ESORDIO LONDINESE - Il lancio ufficiale di Mitsubishi Motors in Europa è datato ottobre 1974 al Motor Show di Londra dove vennero presentate la Lancer e la Galant con le successive importazioni dal Giappone dapprima in Belgio e Lussemburgo poi nei Paesi Bassi e Regno Unito, seguiti a ruota da altri paesi europei. Un accordo tra la Mitsubishi e la Chrysler (che qualche anno prima avevano fondato una società mista), consentì alla casa giapponese di sviluppare le proprie attività di vendita e di marketing nel vecchio continente. Dalle prime unità vendute nel 1975 si è passati alle 92.411 vetture immatricolate nell’ultimo anno in 34 paesi europei (ad esclusione di Russia, servita da una società a parte, Ucraina e Kazakistan). I tre principali mercati di riferimento sono la Germania (22.138 unità), il Regno Unito (12.349) e la Norvegia (5.697).
L’IBRIDA A BREVE - La
Mitsubishi, che visti i numeri in Europa resta un piccolo attore del mercato, è oggi contraddistinta dalla presenza nei settori crossover (
Mitsubishi Outlander e ASX), fuoristrada (Pajero) e pick-up (L-200) ma è impegnata anche nello sviluppo di vetture elettriche (i-Miev), nel settore delle utilitarie (Space Star) e in quello delle berline sportive (Lancer Evolution). La prossima novità sarà l'introduzione dell’Outlander PHEV, versione ibrida ricaricabile della nota crossover. Quanto alle principali tecnologie utilizzate si è passati dai motori a benzina a iniezione diretta del 1995 all’attuale clean diesel, dalle soluzioni per la riduzione del peso (come l’architettura Global Small del 2012) ai sistemi 4WD altamente sofisticati (S-AWC a partire dal 2008).