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Mitsubishi: dati di consumo fasulli già dal 1991

27 aprile 2016

Questo è quanto emerso dall'inchiesta interna promossa per fare chiarezza sullo scandalo scoppiato in Giappone.

Mitsubishi: dati di consumo fasulli già dal 1991
ILLEGALITÀ VENTICINQUENNALI - Dopo che la settimana scorsa aveva ammesso di aver “barato” sui consumi (e di conseguenza sulle emissioni) di alcuni suoi modelli (qui per saperne di più), ieri la Mitsubishi Motors ha rivelato che nel corso delle indagini interne su quanto effettivamente successo è emerso che i comportamenti irregolari sono iniziati addirittura nel 1991. Da notare che la casa giapponese in un primo momento aveva parlato di irregolarità a partire dal 2013.
 
PAROLE DI PRESIDENTE - Il presidente della società Tetsuro Aikawa ha dichiarato ai giornalisti che l’inchiesta interna è ancora in corso ed è possibile che vengano rilevate altre irregolarità. “Non abbiamo ancora il quadro completo della vicenda; stiamo cercando di ricostruirlo” ha affermato Aikawa, aggiunge che sta avvertendo il peso di “una grande responsabilità”. Per fare chiarezza, la società ha nominato una commissione esterna di tre legali (di cui uno ex magistrato inquirente) che sta lavorando sulla vicenda. I risultati dell’indagine sono attesi entro tre mesi.
 
QUALI CONSEGUENZE? - Nel dire che il quadro non è ancora chiaro del tutto, il presidente della Mitsubishi ha ammesso che non sa ancora quali potranno essere le misure per rimediare alla vicenda, che pare destinata ad assumere dimensioni molto più grandi di pochi giorni fa, quando sembrava che al centro dello scandalo ci fossero pochi modelli di vetturette, vendute solo in Giappone dove usufruiscono di un trattamento fiscale vantaggioso. Proprio questo aspetto rende particolarmente difficile la situazione della Mitsubishi, in quanto aver barato sui consumi le ha permesso di beneficiare di un regime più conveniente, frodando lo stato.
 
LE IRREGOLARITÀ GIÀ CONFESSATE - Le piccole “ Kei car” per le quali la Mitsubishi ha ammesso di avere “taroccato” consumi ed emissioni sono 157 mila del modello eK (nella foto), e 458 mila Dayz, prodotte quest’ultime dalla Nissan per la Mitsubishi. Tutte destinate al solo mercato giapponese. Ma dopo le parole del presidente, il quadro a questo punto appare ben più ampio e grave, con ben più modelli toccati.

 

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27 aprile 2016 - 11:46
Una vicenda molto diversa da quella VW infatti Mitsubishi non deve fare alcun richiamo per modifiche di sorta in quanto non hanno truccato il software di gestione del motore dunque devono solo rifare i test e indicare i consumi reali. Come accaduto a Hyundai/KIA negli USA nel 2012.
Ritratto di Mattia Bertero
27 aprile 2016 - 12:13
3
X MAXTONE. Concordo in pieno. Per quanto questa nuova vicenda sia vergognosa non ha assolutamente la stessa valenza della truffa VOLUTAMENTE ATTUATA dalla Volkswagen per cercare di fregare i clienti e gli organi di controllo per le emissioni. Tra l'altro sto ancora aspettando per il richiamo della mia Polo 1.2 TDI...
Ritratto di Sepp0
27 aprile 2016 - 11:47
Mi chiedo come faccia Mitsubishi a non essere ancora fallita. Vende così tanto, in Giappone?
Ritratto di Gasswagen
27 aprile 2016 - 11:57
E io mi chiedo come faccia la vag a non essere già fallita!
27 aprile 2016 - 12:18
Io spero di no perché ho in fissa la Lancer EVO, certo potevano risparmiarsela questa cosa del sottovalutare alcuni parametri nella stima dei consumi ma ormai si è scoperchiato un vaso di pandora e chissà quante altre ne salteranno fuori. L'importante però è che nessun altro abbia usato cheating device di sorta.
Ritratto di Moreno1999
27 aprile 2016 - 12:39
4
È solo in Europa che non si filano Mitsubishi, Subaru e molto più marginalmente Honda e Mazda
Ritratto di VEIIDS
27 aprile 2016 - 20:14
Mitsubishi non se la filano nemmeno in Giappone dove vende appena 80.000 auto l'anno. Il suo mercato più importante è quello europeo, ed è tutto dire. In USA vendono a malapena 100.000 all'anno. Quindi arrivano al milione con piccolissimi numeri ovunque, per la serie è la somma che fa il totale...
Ritratto di Helio
27 aprile 2016 - 12:34
Respect. Questa è coerenza, e rispetto per le tradizioni; insomma resistere per 25 anni non è cosa da poco
Ritratto di Ercole1994
27 aprile 2016 - 13:01
Credetemi, sono sorpreso, soprattutto per la mentalità che hanno i giapponesi nel fare le cose. Che il mito della precisione giapponese, stia vacillando?
Ritratto di machine_gun81
27 aprile 2016 - 13:54
il mito dei soldi batte tutto. i japponesi non sono come pensate voi , nella realtà ce ne sono anche di caxxoni peggio o pari ai nostri texxoni.
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