SEMPRE PIÙ GIÙ - Era l’ottobre del 2011 quando le statistiche relative alle immatricolazioni di auto nuove in Europa segnavano per la prima volta dopo tanto tempo il segno negativo. Da allora il trend continua e febbraio scorso ha registrato ha visto la caduta di un’altra soglia “feticcio”: il totale è rimasto sotto quota 800 mila. Per la precisione si è fermato a 795.482 unità, che significano un calo del 10,5% rispetto allo stesso mese del 2012. Il confronto tra il primo bimestre di quest’anno e quello dell’anno passato è nello stesso solco, con un calo del 9,5% e un totale 2013 di 1.681.073.
POCHI PAESI A SALVARSI - Ad andare contro corrente sono solo sette Paesi. Spicca la Gran Bretagna che con 66.740 immatricolazioni realizza il 7,9% in più del febbraio 2012, e seguono il Belgio (3,9% in più, con un totale di 45.400 unità); la Polonia, con 24.165 nuove vetture immatricolate (0,9% in più); poi - con un po’ di sorpresa - il Portogallo, con 7.496 unità, pari all’8,6% in più), e la Grecia, cresciuta del 7,6%, con 4.116 immatricolazioni. Altri nomi virtuosi sono quelli della Lettonia e della Estonia, ma con entità ridotte: rispettivamente 773 unità immatricolate (6,3% in più) per la Lettonia, e 1.354 per l’Estonia (20% in più del febbraio 2012).
GERMANIA GIÙ A DUE CIFRE - Sull’altro versante, si fa notare il risultato relativo alla “mitica” Germania: il 10,5% in meno, con 200.683 unità, con la Francia che va ancora peggio, segnando 143.255 immatricolazioni di auto nuove, pari al 12,1% di calo rispetto all’anno passato.
FORTI PERDITE PER LE GENERALISTE - Ma forse il dato saliente del bilancio di febbraio è l’evidenziarsi della forte ed evidente spaccatura del mercato tra le marche cosiddette generaliste che propongono modelli di grande diffusione, e le marche premium. Parecchie di queste ultime registrano una crescita, e quelle che non lo fanno, denunciano un calo molto limitato. Ben diversa la situazione per le generaliste, che accusano vere e proprie batoste, che essendo su numeri importanti trascinano il quadro generale.
LA VW RESTA AL TOP - La marca che vende di più, la Volkswagen, ha totalizzato 102.617 immatricolazioni, parti al 9,9% in meno rispetto al 2012; la Renault (seconda in graduatoria) ha totalizzato 57.377 unità, pari al 14,8% in meno; la Peugeot con 54.542 fa segnare l’8,7% in meno, l’Opel ha totalizzato 48.525 unità, che rappresentano il 15,8% in meno rispetto al febbraio 2012. La Fiat ha accumulato 42.898 unità, pari al 6,8% in meno. Ben più pesante è il risultato del gruppo Fiat: 54.828 unità, dalle 65.087 del febbraio 2012, con la
Lancia e l’Alfa Romeo che lamentano due autentici tonfi: del 38,5% la prima, e del 41,8% la seconda.