NEWS

Mazda Skyactiv-X, il trait-d’union tra diesel e benzina

Pubblicato 27 febbraio 2018

Nei nuovi motori a benzina Mazda Skyactiv-X, la combustione avviene, come nei diesel,  per compressione. Abbiamo provato un prototipo del 2.0 su una Mazda 3.

Mazda Skyactiv-X, il trait-d’union tra diesel e benzina

ANCORA FUTURO - Nonostante la Mazda abbia allo studio sistemi ibridi leggeri (microibridi), motori elettrici (verranno introdotti su modelli di serie nel 2019, anche abbinati a un motore termico, probabilmente un wankel, in funzione di range extender) e ibridi plug-in (previsti per il 2021), la casa giapponese crede ancora molto nel motore a combustione interna che, pensa, contribuirà per parecchio tempo a muovere la maggior parte dei veicoli nel mondo e a fornire il contributo maggiore alla riduzione delle emissioni di CO2. Anche perché, secondo i tecnici giapponesi, le auto elettriche oggi non sono ancora “pulite” al 100% (e quindi non del tutto a “emissioni zero”), perché i due terzi dell’elettricità viene prodotta utilizzando combustibili fossili che inquinano. 

MAGGIORE EFFICIENZA - Ecco perché la Mazda crede molto nel motore Skyactiv-X, in cui la miscela aria/benzina si accende spontaneamente quando viene compressa dal pistone. La tecnologia messa a punto dalla casa giapponese impiega il sistema di combustione SPCCI (SPark-Controlled Compression Ignition), che combina l’accensione per scintilla di un motore a benzina con quella per compressione di un diesel. Un sistema che, assieme alla tecnologia mild-hybrid di cui tutti i motori Skyactiv-X sono dotati, migliora l’efficienza del motore, riduce i consumi (per i tecnici giapponesi, di un 30%) e incrementa la prontezza di risposta (ne abbiamo parlato qui).

CON L’AIUTO DI UN COMPRESSORE - Ciò che secondo la Mazda rende efficiente il funzionamento del sistema di combustione SPCCI del motore Skyactiv-X è anzitutto la capacità di passare dal rapporto ideale (14,7:1) della miscela aria-benzina di un convenzionale motore a benzina a una miscela povera (“magra”), cioè con maggiore quantità di aria. Questo in un ampio intervallo di utilizzo (cioè per l’80% del tempo in condizioni di guida normali). Particolare, però la soluzione che innesca lo scoppio. Infatti, se nei normali motori a benzina la scintilla provoca lo scoppio dell’intera miscela (con la fiamma che si propaga a partire dalla candela), nel nuovo Skyactiv-X nella zona intorno agli elettrodi si verifica una prima microesplosione che fa aumentare localmente la pressione, comprimendo di conseguenza il mix aria-carburante tutto intorno: in queste condizioni, ha luogo la combustione per compressione, proprio come nei motori diesel. Così facendo, il sistema SPCCI combina i vantaggi dei motori a benzina con quelli dei diesel, ma con minori emissioni nocive e migliori prestazioni. Abbinata a un compressore posto vicino alla testata per aumentare la pressione d’aspirazione (e non per dare più potenza, come nei turbo), l’accensione per compressione offre una risposta più pronta del motore e un aumento della coppia del 10-30% rispetto al normale motore a benzina Skyacitv-G; per la Mazda la combustione super magra migliora l’efficienza del propulsore sino al 20-30% rispetto all’attuale Skyacitv-G. Inoltre, dicono i giapponesi, lo Skyactiv-X eguaglia o supera il più recente motore a gasolio Skyacitv-D quanto a efficienza nei consumi (la seconda generazione dei diesel Skyactiv-D, più puliti, arriverà nel 2020). 

INIEZIONE AD ALTTISSIMA PRESSIONE - Per ridurre al minimo il tempo di compressione e rendere l’accensione per compressione il più efficiente possibile, il carburante deve essere vaporizzato molto velocemente e poi immediatamente disperso in tutto l’intero cilindro. Per questo il motore Skyactiv-X dispone di un sistema in grado di iniettare benzina ad altissima pressione attraverso iniettori multiforo, posti al centro della camera di combustione, che portano all’atomizzazione istantanea del carburante, creando contemporaneamente una potente turbolenza che migliora la stabilità dell’accensione e la velocità di combustione. Per prevenire lo scoppio anomalo della miscela, è stato anche introdotto un sensore interno al cilindro che garantisce una combustione controllata. 

L’ABBIAMO PROVATO - La tecnologia del motore Skyactiv-X è ancora in fase di sviluppo: il lancio sul mercato è previsto per il 2019. Per mostrarci come funziona, però, la Mazda ci ha messo a disposizione alcuni prototipi del nuovo propulsore 2.0, montati su delle Mazda 3, abbinati al cambio automatico e al manuale; poi, per apprezzare le differenze, siamo stati al volante di una Mazda 3 col “normale” 2.0 a benzina Skyactiv-G e il cambio manuale. Abbiamo guidato le vetture su strade extraurbane, in Portogallo, con poco traffico. 

SULLA BUONA STRADA - Il rumore del motore Mazda Skyactiv-X al minimo è quasi impercettibile. Poi, una volta in movimento ci si rende conto che la prontezza ai bassi giri è maggiore rispetto al 2.0 “normale”: la coppia più corposa si sente, specie con il cambio manuale, che non costringe a scalare marcia per recuperare velocità in fretta: la sensazione, in effetti, è quasi da diesel. E il rumore è decisamente più contenuto. Certo, a velocità costante e in certe situazioni a bassa andatura, ai medi regimi, è possibile percepire il passaggio tra la modalità di funzionamento per compressione e quella tradizionale, con una lieve irregolarità nell’erogazione. Bisogna tenere conto, però, che il motore che abbiamo provato è lontano dalla sua calibrazione finale, e i tecnici ci hanno detto che questi piccoli problemi saranno risolti prima che il modello di produzione venga lanciato. Nell’abitacolo delle Mazda 3 in prova spinte dal motore Skyactiv-X (nelle foto) c’era un tablet, collegato con il motore, che indicava la modalità di funzionamento istantanea: sul display compariva un quadrato verde quando il 2.0 era in modalità tradizionale, due quadrati quando l’accensione avveniva per compressione, e tre riquadri verdi quando raggiungeva il massimo grado di efficienza, con la miscela ultramagra. Durante il nostro test abbiamo visto che l’accensione per compressione è molto frequente, mentre la condizione di massima efficienza è ancora abbastanza rara (bisogna andare a circa 80 km/h, a velocità costante, con un filo di gas). Il motore funziona in maniera convenzionale, invece, nelle forti accelerazioni e quando si superano i 130-140 km/h. Le differenze di funzionamento, comunque, sono minime, o almeno, non tali da risultare fastidiose. Un buon auspicio per la riuscita del progetto nel 2019. Ci aspettiamo che la Mazda 3 di prossima generazione, molto probabilmente basata sulla concept Mazda Kai presentata a Tokyo lo scorso anno, faccia il suo debutto nel corso del 2019, proprio con il motore Skyactiv-X. Per il 2.0 Skyactiv-X, l’obiettivo dei tecnici giapponesi è quello di arrivare a una potenza di 190 CV (adesso è ancora un po’ inferiore) e a una coppia massima di 230 Nm.

VIDEO


Aggiungi un commento
Ritratto di Agl75
27 febbraio 2018 - 17:37
A legger l’articolo, sembra tutto semplice e ovvio. Mi pare strano che altri importanti gruppi non siano propensi a soluzioni simili, visto che non si tratta di un’idea così incredibile. Sarebbe interessante vedere simulazioni o risultati su costi di manutenzione e dati veri di emissioni.
Ritratto di UnAltroFiattaro
27 febbraio 2018 - 21:56
Peccato per la coppia di "soli" 230 Nm, da un 2.0 diesel ormai ne tirano fuori quasi il doppio... la mia 6 2.2 D ne ha 420 e devo dire che sono molto ben spalmati in tutto l'arco (da 1.500 a 5.000 rpm) sembra quasi un benzina
Ritratto di Mark R
28 febbraio 2018 - 00:17
.... spero per te che la geometria variabile del gruppo turbocompressore non si blocchi mai.... Sennò addio alla tua coppia spalmata..... P.S. la coppia di 420Nm è quella massima sviluppata a 2.000rpm.... A 1.500rpm ne avrai l'80-85% circa di quei 420... e a 5.000rpm la metà circa... Quando si ha la massima potenza (nel 2.2D a 4.500giri) la coppia è già abbastanza bassa e man mano aumentano i giri la coppia cala ancora. Solo per precisare la questione.
Ritratto di UnAltroFiattaro
28 febbraio 2018 - 22:24
E' ovvio che non ho 420Nm per tutto l'arco! Con "ben spalmata" Intendevo che a differenza della maggior parte dei diesel in circolazione, l'erogazione è molto fluida e non ha l'effetto calcio alla schiena solo per un breve istante, al di fuori del quale il motore "muore"... Tra l'altro la mia ha il cambio manuale e quindi l'effetto non è mascherato dalla selezione dei rapporti in automatico.
Ritratto di UnAltroFiattaro
28 febbraio 2018 - 22:38
P.S.: se non sbaglio il 2.2 Skyactiv-D della Mazda non ha la turbina a geometria variabile perché è un bi-turbo
Ritratto di Mark R
3 marzo 2018 - 14:25
... Vero... per essere precisi è un twin stage turbo... Ovvero ha un turbo piccolo ed uno grande. Sta di fatto che ha almeno e sottolineo almeno 1 EGR.... quando questa si bloccherà addio all'erogazione fluida e costante... Poi al giorno d'oggi trovare auto che hanno il turbo lag (o come dici tu il calcio alla schiena) è quasi impossibile data la gestione elettronica del gruppo turbocompressore...
Ritratto di andrea999
1 marzo 2018 - 01:03
400Nm da un 2000 diesel TURBO, aspirato torni a cessi di 20 anni fa... Qui si stà parlando di un 2000 aspirato a benzina e 230Nm sono valori record...
Ritratto di Mark R
3 marzo 2018 - 14:33
E aggiungo che la differenza tra diesel e benzina moderni non è più così marcata come anni fa (tipo Euro 2 o max Euro 3).... causa doppia EGR, dispositivi di post-trattamento dei gas di scarico e riduzione della compressione dei diesel (old diesel 20:1 vs new diesel 16.5:1 o quelli più bassi 14:1). Il benzina ha ancora margini di sviluppo... il diesel è arrivato a fine vita (causa norme anti-inquinamento)
Ritratto di Mark R
28 febbraio 2018 - 00:02
altri gruppi stanno provando un altro tipo di accensione sui benzina (sempre con la spark plug.... ma diversa) .... https:// www. youtube.com/watch?v=mhVyvMYCA2I&t=31s
Ritratto di ilpellegrino
28 febbraio 2018 - 08:41
Io so che Infiniti sta sviluppando una nuova tecnologia per motori a benzina, ma è diversa da questa di Mazda
Ritratto di jabadais
27 febbraio 2018 - 18:25
Questa tecnologia mi interessa davvero molto però sembra un motore piuttosto complesso e di conseguenza delicato, inoltre con un compressore volumetrico, duemila di cilindrata e un sistema mild hybrid credo si possa fare bene anche con un sistema tradizionale. Tutto si giocherà sui consumi che dovranno essere ottimi e la coppia in basso che mi aspetto corposa. Aspettiamo e speriamo in una piccola rivoluzione motoristica.
Ritratto di MaurizioSbrana
27 febbraio 2018 - 18:28
1
Mazda da sempre è all’avangua Per quel che riguarda la progettaione meccanica, con soluzioni non sempre economiche ma efficaci e di impatto. Spero che riescano a mantenere vivo il wankel, magari ibridizzandolo. Intanto lo skyactive-x sembra molto tecnologico. Speriamo solo non costi troppo come sviluppo
Ritratto di Il demagogo
27 febbraio 2018 - 18:40
tutto molto bello, ma voglio proprio vedere se in un utilizzo reale i consumi sono inferiori a un diesel come affermato
Ritratto di Giuliopedrali
27 febbraio 2018 - 19:31
Speriamo bene
Ritratto di Moreno1999
27 febbraio 2018 - 19:35
4
Sto seguendo con grande interesse questo progetto e mi auguro si traduca in una grande efficienza effettiva e non solo dichiarata. Comunque ad oggi credo molto nell’ipotesi da me auspicata
Ritratto di AMG
27 febbraio 2018 - 20:07
Solo lodi. Non dico che sia una tecnologia facile da sviluppare, e avrà sicuramente molti punti "contro" ma quanto stimo Mazda non lo so, anche per la semplice lampante ragione per cui ha spiegato che l'elettrico non è ancora pronto a sostituire le auto tradizionali
Ritratto di freaklondon
5 marzo 2018 - 13:29
Condivido appieno!!!
Ritratto di Tetrapoda
27 febbraio 2018 - 22:22
Tanto di cappello alla Mazda che sta sfornando soluzioni complesse a raffica, una più interessante dell’altra. In un mondo dove trionfa l’omologazione una casa, tutto sommato piccola, è riuscita a realizzare l’accensione per compressione in un motore a benzina (che non sia la detonazione, ovviamente). Sono pronto a scommettere che sarà proprio la casa di Hiroshima a produrre il primo motore camless di serie
Ritratto di probus78
27 febbraio 2018 - 22:29
Spero riescano nel progetto e credo abbiano il know how per farlo. Sarebbe una bella rivoluzione per i motori a benzina. Non c entra niente ma Cmq la Mazda 3 mi piace proprio parecchio........
Ritratto di Enrico89
27 febbraio 2018 - 22:47
Questo progetto Mazda mi intriga molto ho sempre guardato con interesse alle Mazda xchè è una casa che ha il coraggio di osare. Certo 230 nm di coppia x un 2.0 benzina nn sono proprio il massimo basta vedere i valori di coppia dei moderni turbo benzina di pari cilindrata x vedere come riescono a raggiungere valori quasi doppi; senza scomodare i diesel.
Ritratto di andrea999
1 marzo 2018 - 01:08
C'è il fatto che questo non è un TURBO e 230Nm sono tantissimi per un 2000 aspirato. Inoltre questo motore è progettato per ridurre i consumi, non per eccellere nella prestazioni pure (e comunque 95CV litro sono un valore di tutto rispetto)
Ritratto di Delfino1
27 febbraio 2018 - 23:03
Massimo rispetto per Mazda, ma sarei curioso di vedere, ad esempio, quanto consumerà e quanto inquinerà meno questo motore rispetto al 1.5 turbo da 182 cv montato sulla Civic..cioè, non è che si stanno complicando un po troppo la vita? Vedremo...
Ritratto di stefbule
27 febbraio 2018 - 23:23
12
Bella idea avere un diesel a benzina. Speriamo abbia una buona durata. Di solito i giapponesi sono seri e scrupolosi. Non fanno le cose tanto per, ma pensano a tutti gli inconvenienti possibili prima di metterci la faccia. Bravi
Ritratto di marian123
27 febbraio 2018 - 23:26
Ci sono ancora ombre almeno sul lato prestazioni dato che loro dichiarano efficienza del diesel con prestazioni migliori ma alla fine è sempre un benzina aspirato e per 190cv si hanno 230Nm di coppia, dato molto lontano da qualsiasi diesel della stessa potenza. Quindi si vedrà quali reali vantaggi porta vista la maggiore complessità.
Ritratto di andrea999
1 marzo 2018 - 01:09
TURBO diesel non DIESEL...
Ritratto di marian123
5 marzo 2018 - 13:45
Si hai ragione, essendo che oggi non esistono motori diesel aspirati mi viene spontaneo chiamarlo semplicemente diesel.
Ritratto di Alfiere
28 febbraio 2018 - 07:57
2
Si parla al momento di numeri non proprio eccellenti riguardo potenza e coppia, ma spero che il tutto sia in qualche modo bilanciato da consumi bassi. Riguardo la complessità progettuale, non è detto che infici la robustezza: valuteremo con informazioni migliori.
Ritratto di andrea999
1 marzo 2018 - 01:10
Mi puoi elencare 2000 aspirati con coppie nettamente maggiori ?
Ritratto di Alfiere
1 marzo 2018 - 22:27
2
Non vedo perchè limitare la comparazione ai soli aspirati che tra l'altro sono ormai estinti, dato che i sistemi di compressione non hanno più quei problemi che li rendevano ostici ad alcuni e consumano molto poco. In ogni caso poco mi interessa, l'attuale 3 2.0 SkyG mi basterebbe già, ed ha numeri inferiori.
Ritratto di andrea999
2 marzo 2018 - 01:15
E allora perché parli di numeri non eccellenti ? Rispetto a cosa poi ? Questi dichiarano fino al 30% in coppia ed economicità rispetto al “normale” 2.0 a benzina Skyactiv-G . Aumentare coppia e potenza con una turbina certo non fa calare i consumi...
Ritratto di Dr.Torque
28 febbraio 2018 - 09:09
Il progetto si basa su ricerche sull'alimentazione a miscela magra già in atto da almeno 30 anni. La differenza risiede nel metodo di accensione della miscela e nelle tecnologie e materiali che hanno reso possibile il conseguimento di certe prestazioni. Pur essendo un progetto molto interessante che personalmente mi fa ammirare un marchio che ha investito nella ricerca, ritengo che l'eccessiva complicazione possa decretarne una vita molto breve. Ipotizzando una produzione in serie nel 2020, è molto probabile che intorno al 2022 ci siano già sul mercato proposte ibride e completamente elettriche molto più semplici, prestazionali ed abbordabili. ps: ma quanto sta bene la Mazda 3 in nero opaco?
Ritratto di Agl75
28 febbraio 2018 - 10:11
Il nero opaco su quest’auto è uno spettacolo
Ritratto di neuro
28 febbraio 2018 - 13:02
coi cerchi neri ancora di più!
Ritratto di ELAN
28 febbraio 2018 - 10:34
1
Chissà se mi supervaluteranno la mia 3 2.2 D nel 2019... ...ma se continua ad andare così col cavolo che la cambio! (sgrat). P.S. anche bianca perlata non è male. : - )
Ritratto di Moreno1999
28 febbraio 2018 - 14:03
4
C’è un colore che stia male a quest’auto?
Ritratto di Thresher3253
28 febbraio 2018 - 15:05
Secondo me il bianco pastello, che poi é quello che ti danno ti base. Valorizza poco la carrozzeria, la versione rossa (ahimé 850 euro) ha un sacco di grinta e quella blu scuro metallizzato personalmente mi fa impazzire.
Ritratto di money82
28 febbraio 2018 - 10:45
1
Design tra i migliori a mio parere ma troppi dubbi sui motori. Si trovano rx8 con il wankel sostituito a 30.000 km....per quanto riguarda i diesel, si parla di rigenerazioni ogni 200-250 km quindi se usate in città presentano problemi. Bene lo sviluppo ma vogliamo un prodotto affidabile.
Ritratto di ELAN
28 febbraio 2018 - 15:34
1
L'inaffidabilità è ben altra cosa, sicuramente prima dei recenti sky-D ci sono stati grossi e diffusi problemi, in parte coi motori Ford. Le rigenerazioni frequenti servono, piuttosto, a tenere pulito il filtro... è chiaro che chi compra un D per fare solo traffico urbano ed andarci a prendere il giornale ...qualcosa di poco a posto ce l'ha.
Ritratto di money82
28 febbraio 2018 - 19:27
1
Ineccepibile come ragionamento se non fosse che la concorrenza fa meglio. Io sono un grande sostenitore del benzina o meglio dell' ibrido, però i problemi dei diesel mazda sono molto attuali, nemmeno con la nuova generazione hanno risolto i consumi abnormi di olio motore e le continue rigenerazioni. Sarà per mantenere pulito il filtro ma la concorrenza fa meglio. Sul wankel se ne sono sentite di tutti i colori, anche in questo caso come per il consumo di olio basta leggere qualche forum. Poi motori a benzina perfetti, top come affidabilità, prestazioni e consumi. Staremo a vedere con questo nuovo prodotto.
Ritratto di ELAN
1 marzo 2018 - 17:08
1
Tu ti confondi, la dimostrazione è che citi i "consumi di olio abnormi" quando semmai un problema, soprattutto dei vecchi motori e dei nuovi dei primi anni, è la diluizione dell'olio (problema comune per i dpf)... quindi l'aumento del livello dello stesso. Io da quasi 2 anni non ho alcun problema nè di calo nè di diluizione... e delle rigenerazioni ogni 250 km mi interessa poco, semmai mi preoccuperei non le facesse... overo se si intasasse il filtro come si legge di tante case e molto meno di Mazda.
Ritratto di federico p
28 febbraio 2018 - 12:42
2
Ottima idea ma non so se poi si rivelerà un mezzo fiasco come il motore rotativo, però c'è da riconoscere che Mazda ha molta inventiva e voglia di inventare e speriamo che questo vada bene. Però la miscela magra dovrebbe avere problemi di temperatura sul pistone con conseguente foratura del pistone, dall'articolo é specificato che solo a 80 fissi c'è questa miscela ultramagra però per non avere problemi di rottura dovrebbero investire in materiali molto costosi per i pistoni e anche in in sistema che controlli la temperatura in camera di combustione quindi alla fine non so se i costi supereranno i vantaggi
Ritratto di ELAN
1 marzo 2018 - 17:09
1
Così un mezzo fiasco che lo riproporranno, ibrido, con la RX-9. La RX-7 è stata un'auto culto, con i suoi difetti percarità... ma anche con le sue peculiarità.
Ritratto di fabribi
28 febbraio 2018 - 13:00
Che umanità.....nessuno che abbia fatto un cenno al problema dell'inquinamento....cavalli e coppia....il resto...mancia....
Ritratto di ELAN
1 marzo 2018 - 17:12
1
Trovo meno ipocrita una tecnologia il cui processo inquini poco perchè semplice, piuttosto che tecnologie il cui processo produttivo abbia un impatto pesante ma che appaiano "ecologiche". http://www.hdmotori.it/2018/01/30/mazda-skyactiv-3-nuovo-motore-benzina-efficiente/
Ritratto di neuro
28 febbraio 2018 - 13:04
motori elettrici (verranno introdotti su modelli di serie nel 2019, anche abbinati a un motore termico, probabilmente un wankel, in funzione di range extender) sta cosa mi piace assai!!!
Ritratto di manuel1975
28 febbraio 2018 - 18:17
solo 230 Nm per un benzina 2.0 mi sembra ridicolo. per me fanno prima produrre motori senza albero a camme e con rapporto di compressione variabile.
Ritratto di money82
28 febbraio 2018 - 19:30
1
Nemmeno mazda come gli altri costruttori ha la bacchetta magica, prestazioni/minori consumi è un connubio che difficilmente va d' accordo, se non nei cicli di omologazione europei, in quarta marcia ai 30 km/h sui rulli. Poi la coppia non è tutto, pensiero personale, preferisco avere potenza da 1300 a 5500 giri piuttosto che da 1300 a 3500.
Ritratto di money82
28 febbraio 2018 - 19:31
1
Ci sarà un motivo se molto diesel con il 30% in più di coppia poi sullo 0-100 staccano addirittura meno dei benza.
Ritratto di andrea999
1 marzo 2018 - 01:15
Quali sono questi 2000 aspirati con coppia nettamente maggiore da far apparire 230Nm ridicoli ? Pensa che la vecchia S2000 di mio fratello aveva solo 208Nm e non ne ho visti più motori come quello...
Ritratto di Mbutu
28 febbraio 2018 - 20:02
Tanto di cappello per la tecnologia sviluppata, ma continuo a preferire l'ibrido.
Ritratto di andrea999
1 marzo 2018 - 16:26
Mica si escludono a vicenda, si può accoppiare anche a questo un motogeneratore elettrico, migliorandone ulteriormente l'efficienza (in città). Questa tecnologia interviene la dove l'ibrido non può nulla (velocità costante).
Ritratto di Mark R
5 marzo 2018 - 14:16
Vero in parte.... A velocità costante in qualsiasi momento l'ibrido (toyota) decide se andare solo in elettrico o con il motore termico o tutti e due (quest'ultimo raramente).... Spero che riescano ad implementare tale tecnologia anche sui motori a ciclo atkinson.... Già toyota è riuscita ad arrivare al valore record del 40% di efficienza su un motore a benzina, con questa tecnologia supererebbe l'efficienza dei diesel più efficienti.
Ritratto di Mark R
5 marzo 2018 - 14:17
Concordo in pieno! Continuo a preferire l'ibrido toyota. Sono un possessore di una Prius V2 dal 2006.
Ritratto di Jumputer
3 marzo 2018 - 07:45
Una auris ibrida ha 208+142 NM di coppia dati dalla somma di elettrico+benzina. con i 208 subito a zero giri. Credo che questo nuovo efficiente motore verrà abbinato ad un aiuto elettrico. Speriamo in un aiuto elettrico vero e non mildhybrid come qualcuno ha proposto sopra. I CV e la coppia dell 'elettrico devono essere importanti perchè a parte le elettriche pure se vogliamo le coppie dei diesel senza fap e urea con bassi consumi non ci sono altre strade.
Ritratto di querelle61
5 marzo 2018 - 10:59
Se è "iniezione ad altissima pressione" produrrà particolato a morire, per cui, voilà, ecco un bel DPF installato, con tutto ciò che ne consegue......
Ritratto di Angi0203
13 marzo 2018 - 13:30
nota all'autore: non sarebbe male chiamare le cose per nome. Eufemismi tipo "le auto elettriche oggi non sono ancora “pulite” al 100% (e quindi non del tutto a “emissioni zero”)" ce li possiamo tranquillamente risparmiare ed oltretutto, nello specifico, non rispecchiano la posizione di Mazda che parla chiaramente "displaced emissions" al posto di "zero emission", ed ha ragione. Le vetture elettriche non saranno MAI ad emissioni zero. Per quel che riguarda il CO2, la produzione delle batterie di una Tesla emette più gas ad effetto serra che un benzina durante 8 anni di funzionamento (vedasi, fra i molti, questo studio: http://www.energimyndigheten.se/globalassets/forskning--innovation/transporter/c243-the-life-cycle-energy-consumption-and-co2-emissions-from-lithium-ion-batteries-.pdf). Se non cambia radicalmente il processo di produzione delle batterie, i paesi costieri avranno poco da ridere nei prossimi decenni.
Ritratto di Enrispower
1 aprile 2018 - 23:06
Complimenti a Mazda per la continua ricerca di soluzioni per così dire controtendenza. Purtroppo in un mercato europeo governato da produttori tedeschi, francesi e italiani, è molto difficile imporsi con soluzioni tecniche che possono "spaventare" l'acquirente comune. Sicuramente la nuova normativa anti-inquinamento sarà ancor più punitiva e questo sta spingendo le varie case a trovare le soluzioni più disparate ma una cosa è sicura: finchè non si riuscirà a risolvere il problema degli NOx allo scarico, per i diesel risulterà sempre più difficile avere un prezzo competitivo sul mercato. Mazda ha deciso di intervenire partendo dalla base della progettazione ovvero dal ciclo limite, scelta alquanto coraggiosa. Speriamo riescano a tirar fuori un prodotto capace di "stare in piedi", sia in termini di prestazioni, emissioni e vendite.
Ritratto di Rendi
6 febbraio 2019 - 14:07
Direi che la coppia e' molto scarsa...alla fine piu' dei cavalli e' la coppia che conta e il diesel ne fa molti di piu'...mah...vedremo