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Medici al fianco della Polizia per i test antidroga

29 maggio 2015

Il progetto avrà una durata di tre mesi e mira a rendere più veloci ed efficaci i controlli sulla guida sotto l’effetto di stupefacenti.

Medici al fianco della Polizia per i test antidroga
UN VALIDO DETERRENTE - Poliziotti, medici e personale del ruolo sanitario della Polizia di Stato fianco a fianco nella lotta alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. È stato presentato oggi il progetto sperimentale che mira a rendere più veloci ed efficaci i controlli nei confronti dei conducenti per accertare l’eventuale guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. La sperimentazione, che avrà durata trimestrale, partirà stasera in 19 città: Novara, Bergamo, Brescia, Padova, Verona, Trieste, Savona, Bologna, Forlì Cesena, Ancona, Ascoli Piceno, Perugia, Roma, Pescara, Teramo, Napoli, Bari, Messina e Cagliari. Se l’esperimento avrà successo, sarà poi esteso a tutto il Paese. 
 
COME FUNZIONA IL PROCEDIMENTO - I conducenti fermati dalle pattuglie, saranno sottoposti dai medici al prelievo della saliva per un controllo preliminare. In caso di riscontro di sostanze cosiddette “precursori”, si effettuerà un secondo prelievo che sarà poi analizzato dai laboratori di tossicologia forense della Polizia di Stato. La Fondazione Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) per la sicurezza stradale ha fornito 1.800 kit per il controllo dei precursori.
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Ritratto di Fr4ncesco
29 maggio 2015 - 22:14
I medici costano, infatti di norma non sono nemmeno sulle ambulanze. Sarebbe stato più logico dare l'autorizzazione alle forze dell'ordine di compiere quel tipo di test, invece di pagare un medico per prendere della semplice saliva su un tampone... Italia :,)
Ritratto di PongoII
30 maggio 2015 - 08:45
7
Ti dirò di più, Francesco: tutte le FFPP hanno, direttamente od indirettamente, dei loro medici ed un proprio servizio sanitario (visite di idoneità, malattie, convalescenze, assistenza alle esercitazioni al poligono...). Avrebbero potuto usare anche loro, già stipendiati. Ma probabilmente, a parte la buonafede con la quale mi auguro sia stato ideato questo progetto, rientra tutto nello show propagandistico che qualcuno chiama programma di Governo....
Ritratto di osmica
30 maggio 2015 - 13:36
Sulle starde italiane ci sono troppi ubriachi e sotto l'effetto degli stupefacenti. Ben vengano i controlli, anche se il costo e' alto. In sostanza si "investe" nella prevenzione. Meglio pagare un medico che le cure sanitarie dopo un incidente. Per quanto riguarda se basta un medico, infermiere o un soggetto che ha fatto il corso accelerato di pronto soccorso: visto che in Italia si puo' contestare una sanzione per un virgola o per banalissimi errori, bisogna prevenire anche questi tipi di intevento... Purtroppo.
Ritratto di PongoII
30 maggio 2015 - 14:47
7
Indubbiamente la prevenzione costa meno della cura, soprattutto quando si parla di guida in condizioni artificialmente alterate (alcool, droghe) che mietono vittime sia tra i trasgressori che anche tra i comuni e sobri utenti della strada. Poi, adesso, che dalle parti nostre fioriscono quei simpatici locali a cui si ispira il tuo nick name, il pericolo aumenta...Per semplificare le cose occorrerebbe snellire le procedure prendendo esempio da altri Stati altrettanto democratici come il nostro (?) ove non occorre che ci siano tre agenti, un'ambulanza con altrettanti paramedici e la new entry del dottore per attestare che si è ubriachi.
Ritratto di Flavio Pancione
30 maggio 2015 - 16:59
7
Ed è vero. Trovo giusto questo progetto, e magari se si notano risultati si potrebbe pensare di approfondire la vicicenda. Almeno nelle mie zone la "prevenzione" c'è ed è fin troppa. Mi fermano in continuazione, fortuna non bevo molto di mio e non sono mai risultato positivo.. Delle volte un po eccessivi nei modi ed è scattata da parte mia una segnalazione al comando. Semplice.
Ritratto di osmica
30 maggio 2015 - 18:52
In Italia c'e' troppa poca prevenzione, altrimenti la gente meterebbe la cintura ai propri figli. Se dopo in certi zone fanno anche troppa prevenzione, meglio per te. Nella mia di zona, controlli il venerdi/sabato sera praticamente non ne vedo. L'ultima volta che mi hanno fermato era qualche anno fa e ho soffiato una sola volta (con 0.0). La giusta situazione, sarebbe la via di mezzo. Non troppo poca prevenzione, non troppa per non sentirsi assilati e ragionare con la propria testa per il bene comune.
Ritratto di Fr4ncesco
30 maggio 2015 - 20:40
In 7 anni che guido non mi hanno mai fermato e vivo nella Regione con probabilmente il più alto tasso di consumo di alcool. Potrei guidare sbronzo, senza patente, con un carico di droga nel baule e nessuno direbbe/farebbe niente. I controlli a campione non servono a nulla. Vogliono veramente prevenire le stragi che avvengono tra i giovani alle uscite dai locali? Mettete delle persone preposte al di fuori delle discoteche che sconsigliano a chi ha alzato il gomito di mettersi alla guida. Non lo fanno? Segnalano la vettura immediatamente alle autorità che nei paraggi fermano l'auto. Senza se e senza ma. Che hai una % superiore al consentito o ti rifiuti di fare il test non guidi e ti prendi la multa.
Ritratto di Flavio Pancione
31 maggio 2015 - 02:49
7
E bisogna insegnare ai giovani (come me) a regolarsi, e a piazzarsi al volante senza far danni. Il tizio che esagera e se ne frega ci sará sempre, ma se iniziamo dai "piccoli" qualcosa migliora. Il problema oggi non è neppure solo l'alcol.. L'altra volta Usciamo per una pizza e un 15 enne ci viene addosso sulla destra con un 125cc , forse senza patente, dopo tante discussioni addirittura scappa. Cosa vuoi farci? A me mi fermano , dimentico la patente (nulla di grave la dimenticanza) e trovo un agente che non sa fare il suo mestiere (fortuna non tutti come lui ) che ha iniziato una storia infinita tanto da implorarlo di farmi la multa e non scassarmi le balle ,che se li prendano quei 4 soldi. Ci sono controsensi tutti i giorni, usano la forza sulle minkiate, invece andrebbe usata a scuola e a casa.
Ritratto di Fr4ncesco
30 maggio 2015 - 15:54
Non c'è parola più adatta. Siamo sommersi dalla burocrazia e pur di non modificare qualche regola attuano un dispendio inutile di risorse. Sia chiaro, i propositi sono buoni, ma i mezzi per attuarli inefficienti e direi quasi ridicoli. Il prossimo passo qual è? Metterci anche un legale che si accerti che tutta la procedura avvenga in rispetto dei diritti della persona fermata?
Ritratto di AlphAtomix
1 giugno 2015 - 11:50
giusto per non incrementare il debito pubblico...Se ci sono macchine che funzionano è giusto utilizzare quelle.
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