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Mini Countryman: con la “scossa” è più brillante

Nella versione ibrida ricaricabile della Mini Countryman, il 1.5 turbo a benzina e il motore elettrico erogano assieme 224 CV, rendendo vivace la crossover. Peccato per il baule meno sfruttabile.

28 giugno 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 40.600
  • Consumo medio

    47,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    49 grammi/km
  • Euro

    6
Mini Countryman
Mini Countryman Cooper S E Hype ALL4 Steptronic
Il “pieno” in (circa) 3 ore

La Mini Countryman Cooper S E ALL4 è la versione ibrida plug-in, ovvero ricaricabile collegandola a una presa di corrente, della sfiziosa crossover inglese. Il sistema ibrido è costituito da un tre cilindri 1.5 turbo a benzina da 136 cavalli, sotto il cofano anteriore, abbinato a un motore elettrico da 88 CV montato al retrotreno: la potenza complessiva, di 224 CV, è di tutto rispetto. Il motore a benzina muove le ruote anteriori, quello elettrico, invece, è collegato a quelle posteriori, rendendo integrale la trazione (quando serve). Le batterie agli ioni di litio sono collocate sotto il divano, hanno una tensione di 7,6 kWh e, secondo la casa, quando sono cariche consentono alla macchina di percorrere fino a 42 km in modalità elettrica, prima dell’intervento del 1.5. La Mini dichiara che collegando la macchina a una colonnina wallbox da 3,6 kW le batterie possono essere ricaricate in due ore e mezza, che diventano tre e un quarto se si utilizza una normale presa di corrente domestica (il cavo di ricarica, in dotazione, va inserito sopra il parafango anteriore destro). Esternamente la macchina si riconosce, oltre che per lo sportello che copre la presa di ricarica, anche per la S in colore giallo e la “E” stilizzata nella mascherina e nel portellone.

Meno valigie

L’abitacolo della Mini Countryman Cooper S E ALL4 ibrida ricaricabile non differisce da quello delle altre Countryman, se non per la leva gialla dell’avviamento e per l’indicazione dello stato di carica della batteria nel cruscotto. Lo stile è quello tipico delle Mini, con i tradizionali elementi circolari, tra cui spicca quello a centro plancia che contiene lo schermo a sfioramento di 8,8” del sistema multimediale (nel pacchetto Wired, a 1.000 euro); le finiture sono curate e i materiali di qualità. Peccato che, per far posto alle batterie, sia stato eliminato il divano scorrevole presente sulle altre Countryman (togliendo un pizzico di praticità alla vettura), e che anche il baule abbia perso un po’ di capacità: il motore elettrico sotto il fondo, infatti, ha rosicchiato litri sia al volume minimo (che passa da 450-566 a 405) sia a quello massimo (che cala da 1390 a 1275). Pure il serbatoio della benzina è stato ridotto, da 51 a 36 litri. 

Silenziosa in città

Nella guida la Mini Countryman Cooper S E ALL4 si dimostra facile e prevedibile nelle reazioni. In città l’auto è maneggevole e, grazie allo spunto fornito dal motore elettrico, scatta rapidamente ai semafori e recupera velocità in fretta dopo i rallentamenti (anche per merito del cambio automatico a sei marce, che non si fa pregare per salire di marcia o scalare). Nel traffico, inoltre, è possibile muoversi senza stress, in silenzio, a emissioni zero anche per lunghi tratti (nel nostro percorso cittadino, di oltre 10 chilometri, siamo sempre stati in modalità elettrica, senza l’intervento del motore termico). Anche “fuori porta” questa crossover sa farsi apprezzare per le qualità dinamiche: nonostante pesi circa 200 kg più della versione col solo motore a benzina, nel misto si comporta come una sportivetta, con poco rollio in curva e un’elevata tenuta di strada. 

Tre modalità di guida

Per sfruttare al meglio il sistema ibrido, la Mini Countryman Cooper S E ALL4 offre tre modalità di guida (Auto eDrive, Max eDrive e Save Battery), che si possono selezionare con una levetta nella consolle. Nell’impostazione standard (Auto eDrive), la macchina va fino a 80 km/h esclusivamente ad alimentazione elettrica. A velocità superiori, o in presenza di una richiesta di potenza superiore, il motore a benzina si avvia automaticamente. Nella modalità Max eDrive la vettura viene alimentata solo dal motore elettrico fino alla velocità di 125 km/h. Il guidatore può poi selezionare anche il programma Save Battery per conservare più a lungo la capacità degli accumulatori, oppure per aumentarne lo stato di carica almeno fino al 90%, così da disporre di un quantitativo sufficiente di energia elettrica per la successiva guida a emissioni zero (magari in città, in un’area Ztl). La potenza combinata dei due motori è tale da dare una buona dose di vivacità alla macchina: sono credibili i 198 km/h di velocità massima e i 6,8 secondi nello “0-100” che la casa promette. L’intervento del motore elettrico sull’assale posteriore migliora la presa delle ruote sui fondi viscidi, rendendo di fatto la vettura una quattro ruote motrici. Quanto alle percorrenze, con la batteria carica superiore al 90% abbiamo percorso una trentina di chilometri esclusivamente in elettrico (la casa ne dichiara 42), prima che l’accumulatore si esaurisse. Nel resto del test, senza una guida particolarmente attenta al risparmio e utilizzando tutte le modalità di guida, il consumo medio calcolato dal computer di bordo è stato di 15 km/l: non male, ma ben lontano dai 47,6 dei test di omologazione (che, però, tengono conto dei primi 42 km completamente in elettrico, e quindi sono poco rappresentativi dell’uso reale).

Tre allestimenti

La Mini Countryman Cooper S E ALL4 è già disponibile nelle concessionarie, a un prezzo di partenza di 37.350 euro. La versione Jungle costa 39.950 euro, e la ricca Hype 40.600. 

Secondo noi

PREGI

> Guida. Sebbene pesi mediamente circa 200 kg più delle “sorelle” col solo motore termico, l’ibrida ricaricabile è facile da guidare, sicura e divertente.
> Finiture. Sono di qualità, come i materiali utilizzati per i rivestimenti della plancia, della consolle e dei pannelli delle porte.
> Sistema ibrido. I due motori sono ben abbinati, garantiscono un’erogazione della potenza regolare e parecchio sprint.

DIFETTI
 
> Baule. Perde 45 litri di capacità minima (e 115 di massima) rispetto alle altre Countryman (sotto il fondo c’è il motore elettrico).
> Divano. Per far posto alle batterie è fisso, mentre nelle Countryman a benzina e a gasolio è scorrevole.
> Sterzo. È preciso, ma un po’ troppo pesante in manovra e a bassa velocità.

SCHEDA TECNICA
Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1499
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 100 (136)/4400 giri
Coppia max Nm/giri 220/1250-4300
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 65 (88)n.d.
Coppia max Nm/giri 165/0-3000
   
Potenza massima complessiva  kW (CV)/giri 165 (224)/n.d.
   
Emissione di CO2 grammi/km 49
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 198
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,8
Consumo medio (km/l) 47,6
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 430/182/156
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1660
Capacità bagagliaio litri 405/1275
Pneumatici (di serie) 225/55 R17
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Ritratto di littlesea
28 giugno 2017 - 13:16
2
UN ABORTO! Neanche lontanamente paragonabile alla precedente, più personale...
Ritratto di Raf Lollo
12 luglio 2017 - 13:54
Littlesea, Littlesea........
Ritratto di littlesea
22 luglio 2017 - 08:07
2
Littlesea cosa! Ma perché, fammi capire, tu la ritieni "bella"?
Ritratto di Ercole1994
28 giugno 2017 - 13:46
Impossibile chiamare "Mini" un'auto del genere. La vettura in se non è poi tanto male dal vivo,ma non c'entra nulla con lo spirito originario del marchio. Fossi in BMW, fonderei un marchio che si pone a metà strada tra Mini e appunto BMW, in modo da raggruparci le sue auto a trazione anteriore e le Mini "Maxi".
28 giugno 2017 - 15:46
Ma dopo non potrebbe avere l'aspetto di una Mini e loro fanno affidamento su quell'immagine.
Ritratto di Ercole1994
28 giugno 2017 - 22:46
Sono sicuro che il marchio "Mini", avrebbe venduto anche con le sole 3, 5 porte e Cabrio. Clubman e Countryman sono superflue. Avrei invece mantenuto le belle Coupé e Roadster, molto coerenti con il marchio.
Ritratto di Fdet_
29 giugno 2017 - 10:01
Purtroppo le fortune di un marchio non le fanno le supposizioni di "uno qualunque" quale me o te, bensì precise scelte di mercato. Se la richiesta del mercato oggi è questa, è giusto che i marchi vi si adeguino. Oltretutto, la mini produceva solo un modello 30-40 anni e stava andando incontro al fallimento. Alla luce di ciò, quindi, non ha più senso rievocare i fasti passati di un marchio se oggi il mercato detta tutt'altra legge. Sta poi all'acquirente, in base alle proprie esigenze ed aspirazioni nel momento in cui sceglie di comprare una Mini, propendere per la Mini "tradizionale" o meno. Ma continuare a supporre che non è da Mini fare un crossover, permettimi, non è corretto. Più che altro perchè è anacronistico porre una questione in questi termini. Saluti.
Ritratto di Ercole1994
29 giugno 2017 - 17:05
Forse il mio è un ragionamento un po troppo da "appassionato", ma intanto è così che va avanti il mondo dell'auto. Certo, la Countryman non è la mia Mini preferita, ma se serve a portare introiti per qualche modello un po più interessante e particolare, da un parte ben venga. Ma di certo la mia idea di Mini rimane la 3 porte e Cabrio, con una Clubman stile vecchio modello.
Ritratto di Leonal1980
29 giugno 2017 - 22:58
3
Stessa cosa della 500... L XL ed X... dicesi marketing ma non sono delle 500.
Ritratto di v8sound
28 giugno 2017 - 13:48
Per la redazione. I 7,6 kWh non sono la tensione (che si misura in Volt), bensì la capacità (energetica) della batteria.
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