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Mercato europeo ancora in discesa

19 marzo 2013

La riduzione delle immatricolazioni a febbraio è stata del 10,5% rispetto all’anno scorso e coinvolge quasi tutti i Paesi.

Mercato europeo ancora in discesa

SEMPRE PIÙ GIÙ - Era l’ottobre del 2011 quando le statistiche relative alle immatricolazioni di auto nuove in Europa segnavano per la prima volta dopo tanto tempo il segno negativo. Da allora il trend continua e febbraio scorso ha registrato ha visto la caduta di un’altra soglia “feticcio”: il totale è rimasto sotto quota 800 mila. Per la precisione si è fermato a 795.482 unità, che significano un calo del 10,5% rispetto allo stesso mese del 2012. Il confronto tra il primo bimestre di quest’anno e quello dell’anno passato è nello stesso solco, con un calo del 9,5% e un totale 2013 di 1.681.073.

POCHI PAESI A SALVARSI - Ad andare contro corrente sono solo sette Paesi. Spicca la Gran Bretagna che con 66.740 immatricolazioni realizza il 7,9% in più del febbraio 2012, e seguono il Belgio (3,9% in più, con un totale di 45.400 unità); la Polonia, con 24.165 nuove vetture immatricolate (0,9% in più); poi - con un po’ di sorpresa - il Portogallo, con 7.496 unità, pari all’8,6% in più), e la Grecia, cresciuta del 7,6%, con 4.116 immatricolazioni. Altri nomi virtuosi sono quelli della Lettonia e della Estonia, ma con entità ridotte: rispettivamente 773 unità immatricolate (6,3% in più) per la Lettonia, e 1.354 per l’Estonia (20% in più del febbraio 2012). 
 
GERMANIA GIÙ A DUE CIFRE - Sull’altro versante, si fa notare il risultato relativo alla “mitica” Germania: il 10,5% in meno, con 200.683 unità, con la Francia che va ancora peggio, segnando 143.255 immatricolazioni di auto nuove, pari al 12,1% di calo rispetto all’anno passato.
 
FORTI PERDITE PER LE GENERALISTE - Ma forse il dato saliente del bilancio di febbraio è l’evidenziarsi della forte ed evidente spaccatura del mercato tra le marche cosiddette generaliste che propongono modelli di grande diffusione, e le marche premium. Parecchie di queste ultime registrano una crescita, e quelle che non lo fanno, denunciano un calo molto limitato. Ben diversa la situazione per le generaliste, che accusano vere e proprie batoste, che essendo su numeri importanti trascinano il quadro generale. 
 
LA VW RESTA AL TOP - La marca che vende di più, la Volkswagen, ha totalizzato 102.617 immatricolazioni, parti al 9,9% in meno rispetto al 2012; la Renault (seconda in graduatoria) ha totalizzato 57.377 unità, pari al 14,8% in meno; la Peugeot con 54.542 fa segnare l’8,7% in meno, l’Opel ha totalizzato 48.525 unità, che rappresentano il 15,8% in meno rispetto al febbraio 2012. La Fiat ha accumulato 42.898 unità, pari al 6,8% in meno. Ben più pesante è il risultato del gruppo Fiat: 54.828 unità, dalle 65.087 del febbraio 2012, con la Lancia e l’Alfa Romeo che lamentano due autentici tonfi: del 38,5% la prima, e del 41,8% la seconda. 


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Ritratto di osmica
19 marzo 2013 - 21:07
Del resto, la 159 ormai si trova a 18-19.000 a km0, la Mito non vende, la Giulietta vende poco pure in Italia.
Ritratto di Jinzo
20 marzo 2013 - 00:01
e spero vada sempre peggio
Ritratto di gilrabbit
20 marzo 2013 - 08:09
Ieri ho visto la seconda concessionaria VW chiudere in 2 mesi. Molti altri chiuderanno e ci sarà nuova gente a spasso. Peggio di così?? Mi auguro vada peggio anche a chi fa il tifo per lo sfracello! La giulietta vende poco pure in Italia? Esiste una macchina che si vende? In questa Italia dove anche i carrelli dei supermercati sono vuoti e dove la gente sta tornando a farsre la cicoria nei campi la domenica chi può pensare di comperare una macchina? Ho un amico che morendo ha lasciato una Focus Sw Ghia diesel di 7 anni come nuova con pochi chilometri. La moglie la vende a 1000 euro!!! Si sta impolverando nel garage!
Ritratto di Porsche
20 marzo 2013 - 09:11
la crisi c'è ed è gravissima, però secondo me molti che potrebbero spendere non lo fanno perchè sentono aria pesante. Andarsene in giro per farsi vedere con la macchina nuova fiammante, oggi genera più rabbia/odio che l'invidia di qualche tempo fa. (e non parlo solo di auto premium...) Mia opinione personale.
Ritratto di gilrabbit
20 marzo 2013 - 19:26
Eccetto rari casi patologici l'auto non è più un richiamo. Negli ultimi 10 anni le auto sono rimaste pressochè uguali quindi spendere 40 mila euro per una Bmw quando a 10 mila usate te le tirano in faccia è da pazzi. Quindi con la crisi la gente inizia a fare questi ragionamenti. Non più in pizzeria ma a casa dove con 5 euro e un buon forno fai la pizza per tutta la famiglia. Ieri sera in casa in 4 abbiamo fatto un'ottima cena a base di pesce con una spesa di 30 euro. Al ristorante erano 200. La gente inoltre gira per supermercati valutando offerta per offerta e compra solo l'indispensabile e solo se sta in offerta. Del resto con l'euro ci hanno rubato tutto ed è giunta l'ora di difenderci quel poco che resta a costo di passare le domeniche in campagna a fare la cicoria e altre erbe di campo commestibili!!!!
Ritratto di Jinzo
20 marzo 2013 - 17:00
che vivo nel peggio mi ci sono abituato...a pari della vita di un africano
Ritratto di probus78
20 marzo 2013 - 08:45
Era ora. Hanno ridotto alla fame l'intera Europa con la scellerata ed egoista politica dell'austerity, che sta demolendo l'economia di tutto il continente. Era prevedibile che prima o poi la crisi investisse piu da vicino anche i "fenomeni" tedeschi.
Ritratto di Porsche
20 marzo 2013 - 09:03
Europa in sofferenza. Il mercato dell'auto mette in luce una sofferenza della vecchia europa che soffre economicamente, e molto. Purtroppo la luce di questo famoso tunnel non si intravade. Tempi bui purtroppo. Speriamo la situazione non si aggravi, altrimenti non so cosa possa succedere.
Ritratto di SZAGAMI
20 marzo 2013 - 10:47
girabbit. Ieri ho visto la seconda concessionaria VW chiudere in 2 mesi. Molti altri chiuderanno e ci sarà nuova gente a spasso. Peggio di così?? Mi auguro vada peggio anche a chi fa il tifo per lo sfracello! La giulietta vende poco pure in Italia? Esiste una macchina che si vende? In questa Italia dove anche i carrelli dei supermercati sono vuoti e dove la gente sta tornando a farsre la cicoria nei campi la domenica chi può pensare di comperare una macchina? Ho un amico che morendo ha lasciato una Focus Sw Ghia diesel di 7 anni come nuova con pochi chilometri. La moglie la vende a 1000 euro!!! Si sta impolverando nel garage! Quoto. Forse in pochi hanno capito che le dimensioni della crisi sono almeno 5 volte superiore a quanto i media, i politici e confindustria vogliono farci credere. A mio modesto parere, a livello di potere d'acquisto siamo, bene che vada, a livello del Portogallo. E poi l'Italia è l'unica Nazione dove la discrasia economica tra nord e sud è assurda. Si va da un'economia (centro nord) più o meno a livello della Francia, ad un'economia al sud che è più vicina a Cipro che alla derelitta Grecia. Chi lavora al Sud percepisce in media 1200/1300 euro al mese ed una congrua percentuale di famiglie ha il muto sulle spalle. Ma quale auto della "madonna" deve comprare un lavoratore meridionale?
Ritratto di gilrabbit
20 marzo 2013 - 19:40
Partiamo dal costo dela vita e in particolare nel settore alimentare dove al sud si può vivere spendendo il 50% in meno rispetto al nord e sopratutto mangiando meglio. Inoltre il sud ha il vantaggio delle produzioni agricole che potrebbero dare se solo lo volessero e se solo dsi riuscisse a buttare le mafie a mare lavoro a tanta gente. Sono stato a Pachino e parlando con un proprietario di serre mi ha detto che i famigerati pomodorini gli vengono pagati dai 20 ai 30 cent il kilo tanto che li lasci sulla pianta. Bisogna studiare nuove filiere e nuovi metodi di vendita perchè non è tollerabile che in Italia un litro di latte costa 1,50 mentre in germania dove gli stipendi sono doppi rispetto ai nostri il latte costa 60 cent!! C'è in questo qualcosa che non quadra ma a quanto pare i nostri politici sono in tutt'altre faccende affaccendati!!
Ritratto di Yellowt
20 marzo 2013 - 11:35
La situazione è così esclusivamente per colpa delle case, tutte. Quando gli stati hanno iniziato a trattare le auto come bancomat se ne sono bellamente fregate. Hannno continuato a proporre i soliti motori e le solite auto a prezzi sempre più alti. L'unica cosa cambiata è la pubblicità che dice che i consumi sono scesi quando non è assolutamente vero. Insomma, nulla è stato fatto dalle case per riparare a costi ormai insostenibili, hanno continuato per la loro strada. Vendete una macchina a prezzo umano che DAVVERO fa 50 Km con un litro e vedrete che ne venderete tante. Un esempio su tutti che fa capire quanto le case se ne freghino: la panda a metano. Bella macchina, fatta per risparmiare sui costi di gestione. MI pare chiaro che chi compra un'auto del genere usi praticamente solo il metano. E cosa fa fiat? Mette 45 litri di serbatoio benzina impedendo di tagliare del 75% per cento il bollo. Quindi chi la prende avrà il serbatoio di benzina sempre mezzo vuoto, pagherà il bollo pieno e andrà solo a metano... E questo è l'esempio migliore perchè almeno fiat le macchine a gas le fa per ogni esigenza. Per tutti gli altri un bel 1.6 diesel. Ma chi se le compra ste macchine con tecnologia uguale a quella di 10 anni fa?
Ritratto di mich88
21 marzo 2013 - 20:47
2
Il tuo discorso non fa una piega! hai ragione.

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