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Microlino: la produzione parte a settembre 2021

Pubblicato 15 febbraio 2021

Mancano pochi mesi all’avvio della produzione, che avverrà in Italia, dell’attesa vetturetta elettrica della svizzera Micro.

Microlino: la produzione parte a settembre 2021

PRODOTTA IN ITALIA - Dopo una lunga gestazione, dovuta anche a problemi giudiziari con il precedente partner industriale (qui per saperne di più), la svizzera Micro ha svelato all’inizio del 2020 la Microlino 2.0, ossia la versione evoluta della piccola elettrica, mai entrata in produzione, ispirata alla storica Isetta degli Anni 50. Oggi, ad un anno di distanza, ne annuncia la data d'inizio della produzione, fissata per il mese di settembre del 2021. A realizzare i 20.000 esemplari già prenotati, sarà una società apposita formata dalla stessa Micro e dall’italiana Cecomp, azienda automotive piemontese con 450 dipendenti fondata nel 1978 da Giovanni Forneris.

OMOLOGAZIONE E POI PRODUZIONE - La Cecomp, che è specializzata in progettazione, prototipazione e industrializzazione, ha già completato la realizzazione del primo prototipo (nella foto più in alto). In tutto ne verranno realizzati cinque, utilizzati per i consueti test; una volta completato il processo di omologazione e conclusa la parte delle prove, verrà avviata la produzione in serie. Nel 2022 è prevista un’accelerata che porterà a realizzare 3.000 vetture l’anno, che diventeranno 6.000 nel 2023. L’assemblaggio avverrà nella fabbrica di La Loggia, mentre il telaio sarà realizzato nello stabilimento di Moncalieri.

È UN QUADRICICLO PESANTE - La Microlino 2.0 è una microcar omologata come quadriciclo pesante (quindi guidabile da 16 anni con patente B1) e rispetto alla prima versione è stata migliorata sotto tutti i punti di vista. L’intero telaio è stato riprogettato (il precedente era tubolare, foto qui sopra), e ora è composto da parti di acciaio e alluminio, e la carreggiata posteriore aumentata. Tutto questo si dovrebbe tradurre in una migliore tenuta di strada, oltre a un generale aumento della sicurezza passiva. Sono stati rivisti anche gli interni e il motore, sostituito con un’unità più potente. Il prezzo dovrebbe aggirarsi intorno ai 12.000 euro.





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Ritratto di Giuliopedrali
15 febbraio 2021 - 12:50
Iniziativa veramente interessante, ne venderanno anche più delle 3.000 o 6.000 preventivate all'anno, le auto da città anche se costose, ci sono migliaia di donne che spendono per borsette quello che spesso molti anche piuttosto benestanti non riuscirebbero a spendere manco per un'auto nuova di classe, è uno dei mercati più interessanti, una volta che in centro a Ginevra non ti distingui neanche più con la 911 o la Taycan o la Bentley Continental entrano in gioco queste, status symbol prima che utilitarie da città, poi l'iniziativa è italiana, marchio svizzero, e so che nell'ultima versione quella che uscirà di serie è stata molto incrementata la sicurezza.
Ritratto di Challenger RT
16 febbraio 2021 - 02:59
Come da 25 anni a questa parte il successo nelle grandi città italiane delle "microcar" per ragazzini (e adulti) ha dimostrato, il problema, peraltro relativo, della sicurezza non ne ha fermato certamente la diffusione. Ora ci sono tutte le premesse per un grande successo delle "microcar" elettriche come Citroen Ami e questa Microlino. Il prezzo innanzitutto: Meno della metà di quello di una super-utilitaria elettrica. Le dimensioni: ideali per una grande città. Al pari di quanto accaduto con le Smart, magari partiranno in sordina, poi sicuramente si assisterà ad un loro "boom", moda o non moda. E, in tutto questo, la forma retrò è solo un'ulteriore marcia in più.
Ritratto di Oxygenerator
16 febbraio 2021 - 07:49
@ Challenger RT. Si tutto vero. Ma i prezzi devono essere convenienti. Il birò, giá in vendita, suo concorrente costa 9.500.000.
Ritratto di Flavio8484
16 febbraio 2021 - 15:04
Ammazza...nove milioni e mezzo di euro???non credo venderà:P
Ritratto di Oxygenerator
16 febbraio 2021 - 15:22
:-)))) Ha ragione. Scusate 9.500 €
Ritratto di Miti
17 febbraio 2021 - 20:52
1
Al inizio delle vendite della Smart c'erano tanti rumor sulla presunta insicurezza. Se no mi sbaglio si chiama Trident la cella del abitacolo. Basta farle in quel modo. Di sicuro il telaio di adesso non ha nulla in comune con il primo. Che mi sembra quasi da macchinina da circo.
Ritratto di desmo3
15 febbraio 2021 - 12:52
6
nessun dato su motore, batterie e autonomia? comunque credo costi il doppio della simpatica Citroen Ami (che è quasi una vera auto)
Ritratto di Giuliopedrali
15 febbraio 2021 - 12:59
Secondo te la Ami è uno status symbol? secondo me in questa categoria conta solo questo.
Ritratto di Oxygenerator
15 febbraio 2021 - 19:10
@ Giulipedrali In questa categoria, contano il costo e la possibilità di muoversi all’interno dell’intera città in elettrico, lasciando fuori le altre auto. O in un incidente, sei spacciato.
Ritratto di Giuliopedrali
15 febbraio 2021 - 19:27
I quadricicli mi sembra costino di più e sembrano dire : "mi hanno ritirato la patente perchè bevevo"... Con questa di certo non si fa quella figura.
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