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La Mini punta sull’ecosostenibilità

15 marzo 2019

In attesa della Mini elettrica, il costruttore inglese sostiene un innovativo progetto di edilizia a basso impatto ambientale.

La Mini punta sull’ecosostenibilità

AUTO O ABITAZIONE, PURCHÉ ECOSOSTENIBILE - Si avvicina il lancio della Mini 3 porte elettrica, previsto tra la fine del 2019 e l’inizio del 2010. Nel frattempo, la casa inglese facente parte del gruppo BMW sta stringendo collaborazioni con realtà che realizzano prodotti ecosostenibili, e ne diffondono i concetti presso il grande pubblico. Come Aktivhaus, che ha realizzato Biosphera Equilibrium (foto qui sopra): un’unità abitativa mobile (che verrà mostrata in diverse città italiane, fra cui Milano, Roma, Verona e Bari) dove sono implementate moderne tecnologie che migliorano la qualità della vita degli occupanti e al contempo minimizzano l’impatto ambientale. Il modulo soddisfa il suo fabbisogno energetico con la produzione di elettricità attraverso i pannelli solari che ricoprono le pareti esterne; l’energia immagazzinata in eccesso permette, inoltre, di ricaricare le batterie di un’auto elettrica. L’efficienza termica è garantita dall’utilizzo di isolanti naturali come la lana di roccia: la temperatura interna risente poco delle condizioni climatiche esterne, e si mantiene stabile con un minimo utilizzo del riscaldamento o del condizionamento. Il benessere psicofisico degli inquilini è poi garantito da particolari lampade nel soffitto, che emettono una luce molto simile a quella naturale, e dalla qualità dell’aria interna, costantemente monitorata e filtrata.

L’IBRIDA COUNTRYMAN È INCENTIVATA - La Mini elettrica è in dirittura di arrivo, ma già dal 2017 si può comprare la pratica crossover Mini Countryman S E, che è un’ibrida plug-in. Alla presentazione della Biosfera Equilibrium abbiamo avuto modo di guidarla brevemente, ritrovando la notevole brillantezza di marcia (qui il primo contatto) abbinata a valori medi omologati per le emissioni di anidride carbonica pari a soli 55 grammi per km. Merito dei 224 cavalli combinati, ottenuti sommando il contributo del 1.5 turbo a benzina da 136 CV e del motore elettrico posteriore (l’auto è così una 4x4) da 88 CV, alimentato da un pacco batterie da 7,6 kWh posizionato sotto al divano. La casa parla di 40 chilometri di autonomia (dato ufficiale) in modalità solo elettrica. Le batterie si ricaricano parzialmente in movimento, attraverso l’energia raccolta nei rallentamenti, ma soprattutto con la presa collocata nel parafango anteriore destro; da un normale impianto casalingo ci vogliono circa tre ore e mezza per una ricarica completa. La Countryman S E ha prezzi a partire da 39.100 euro, ma dal primo marzo, grazie agli incentivi statali per le auto a basse emissioni di CO2, può contare su un ribasso di 1.500 euro o 2.500 euro, a seconda che l’acquisto avvenga senza o con la rottamazione di un altro veicolo.  

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