PER GLI ALTRI MIGLIORA - Durante la giornata di oggi si sono succedute le notizie sull’andamento del mercato dell’auto negli altri paesi europei ed è stato naturale un certo ottimismo: in Francia c’è stata una crescita del 2,6%, in Germania il 2,3% di incremento, in Spagna addirittura il 34% in più grazie agli incentivi. Dalla Gran Bretagna i dati del mercato tardano un pochino, ma si sa che lì le cose vanno magnificamente bene. Poi alle 18, i dati relativi all’Italia: 110.841 immatricolazioni di auto nuove, pari a un calo del 5,6% rispetto all’ottobre del 2012.
SEMPRE PEGGIO - Dunque le cose continuano ad andare male, anzi malissimo, e se in Europa c’è qualche vento di ripresa, da noi non ne arriva neanche un refolo. Delle 46 marche riportate dalla tabella dell’Unrae (l’organizzazione dei costruttori esteri in Italia) sono 13 quelli che fanno segnare un aumento, mentre tutte le altre perdono. A brillare sono marche di vario tipo, generaliste dai grandi numeri come Renault (49,58% di incremento), Toyota (12,22%), ma anche Mercedes (6,47% in più). E crescono anche la Chevrolet (10,87%), la Suzuki (9,09%) per restare tra quelle che superano le mille unità nel mese.
PERDITE DIFFUSE PER MOLTI - La Fiat, che con il suo solo marchio detiene il 21,37% del mercato è calata del 4,59%; peggio è andata per altri grandi nomi, come per la Volkswagen che è passata da 10.082 immatricolazioni dell’ottobre 2012 a 8.830 di quest’anno, con una contrazione del 12,42%. La Nissan ha lasciato sul campo il 14,22%, e ancora più pesanti sono state le perdite del duo francese Peugeot-Citroën, entrambe calate di oltre il 20%. Dopo mesi di risultati positivi segnano un accenno di declino anche le coreane Hyundai e Kia, rispettivamente con l’11,88% e il 10,65% di calo.
DIECI MESI DI INCERTEZZE - La situazione è sostanzialmente analoga nel bilancio dei dieci mesi da gennaio a ottobre. Il totale delle immatricolazioni è di 1.111.520 unità, cioè l’8,02% in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Le marche in crescita sono ancora meno che nel solo ottobre (11 invece di 13) e non tutte registrano il segno più anche nel singolo mese di ottobre. Segno che la situazione è per lo meno incerta per molti.
CHE BOOM LA MASERATI - Volendo segnalare qualche dato particolare, in primo piano c’è la Renault che con la performance di ottobre ha invertito la tendenza anche nel bilancio dei dieci mesi, che ora è in crescita del 10,77%. Poi c’è il risultato della Maserati, che nel mese di ottobre ha segnato un aumento del 183% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Evidentemente la strategia avviata sta funzionando e non è illusorio che possa portare agli ambiziosi traguardi he la casa si è data.
LA PANDA LA PIÙ VENDUTA - Per quanto riguarda i modelli preferiti, in testa alla classifica di quelli più immatricolati c’è la Fiat Panda, con 9.000 unità a ottobre e 87.102 nei dieci mesi. Dietro alla Fiat Panda, la Punto, rispettivamente con 5.033 a ottobre e 55.908 da gennaio a ottobre. Al terzo posto la
Lancia Ypsilon con 3.954 unità a ottobre e 39.159 nei dieci mesi. La 500 è quarta con 3.850 e 36.599 unità, davanti alla sorella maggiore 500L, che ha totalizzato 3.668 immatricolazioni a ottobre e 32.099 da gennaio a ottobre. Primo modello straniero è la Renault Clio, con 2,771 unità nel mese di ottobre e 28.995 in tutto l’anno. A ottobre, seguono la Ford Fiesta (2.765), la Volkswagen Polo (2.761), la Citroën C3 (2.726) e la Volkswagen Golf (2.696 unità nel mese), mentre da gennaio a ottobre dopo la Renault Clio ci sono nell’ordine la Volkswagen Golf (28.254), la Citroën C3 (28.116), la Ford Fiesta (27.357) e la Volkswagen Polo (26.606). La Fiat 500L è in testa alle classifiche dei modelli diesel più venduti, sia a ottobre che da gennaio a ottobre, per la precisione con 2.854 e 25.247 unità immatricolate.
DOMINIO DIESEL E CRESCITA IBRIDA - A proposito delle differenti tipologie di motore, le auto diesel hanno raggiunto il 54,83% del totale delle immatricolazioni di ottobre, mentre nei dieci mesi sono al 53,83%. Le ibride sono state 1.501 a ottobre e 11.908 da gennaio a ottobre, con un aumento del 129,26% nei dieci mesi. Le auto elettriche a ottobre non sono andate oltre le 79 immatricolazioni, una meno dell’anno scorso.