NEWS

Marchionne, "senza incentivi 350.000 vetture in meno"

10 febbraio 2010

Anche se il mercato italiano dell'auto subirà un duro colpo senza gli incentivi per il 2010, Sergio Marchionne ha ammesso di condividere a pieno questa scelta. Inoltre ha sottolineato che non ci saranno polemiche con il ministro Scajola.

MARCHIONNE È D'ACCORDO - “Condividiamo la scelta del Governo sugli incentivi e le ragioni per cui è stata fatta”. Lo ha detto l'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne alla cerimonia per il Premio speciale Andrea Pininfarina, promosso da Confindustria assieme all'Unione Industriali. Secondo il numero uno del Lingotto, senza incentivi il mercato italiano auto 2010 vedrà “350.000 vetture in meno”.

NESSUNA POLEMICA CON IL GOVERNO - Sugli incentivi “accetto quello che ha detto il ministro”, ha sottolineato Marchionne (a destra nella foto insieme a Scajola), “guardiamo al futuro, lavoriamo sul mercato, andiamo fuori dall'Italia e stiamo lavorando dappertutto”. Secondo il manager italo-canadese non ci sarà nessuna polemica con il ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola.



Aggiungi un commento
Ritratto di felice gianfrancesco
10 febbraio 2010 - 16:31
Giusto non prolungare gli incentivi,è ora di finirla con gli aiuti dal governo
Ritratto di tcandido
10 febbraio 2010 - 19:20
l'abbiamo capito che non volevate gli incentivi....vedremo chi avrà ragione....sono convinto che era meglio riproporli solo x altri 6 mesi e permettere a chi come me ha una euro 2 disel del 2000 che l'anno scorso non poteva rottamare e ora continuerà a circolare e a inquinare e chi se ne frega....
Ritratto di luisignho
10 febbraio 2010 - 22:03
Che la faccia finita Marchionne prendono gli incentivi poi vanno a produrre le auto in Polonia.Ora hanno rotto se vogliono gli incentivi che producano le auto in Italia
Ritratto di enzo0667
11 febbraio 2010 - 11:14
1
Poveri noi! Marchionne si lamenta che produrrà 350000 auto in meno quest'anno, ma lui ha già la soluzione: la CIG pagata dallo Stato con i soldi degli italiani. Nel frattempo stringe accordi con la Russia, dopo quelli con la Serbia, così recupera la produzione mancante e lascia gli operai di Termini Imerese a casa definitivamente..... e lo Stato che fa? Niente ovviamente, anzi approva la delocalizzazione delle fabbriche negli altri Stati. Risultato finale? La Fiat continua a guadagnare, lo Stato ad incassare e gli Italiani si devono arrangiare. Come sempre paghiamo noi.....

VIDEO IN EVIDENZA