleremo il 21 aprile quando presenteremo il piano industriale”, ha reso noto il manager italo-canadese. Intanto Marchionne ha sottolineato che al momento questa operazione “è solo una delle ipotesi da prendere in considerazione”.

Aggiungi un commento
Ritratto di zot
3 marzo 2010 - 17:44
Con questi numeri e tre anni di sofferenza, basterà chiudere solo Termini? Ho qualche dubbio
Ritratto di bravehearth
3 marzo 2010 - 17:56
Era scontato un drastico calo delle vendite. Prima il mercato era drogato!
Ritratto di Stockhausen
3 marzo 2010 - 18:01
arrivano dal Brasile, che da poco è diventato il primo mercato per la casa italiana, danno nuove speranze a livello globale. E poi c'è l'operazione Russia. È necessario, però, che la Fiat torni sui suoi passi riguardo Termini Imerese
Ritratto di mojito84
3 marzo 2010 - 19:57
... questo è il nome giusto per l'ing. Marchionne. Compra società senza soldi.... (Ricucci è andato in galera per molto mento, caso RCS), chiudi stabilimenti (due anni fa diceva che con i soldi degli incentivi avrebbe potenziato gli stabilimenti), ora salta fuori con l'estromissione di Fiat Auto dal gruppo, un fenomeno!!!!!! Certo così non mostrerà più i bilanci e dirà che tutto va bene...... Se uno dei vecchi Ad di Fiat faceva questo tipo di politica industriale sarebbe già stato cacciato, invece Lui che gira con il maglio e la pancetta, passa per l'intelingentone del momento... che tristezza!!!
Ritratto di Impreza2.0Rsport
3 marzo 2010 - 19:59
Concordo al 100% con te! Anche Ricucci veniva considerato l'intelligentone del momento...e poi.....
Ritratto di Dinozzo
3 marzo 2010 - 20:19
sono con voi, si Ricucci sembrava il genio poi.... idem Marchionne, ma la cosa è diversa se sbaglia lui paghiamo noi!!!!
Ritratto di autolog
3 marzo 2010 - 22:05
A parte gli errori sulle doppie, i congiuntivi e la punteggiatura.... ma cosa state dicendo? Ricucci era un finanziere indebitatissimo, invischiato coi politici e che tentava scalate occulte. Marchionne è un industriale che fa il suo lavoro alla luce del sole (per me egregiamente), potete essere o meno d'accordo con le sue scelte aziendali ma scrivere pagliacciate del genere è solo un boomerang che si ritorce contro chi le dice e la sua (molto presunta) intelligenza. Quanto all'intelligentone, come dite voi, è considerato da tutte le riviste specializzate di settore uno dei migliori manager dell'automotive al mondo ed ha ricevuto premi e copertine per questo. Mi fido più di Automotive News e di Auto Motor und Sport che di qualcuno che non conosce nemmeno la sua lingua madre in modo decente... davvero la superficialità degli italiani a volte è spaventosa, basta individuare un bersaglio e via a fare il tifo contro come allo stadio - coretti, slogan e canzoncine. Che tristezza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ritratto di alfo88
3 marzo 2010 - 22:43
d'accordo con autoblog...peccato che marchionne non sia un oratore...dice tranquillamente in pubblico quello che vuole fare!vabene in America, ma gli italiani vogliono essere presi in giro!ed è una mancanza da parte sua non capire questa peculiarità culturale!cmq termini non c'entra nulla, e marchionne non è fiat!marchionne è colui che esegue il fine ultimo della società...la sopravvivenza!per quanto riguarda lo spin off, è una grande cosa!cioè ha capito che fiat deve essere indipendente da lancia alfa dodge jeep e via dicendo, per preservare la specificità dei marchi!così facendo fiat riesce a vendere come word brand, mentre si potrà concedere più autonomia ai vari brand preservando la specificità!
Ritratto di Dinozzo
4 marzo 2010 - 10:40
... sai sarò/saremo anche ingnorante/i come dici tu, ma siamo liberi di pensare e scrivere in questo sito quello che vogliamo, quindi tu la pensi in un modo e noi in un altro.... questa si chiama libertà di pensiero. Concludo che il presuntuoso mi sembri tu... portatore della parola santa!!!!
Ritratto di Gipo
4 marzo 2010 - 15:10
Marchionne non è laureato in Ingegneria, ma in Filosofia ed Economia e Commercio... Lo spin off di Fiat Auto è funzionale alla creazione di un unico gruppo nel settore auto che comprenda tutti i brand (quindi sì alla distinzione dei marchi, no all'"ognuno per la sua strada", come detto sopra a riguardo di Fiat, Chrysler et cetera). L'operazione è volta alla tutela degli interessi di un gruppo che investe in vari settori, con differenti livelli di rischio. Voilà, tout ici.
Pagine