NEWS

Mercato dell’auto in Italia: +2,2% a novembre 2019

Pubblicato 02 dicembre 2019

Crescono ancora le immatricolazioni di auto nuove, che portano il totale gennaio-novembre 2019 ai livelli dell’anno scorso.

Mercato dell’auto in Italia: +2,2% a novembre 2019

Il 2019 COME IL 2018 - Dopo il 13,4% in più di settembre e il 6,7% in più di ottobre, anche a novembre sono cresciute le immatricolazioni di auto nuove in Italia: l’incremento è del 2,2% a 150.587 immatricolazioni, contro le 147.386 di novembre 2018. Il totale da inizio anno raggiunge così le 1.775.884 nuove automobili, stando ai dati diffusi dal Ministero dei Trasporti, lo 0,6% in meno rispetto al periodo gennaio-novembre dell’anno scorso: la stima per fine anno è in linea con  le 1.910.025 automobili del 2018.

BENE LE SOCIETÀ - Il risultato di novembre 2019 non è comunque del tutto positivo, perché le consegne ai privati sono diminuite del 14,6% a 82.048 nuove auto, segno che le famiglie hanno tirato la cinghia: non un bel segno per l’economia italiana. Positivi i riscontri dalle società di noleggio, che hanno acquistato il 40,3% di vetture in più rispetto a novembre 2018, e dalle aziende, compresi gli autosaloni, che hanno fatto crescere le auto-immatricolazioni (del 37,8%) in attesa di rivendere le auto avute in permuta.

SPROFONDO DIESEL - A novembre sono cresciute del 40,1% le vendite di auto ibride e del 130,2% di quelle elettriche, per un totale rispettivamente di 11.371 e 1.068 unità. Prosegue il calo delle diesel, che hanno perso il 16,4%, mentre le benzina sono aumentate del 15,1% a 69.437 immatricolazioni. La maggior parte delle nuove auto vendute a novembre 2019 sono state utilitarie, per un totale di 51.401 esemplari (il 2,2% in più), e le crossover hanno guadagnato l’11,3% salendo a 52.040 unità.

TERZA LA SMART - La FCA resta al primo posto fra i gruppi, ma lo scorso mese ha perso il 4,3% e venduto 34.176 nuove auto. Seconda la Volkswagen, a 23.750 immatricolazioni (il 10,29% in più), davanti alla PSA: ha perso il 9,11% ed è scesa a 20.324 vetture. Quarta la Ford, con 9.996 auto (l’8,21% in più). Le Fiat Panda e Lancia Ypsilon sono state le auto più vendute, davanti alla Smart ForTwo.



Aggiungi un commento
Ritratto di ciccibucci
2 dicembre 2019 - 23:01
Poracce le diesel. Mai e poi mai avrei potuto immaginare che un giorno avrebbero fatto una fine simile considerando il fatto che dal 98 al 2015 avere un diesel, magari premium e chiaramente in ambito europeo, era motivo di vanità da ostentare con arroganza e senso di superiorità verso chi andava a benzina, metano o GPL. Il boom del diesel dalla fine del 97 al 2015 è stato poderoso e costante, i valori erano stati invertiti dopo appena 2 anni e il suo status risultava inattaccabile. Il quale boom seguiva comunque il primo, quello avvenuto negli anni 80 quando le ammiraglie Mercedes e Volvo soprattutto, anche BMW, si vendevano quasi esclusivamente a gasolio così com'era per l'Audi 80, e ci fu un proliferare di diesel veloci anche medi e piccoli (Golf GTD, Uno Turbo D, Ritmo e Tipo TDS, Peugeot 205 turbodiesel e tante altre ancora). Questo clamoroso boom gli "elettricisti" lo stanno aspettando da 10-15 anni e all'orizzonte non si vede ancora assolutamente nulla. Le case presentano costantemente modelli EV nuovi a getto continuo ma che la massa ignora deliberatamente. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di remor
3 dicembre 2019 - 08:40
Il mercato delle elettriche, nonostante il vantaggio per i più dei costruttori di potersi appoggiare su quello delle tradizionali (rete commerciale ecc.) mi sembra ancora molto acerbo sotto diversi punti di vista e spesso dà messaggi che, nonostante non volutamente, potrebbero più scoraggiare anziché incoraggiare a infilarvisi. Mettiamo ad esempio il fatto che in alcune zone d'Italia si legga a volte che ci si porterebbe via una utilitaria elettrica nuova a 6.000e; a chi non è di tali zone (la maggior parte degli italiani presumo) penso che anche se magari potenzialmente ben predisposti verso l'elettrico poi però salti agli occhi che invece lui la stessa auto la verrebbe magari a pagare 14.000e, penso la conseguente considerazione/valutazione sull'eventualità di darsi (per ora) all'elettrica risulti automatica
Ritratto di stefano.zoppi56
3 dicembre 2019 - 18:57
Le premium, e non, da due litri in su si continuano a vendere ancora in gran parte con motorizzazioni diesel (per chi non vuole svenarsi con spese di carburante è ancora di gran lunga il miglior motore). Il calo drammatico delle Diesel è dovuto principalmente all'elevato costo di tale motorizzazione che non è più conveniente per le piccole cilindrate, oggi gli si preferiscono i piccoli 3 cilindri turbo e gli ibridi, e sappiamo tutti cosa - obtorto collo- comprano gli italiani.
Ritratto di sergioxxyy
4 dicembre 2019 - 08:34
concordo al 100x100. c'e' una flessione fisiologica dei diesel (demonizzato a torto o a ragione); da 1800 cc in su il 90% è a gasolio; si vendono meno i diesel piccoli e chi fa 10/12000 km non compra piu' un auto a gasolio anche perché il divario benzina/diesel è solo di 10-13 centesimi. per me le auto elettriche dovrebbero essere piu' presenti per chi va e gira nelle citta'
Ritratto di 82BOB
3 dicembre 2019 - 08:42
Viste le formule di noleggio a lungo termine, non mi stupisce questo aumento del noleggio e la diminuzione dei privati. In questo il dato sorprendente di Smart forse può essrre spiegato... Contento che il diesel continui il trend negativo e che ibride ed elettriche continuino a crescere! Non mi sorprende VAG che ha anche un'ottima gamma a metano (peccato su Auto Union-NSU l'abbiano quasi tagliato...), ma mi sorprende, in negativo, il segno meno di PSA, visti gli ottimi prodotti spalmati sui quattro marchi che propongono qui in Italia! Non mi spiego come la 500X, nonostante i prodotti concorrenti siano migliori, abbiano tolto le motorizzazioni alternative (gpl), i T3 e i T4 bevano come spugne e il restyling l'abbia resa ancora più brutta di quanto non fosse in origine, riesca a battagliare con la Duster e resistere ai primi posti in classifica...
Ritratto di preda
3 dicembre 2019 - 09:18
1) Le fiat tra un po si daranno a vendere frutta e verdura, dato che ormai di auto nuove non ne escono piu da anni, e quelle poche che vendono, somigliano tutte alla 500, se non ti piace la 500, hai tagliato fuori mezza gamma da scegliere. 2) Appena il fuoco di paglia delle auto elettriche finisce, verra' fuori che lo smaltimento delle batterie inquina piu dei diesel e benzina messe insieme, e quindi, giu un bel superbollo per lo smaltimento. Si ripartira' con un altra avventura.... Ma prima devono piazzare un po di elettriche prima di dare la mazzata, l'Europa chiedera' consulenza all' itaglia che e' esperta a pettinare i cittadini dopo averli ingolositi, vedi superbollo diesel anni fa
Ritratto di Mbutu
3 dicembre 2019 - 10:33
Fino ad oggi il diesel è stato drogato con marketing e tassazione più favorevole sul carburante. Razionalmente non dovrebbe andare oltre al 10-15% delle immatricolazioni dei privati. Continuo a credere che con l'invasione di ibride (plug e mild sopratutto) a cui assisteremo nei prossimi anni nel giro di poco scaleranno quote di mercato su quote di mercato. Con l'abbassamento dei prezzi e l'espansione delle infrastrutture anche l'elettrico si ritaglierà la sua fetta ma devono ritoccare i listini.
Ritratto di treassi
3 dicembre 2019 - 16:04
Certo lo ha scelto con cura FCA con chi fondersi... FCA -4% e PSA -8%... in un mese positivo poi... chissà che tonfo il mese prossimo quando immatricola solo chi è costretto....
Ritratto di Pablo
4 dicembre 2019 - 16:25
Non credo in questi dati positivi in questo momento così delicato dove l’economia stenta e i posti di lavoro sempre meno...