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La Mini ritorna nel Campionato Mondiale Rally

28 luglio 2010

Chi si rivede! Dopo le imprese delle celebri Cooper, nate sulla base del progetto iniziale di Alec Issigonis e trionfatrici al Rally di Montecarlo a metà anni sessanta, la Mini torna nel Campionato Mondiale con Countryman WRC. Dal 2011 solo alcune gare, poi l’impegno totale dal 2012.

UN GRADITO RITORNO - In un momento in cui tutti scappano o piangono miseria, arriva una buona notizia. La Mini torna di scena nel mondo delle corse, in questo caso nella massima categoria del rallismo internazionale. Questo impegno è inteso per diversi anni. L’auto designata per questo compito è la Mini Countryman WRC (nel disegno in alto), che la Prodrive sta sviluppando in stretta collaborazione con la Mini, ed è basata sul modello di produzione. Il motore è un quattro cilindri 1.6 litri turbo preparato da BMW Motorsport. L’auto soddisfa i nuovi regolamenti Super2000 adottati dalla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), che prevedono l’utilizzo di motori turbo con cilindrata di 1.600 cc e trazione integrale, insieme ad una maggiore applicazione delle tecnologie applicate all’uso stradale. Il risultato è una riduzione del 25% dei costi complessivi. Le prime prove per la Mini Countryman WRC, che sarà disponibile anche per i team clienti, sono previste per l’autunno di quest’anno.

UN PASSATO DI SUCCESSI - Questa decisione vede dunque la Mini continuare la sua storia di successi nel mondo dei rally. Oltre ai trionfi registrati in tre Rally di Montecarlo dal 1964 al 1967, la Mini ha dimostrato il proprio carattere sportivo dei suoi modelli in tanti Paesi nel corso dei Mini Challenge. Ian Robertson, membro del Consiglio di Amministrazione della BMW, responsabile delle vendite e del marketing, ha così commentato il piano del rientro: “Sono contento che Mini sarà rappresentata su uno dei palcoscenici più famosi dello sport motoristico internazionale. Il successo riportato nei rally ha dato un contributo vitale all’immagine della marca. I clienti della Mini hanno sempre dimostrato grande interesse nello sport automobilistico. Sono convinto che aggiungeremo alcuni nuovi capitoli alla nostra storia di successo nei rally. In Prodrive abbiamo un partner forte ed esperto. Lavoreremo sodo insieme nei prossimi mesi, per assicurare che il progetto parta con il piede giusto fin dall’inizio”.

UN PARTENER ESPERTO - Medesimo l’entusiasmo da parte di David Richards, presidente della Prodrive: “Questo è un nuovo programma sportivo molto avvincente. Durante gli anni sessanta la Mini ha colpito l’immaginazione di tutti, quando la minuscola vettura sfidò le Ford V8, vincendo quella che allora era una delle gare più impegnative dell'automobilismo sportivo, lungo i 4.000 km del rally di Montecarlo. Abbiamo già in mano un numero significativo di ordinativi, confermati per la nuova Mini da rally, con le prime consegne in programma per l’inizio della stagione 2011. Prodrive sta lavorando dai primi mesi del 2009 allo sviluppo del programma. L’azienda fu costituita nel 1984 da Richards, che tre anni prima aveva vinto il Campionato Mondiale Rally come copilota con Ari Vatanen. Con sede a Banbury (in Gran Bretagna), sotto la guida dello stesso Richards, la Prodrive è diventata un’azienda indipendente leader nel settore dell’automobilismo sportivo, ed impiega oggi oltre 500 dipendenti. I numerosi successi di Prodrive comprendono attualmente sei vittorie nel Campionato Mondiale Rally, cinque titoli nel Campionato Britannico Vetture Turismo e tre vittorie di classe alla 24 Ore di Le Mans.

RALLY NEL DNA - Andando indietro nel curriculum agonistico di quella che è ora la casa madre proprietaria del marchio Mini, ovvero la BMW, va ricordato come la casa tedesca era presente quando il Campionato Mondiale Rally fece il suo debutto nel lontano 1973. Achim Warmbold e Jean Todt assaporarono infatti la vittoria sulla loro BMW 2002 al Rally Alpenfahrt in Austria. Tuttavia, la tradizione della Mini in questa disciplina risale ancora più indietro: Pat Moss ottenne la prima vittoria con la Mini 850 al Mini Miglia National Rally del 1959. L’ultima vittoria BMW nel Campionato Mondiale Rally risale invece al 1987, in Corsica, con Bernard Béguin alla guida di una M3 costruita e gestita da Prodrive.

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