NEWS

La Mitsubishi si ritirerà dal mercato europeo

Pubblicato 27 luglio 2020

A fronte delle consistenti perdite di bilancio, la casa giapponese ha deciso che si concentrerà sui mercati asiatici, dove invece è forte. 

La Mitsubishi si ritirerà dal mercato europeo

BIENNIO NERO - L’emergenza sanitaria ha aggravato il quadro economico della Mitsubishi, che aveva chiuso in perdita il bilancio dell’anno fiscale marzo 2019-20 e dovrebbe registrare un passivo monstre anche in quello 2021: la casa giapponese si aspetta un rosso di 1,12 miliardi di euro, il dato peggiore in 18 anni. Per risollevarsi da questa crisi, la Mitsubishi ha annunciato drastiche decisioni, come il progressivo abbandono del competitivo ed esigente mercato europeo.

A SORPRESA - La presenza della casa giapponese è marginale in Europa: l’anno scorso ha venduto 138.003 automobili, il 3,4% in più rispetto al 2018, pari allo 0,9% delle auto vendute complessivamente nel Vecchio Continente. La decisione è lo stesso inaspettata, perché nel 2019 la Mitsubishi aveva finalmente deciso di assumere il controllo diretto delle vendite in Europa, che fino a quel momento erano ancora affidate a molti importatori. Ciò faceva pensare ad un maggiore impegno nell'area, ma i piani sono cambiati drasticamente.

STOP AI NUOVI MODELLI - La fuoriuscita dal mercato europeo sarà graduale, perché la Mitsubishi Motors non intende lanciare nuovi modelli e non sostituirà quelli che usciranno di produzione. La casa giapponese non ha rivelato quando sarà dismesso l’ultimo modello, ma è possibile stimare che le vendite proseguiranno ancora per due o tre anni. Il primo modello “vittima” della nuova strategia è la nuova generazione della Outlander, prossima al debutto, che non vedremo da queste parti. E l’assistenza? La Mitsubishi ha rassicurato i suoi clienti, garantendo che il servizio post-vendita è considerato molto importante e non verrà interrotto. 

ADDIO ALLA PAJERO - Insieme all’uscita dal mercato europeo, la casa giapponese ha annunciato l’intenzione di concentrarsi nelle aree a maggiore redditività (come il Sud Est asiatico) e tagliare quelle meno profittevoli. A farne le spese sarà anche la fabbrica giapponese di Sakahogi, dov’è prodotto il fuoristrada Pajero: con l’uscita di scena della generazione attuale, previsto nel 2021, non arriverà l’erede.

SI CHIUDE IL CERCHIO - Il piano di ristrutturazione della Mitsubishi, che non a caso prende il nome Small but Beautiful (piccola ma bellissima), arriva dopo quelli già annunciati da Nissan e Renault, che insieme formano l’Alleanza Renault Nissan Mitsubishi: i tre marchi, in crisi economica, lavoreranno per migliorare la redditività anche i costi e chiudendo stabilimenti.

> Aggiornamento del 29/07/2020 - Riportiamo di seguito la dichiarazione di Giuseppe Lovascio, General Manager di Mitsubishi Motors Automobili Italia: “Nel contesto di questo piano globale di razionalizzazione e ottimizzazione dei costi comunicato da Mitsubishi Motors, continueremo a presidiare il mercato italiano attraverso l’attuale struttura che, in quanto parte dell’importatore e distributore Gruppo Koelliker, non verrà impattata. Il nostro impegno rimarrà il medesimo per garantire ai clienti attuali e futuri lo stesso livello di offerta, proposizione e consulenza di sempre. La strategia italiana farà infatti leva sull’interlocuzione diretta con il Giappone per gestire al meglio la situazione ed i modelli che hanno già visto il loro ingresso in Italia come L200, punta di diamante del segmento pick-up, o che saranno a breve lanciati come Space Star, la nuova city car che rappresenta una risposta di tendenza e funzionale pensata per un pubblico più giovane”



Aggiungi un commento
Ritratto di otttoz
27 luglio 2020 - 18:17
L'usato dovrebbe di conseguenza deprezzarsi fortemente...
Ritratto di Stefano1985
27 luglio 2020 - 21:07
Dovrebbe pensare di fare la stessa manovra FCA , forse mantenere il mercato italiano.
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 07:40
La stessa manovra della Fca significa che la Mitsubishi doveva espandersi. Loro Invece regrediscono. Purtroppo é un momento di grave incertezza per il mercato automobilistico, l'elettrico attira pochi clienti ma costa tantissimi investimenti, i fuoristrada che erano il loro punto di forza li producono tutti. L alleanza con Renault non sta andando bene.
Ritratto di ROBERTO MASSA
28 luglio 2020 - 09:07
I fuoristrada li producono tutti? I fuoristrada li producono solo Toyota Mitsubishi. Ma come si fa ad essere così superficiali? Lo sai cos'è un fuoristrada?
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 11:07
Si certo ad esempio quelli della Fca con il marchio Jeep. Ad esempio la Wrangler è da anni il più venduti nel continente americano.
Ritratto di Flynn
28 luglio 2020 - 15:13
Già, e poi? Manca all’apello un buon 99% per fare tutti...
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 15:20
Fra Toyota, Jeep, Range Rover, Mitsubishi, Fiat (soprattutto in Sud America ovviamente) esiste l'imbarazzo della scelta. Non male anxhe i tedeschi con Bmw, Mercedes, Audi. E i coreani ovviamente. I cinesi vendono molto sul mercato interno ma estero non tanto.
Ritratto di Flynn
28 luglio 2020 - 15:30
Ecco appunto. Se non si è più in grado di distinguere tra SuV e fuoristrada ben ha fatto Mitsubishi a ritirarsi dal marcato europeo
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 17:10
Land Rover il Defender ? Jeep Wrangler? Bmw x4 lo considerano pure un fuoristrada anxhe se in realtà è più stradale
Ritratto di anthomino
28 luglio 2020 - 20:22
L'unica manovra fiat è sopravvivere con soldi pubblici. Vedremo che succede con Psa.
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 21:43
Sig. Anthomino. Soldi Presi negli anni 70. Sono passati 50 anni. O si riferisce alla Cig che da soldi agli operai e non alla Fiat? Oppure il prestito ponte su cui la Fca paga gli interessi? Mi sento anche io allora beneficiario di un aiuto di Stato che ho avuto un prestito su cui pago gli interessi. Speriamo che poi nessuno parli male di me anche se lo sto pagando e restituendo.
Ritratto di anthomino
28 luglio 2020 - 21:54
Caro Mario, Fiat ha avuto oltre 10mld di benefit, oltre alfa romeo gratis https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/19/fiat-76-miliardi-di-euro-ricevuti-dallo-stato-investiti-62-miliardi/357338/
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 23:39
Sig. Anthomino, ha fatto bene a citare il giornale il Fatto Quotidiano come fonte, le spiego perché. Alcuni giornali o per stupidità ma molto più probabilmente per malafede, mettono nel conto gli aiuti avuti dalla Fiat per la rottamazione delle auto, con una curiosa filosofia, hai avuto un contributo per la rottamazione ed è un aiuto di Stato. La malafede è nel dire che la Fiat ha avuto quell'aiuto ma nel non dire che grazie a quell 'aiuto lo Stato ha venduto più aiuto e ha incassato più iva, tasse, etc. L'aiuto non è stato dato alla Fiat ma a tutte le case automobilistiche, cosa curiosa chi ha preso più soldi sono la Renault, l'Opel ma soprattutto il gruppo Volkswagen. Quest 'ultimo è quello che ha avuto piu soldi italiani tra tutte le case automobilistiche europee pur avendo pochissimi dipendenti in Italia. Pur ben sapendolo perché il Fatto Quotidiano non lo dice? Semplice stupidità o malafede? Per gli amanti del gruppo Volkswagen, una curiosità, tutta la costruzione europea di fabbriche di quel gruppo è stato finanziato dall'Ue. Con l'Italia che ha versato il 20% circa di ogni investimento. Con quali risultati? Abbiamo finanziato la costruzione di fabbriche concorrenti alle nostre, con soldi nostri e dopo di che nessun giornale italiano ne parla. Ribadisco l'ennesima provocazione: Stupidità o malafede?
Ritratto di anthomino
29 luglio 2020 - 07:54
Gentile Mario, l'articolo riporta un dettaglio di un giornale economico http://www.businesspeople.it/Business/Economia/Gli-aiuti-di-Stato-alla-Fiat-dal-1977-a-oggi_38586 C'è anche chi dice che ha avuto molti di più https://www.federcontribuenti.it/220-miliardi-di-contributi-pubblici-alla-fiat-pretenderemo-un-risarcimento/ Ma il problema non è tanto questo, perché tante aziende pubbliche private, nazionali o straniere hanno avuto fondi a fondo perduto domestici o ue. Ma il fatto che li hanno dilapidati e che privatizzano i profitti ma pubblicizzano le perdite. Per il resto a nessuno fa piacere che i tedeschi la facciano da padrone. E la gloriosa tradizione italica sia ridotta a alla ferrari.
Ritratto di mariofiore
29 luglio 2020 - 08:20
Buongiorno Sig. Anthomino, ho letto il report citati dai due articoli e contengono sempre lo sconto rottamazione, ma quelli aono stati dati su un sacco di prodotti, dai frigoriferi alle ristrutturazioni. Parlare di aiuto di Stato diretto alle aziende è scorretto e fuorviante. La Fca di aiuti reali ha avuto molto meno, ma si calcola che fra tasse, contributi previdenziali, (tenuto conto che oggi è il secondo maggior datore di lavoro in Italia dopo le Poste), ha versato allo stato oltre 20 miliardi di euro. Però anche questo è relativo, in quanto è vero che ha versato una montagna di contributi previdenziali, ma questi generano un costo successivo per lo Stato in termini di pensione, quindi occorrerebbe uno studio serio e non come quello della Cgia di Mestre che un bambino saprebbe fare meglio. Concordo che tutti in Italia, dai Benetton, ai De Benedetti, etc, etc. Pubblicizzano le perdite privatizzano i profitti. Il problema è che nel caso di quei soggetti richiamati prima esiste da sempre omertà della stampa, contro la Fca invece esiste sempre un tiro al piattello.
Ritratto di Fabbrix95
28 luglio 2020 - 17:52
2
Anche il nuovo ti assicuro.. Sono stato, senza sapere della news e non mi e stato nemmeno detto, in una concessionaria per valutare i eclipse cross AWD 1.5. A parte che mi avrebbero dato un botto della mia, tipo il doppio che da altre parti, se avessi preso una delle tante in pronta consegna il totale era di 25,700 €. E senza nemmeno contrattare più di tanto. Considerando tutto quello che c'era sopra all Eclipse e i preventivi di altre marche ci stavamo ragionando seriamente Ma ora cambia tutto. Fabbri.
Ritratto di Andre_a
27 luglio 2020 - 18:17
9
Spero sia una mossa utile almeno a livello finanziario e che Mitsubishi torni più forte che mai.
Ritratto di 1951
27 luglio 2020 - 18:21
Per entrare sul mercato europeo occorre investire sulla rete di vendita e assistenza. Non si può pretendere che un cliente debba fare 50/100 km per far vedere un problema o per una manutenzione in un centro ufficiale o autorizzato La Mitsubishi non ha una rete di vendita e assistenza diffusa e pertanto i risultati sono quelli che sono. Il discorso vale per tutti. Anche altre grandi case non investono nella rete e presto ne vedremo altre di chiusure in Europa. Oltre alle giapponesi anche le coreane hanno reti insufficienti.
Ritratto di katayama
27 luglio 2020 - 19:17
La soluzione di breve/medio termine saranno grossi hub logistici/distributivi/commerciali/d'assistenza (h24-7/7-365/yr) gestiti direttamente dalle case o da terze parti (niente più "ma-n-pa" business, insomma) con ingenti parchi auto (anche sostitutive). La stessa cosa che sta accadendo, almeno in parte, per la vendita dell'usato (online). Le concessionarie andavano bene nel XX secolo. Per le riparazioni basterà chiamare e s'avrà l'auto sostitutiva all'indirizzo indicato. Idem per la riconsegna del proprio veicolo. La capillarità non paga e soprattutto, in tempi di disagnosi/interventi anche remoti, non serve (e costa molto, a tutti). Che m'importa d'avere il concessionario dietro l'angolo se poi mi tiene l'auto per un mese e devo pregare in aramaico per avere l'unica auto "sostitutiva" che ha a disposizione? Basta leggersi la rubrica dei casi risolti o meno su AV (con annesse traversie/gastriti/nevrosi e perdite di tempo/salute/denaro) per rendersi conto di quanto il tutto sia veramente anacronistico coi mezzi tecnologici che abbiamo a disposizione oggi. Mitsubishi non ha certamente i capitali per farlo, come molti altri. All'orizzonte, però, si profilano big player molto più "minimalisti" quanto ad approccio commerciale e d'assistenza, ma maledettamente più efficienti. Solo loro riusciranno a marginare in un mercato che altrimenti è troppo "pesante" da gestire. Lo era già prima della pandemia, figuriamoci adesso, e a maggior ragione in futuro.
Ritratto di Vittorio Popoli
28 luglio 2020 - 10:32
Commento molto tecnico e che va al sodo. Katayama: sei un addetto ai lavori?
Ritratto di katayama
28 luglio 2020 - 12:27
No, ma faccio parte di quel gruppo di persone che sul finire del secolo scorso voleva far viaggiare sulla portante elettrica (c'era già tutto, per tutti, nessun divide) fonia, internet, dati vari, canali televisivi, ecc. Soluzione studiata, formalizzata, ma, come molte altre, poi cassata. Settore consulenza, ecco.
Ritratto di allatast
28 luglio 2020 - 11:01
vista dal lato costruttore sarebbe certamente un miglioramento di ottimizzazione eccezionale nel caso in cui tali servizi in qualche modo a monte o valle se li fa pagare , ma per il cliente invece cosa accade ? una macchina sostitutiva per un settimana ha certamente un costo che da qualche parte deve uscire , una persona che te la porta sotto casa idem , a maggior ragione se invece che 10-15km si è anche fatto 100-150km di strada e se ne farà altri 100-150 per tornare alla base con si presume in aggiunta il carrattrezzi che si è venuto a prendere sotto casa la macchina su cui mettere mano . insomma una panda km0 la si riesce a portare via a circa 8000€ , per tutto il servizio di sopra probabilmente converrebbe cestinarla al primo problema . per macchine da minimi 50000-60000€ invece altro discorso
Ritratto di katayama
28 luglio 2020 - 12:04
Prendi una cartina e un compasso, settalo a 300 km ca. in scala, conta i concessionari nel raggio, toglili (insieme a overhead, oneri amministrativi, logistici, burocratici, ecc.), sostituisci il tutto con un unico centro superqualificato e sempre operativo e poi tira le somme. Le voci di spesa che citi, e che ti paiono insostenibili, diventano un "conveniente" centro di costo complessivo, anche e soprattutto nei segmenti in sofferenza come A, B e C (l'86% del mercato nazionale nel 2019, ma a tendere anche europeo, e nei quali alla riparazione si può più convenientemente preferire la sostituzione dei componenti, magari rigenerati). Non credo sia più nemmeno una questione culturale, in una società in cui il virtuale sta di fatto fagocitando il reale (che si preferisce "vivere per sé") e dove una gestione centralizzata e sotto diretto controllo dei rifiuti speciali darebbe garanzie decisamente maggiori di rispetto dell'ambiente, tema oggi giustamente di grande presa sui clienti. Oggi si fanno, tornando al reale, centinaia di km per andare a comprare in un outlet, ma certo non solo per la convenienza. Ecco, la stessa esperienza, lo stesso divertissement, l'avresti andando presso gli showroom degli hub (se vuoi andarci, ma i più ci vorranno andare), altrimenti chiedi la prova su strada a domicilio (anche qui no problem per i costi, con la giusta organizzazione diventa addirittura un centro di profitto; stessa macchina provata da "n" potenziali clienti nella stessa zona, nello stesso giorno). Staremo a vedere. Sta di fatto che ancora nel 2020 la mobilità privata, ad esempio in vacanza, ad agosto (ed anche restando entro i confini nazionali), resta ancora soggetta ad un'alea del tutto anacronistica.
Ritratto di allatast
28 luglio 2020 - 12:39
non vorrei sbagliare ma penso attualmente le concessionarie non sono di proprietà del marchio costruttore ma si tratta di persone-società a parte che a loro spese e rischio aprono una loro attività e decidono di proporre sul territorio quel marchio . quindi non essendo un costo vivo proprio del produttore che poi su 300km di raggio ci sono 2 megaconcessionarie centralizzate o 20 microconcessionarie al costruttore interessera' relativamente poco mentre gli interessa quante auto gli vendono e gestiscono in assistenza . e secondo me tot concessionarie distribuite capillarmente sono ancora molto piu' efficaci che pochi megastore su territorio nazionale . questo parlando di auto visto che tutte le persone che conosco finiscono per comprare ancora la macchina sotto casa e a molti se gli dici che hai preso la macchina nuova a 40km di distanza già ti guarda strano visto che avrà pensato perchè se c'era lo stesso marchio concessionario a 5km ? poi magari per prodotti di consumo usa e getta come una cover del cellulare o un auricolare io stesso volendo lo compro e me la faccio arrivare dall'unico megamegastore mondiale sito in cina , quando non va piu' ne compro direttamente uno nuovo
Ritratto di katayama
28 luglio 2020 - 12:55
Non di proprietà, ma comunque da gestire. Sui costi occorre entrare nei dettagli (non disclosure policies). Sulle abitudini quello che dici tu lo dicono in molti, quindi non posso che prenderne atto.
Ritratto di allatast
28 luglio 2020 - 14:05
in tal caso devo concordare che solo il tempo ci saprà dire . la mia stima è che fra da qui a 15-20 anni stiamo ancora pienamente cosi', con le concessionarie classiche ,ma chi sa
Ritratto di alex_rm
27 luglio 2020 - 23:32
Oramai anche i centri di assistenza delle giapponesi(Honda,Mazda) o volvo sono in poche città(a 80 km da dove abito e a 15 km c’è un capoluogo con i centri di assistenza dei marchi europei) e questo pesa nella scelta dell auto
Ritratto di GinoMo
27 luglio 2020 - 23:43
oltre a dover investire grosse somme per stare nei limiti della CO2, unico mercato al mondo con questi limiti. i marchi europei non possono andarsene per ovvi motivi ma quelli stranieri stan tutti valutando se vale la pena restare
Ritratto di BioHazard
27 luglio 2020 - 18:21
Ma non si diceva che l'Europa era un mercato profittevole perché si vendevano tante Clio (di cui il produttore ha rischiato persino di fallire)
Ritratto di SHAKEN NOT STIRRED
27 luglio 2020 - 18:40
Onore alle armi. Mitsubishi Eclipse..sogno proibito della mia gioventù.
Ritratto di Check_mate
27 luglio 2020 - 18:42
Il modello in foto rappresenta la loro chiara volontà di rendere negativo il bilancio. Inguardabile. Così come quasi tutta la gamma.
Ritratto di Elix69
27 luglio 2020 - 19:54
:)))
Ritratto di elakos
28 luglio 2020 - 01:46
1
concordo, hanno una gamma imbarazzante
Ritratto di No doubt
27 luglio 2020 - 18:49
Peccato!!! Gran bel marchio
Ritratto di BioHazard
27 luglio 2020 - 18:54
Sta porcheria di marchio? Ricordiamo a tutti che sei lo stesso che poi critica Fiat, Jeep, Maserati, ecc..
Ritratto di No doubt
27 luglio 2020 - 19:09
Io a differenza tua jeep le ho possedute!!!! Quando si parla di jeep , mi fanno girare le scatole i suvvetti Fiat rimarchiati. Per quanto riguarda Maserati fosse stata in mano ai tedeschi , adesso sarebbe a livello di Porsche, nel posto che si meriterebbe...
Ritratto di Giuliopedrali
27 luglio 2020 - 19:38
Coi modelli che fa mi sembra ovvio che rinunci al mercato europeo.
Ritratto di Roomy79
28 luglio 2020 - 08:10
1
I tedeschi son riusciti a far diventare un marchio di successo persino Skoda, con Maserati avrebbero persino superato Porsche
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 08:55
Caro Roomy, prima che arrivassero i tedeschi la Skoda aveva il decuplo dei dipendenti e vendeva il quintuplo. Quindi applicando lo.stesso ragionamento sulla Maserati non sarebbe stata una grande cosa. Quindi molto meglio che la casa di Modena stia in buone mani, con la.Fca, ma con nuovi modelli.
Ritratto di Andre_a
28 luglio 2020 - 10:48
9
@mariofiore: prima che arrivassero i tedeschi Skoda si trovava in un regime comunista, e oggi è l’unico marchio a est della cortina di ferro ad avere un certo prestigio a livello europeo. Non sono un fan di VAG, ma credo che Skoda debba solo ringraziarli.
Ritratto di Roomy79
28 luglio 2020 - 11:01
1
Neanche io sono fan, anzi sono, fan di nessuno e valuto solo le auto in modo oggettivo, il t-cross ad esempio lo reputo un aborto, m a livello manageriale han fatto un bel lavoro con seat e Skoda.
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 12:50
Veramente dell'Est Europa il marchio che va meglio, in Europa ed ha avuto un incredibile rilancio vendendo molto più di prima e facendosi conoscere è la Dacia. La Skoda uno dei tanti marchi, perfino i russi vendono di più con le loro marche solo per il loro mercato.
Ritratto di Roomy79
28 luglio 2020 - 13:20
1
https://it.motor1.com/news/393779/vendite-auto-europa-2019-classifica-marchi/ Se leggi, in Europa, 2019 Skoda vende più di Fiat, se unisci Skoda e Seat (i marchi sfigati) arrivano a 1, 2 mln di venduto, purtroppo a causa di gamme ormai ridotte all'osso Fca tutta insieme (Fiat, Alfa, Jeep, lancia) non arriva neppure a 900.000 ... Fai tu chi sta lavorando meglio
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 14:44
Domanda facile facile, vende di più chi ha un mercato di monopolio per anni e anni e che il suo stesso governo impedisce per legge di comprare marche diverse oppure chi deve lottare ogni giorno contro tutti, finanziarsi a tassi alti, non avere nessuna protezione governativa, anzi il.governo è decisamente contro. Un esempio finanzia finte auto ecologiche che la Fca non produce. La Skoda non vende in Italia ma solo nell'est e in Germania per questo protezionismo neanche tanto nascosto. La Seat vende quasi tutto in Germania e stranamente, ribadisco stranamente, vince una gara di appalto per la fornitura di 10.000 auto alla polizia italiana per 100 euro in meno ad esmeplare. Strano così poco in meno, vero? Strano che dopo il dieselgate non abbiano annullato la.gara eppure andava fatto per frode ma soprattutto ancora piu strano, perché la Fca non può vendere per legge alla polizia Ceca o Tedesca?
Ritratto di Andre_a
28 luglio 2020 - 14:33
9
In base a cosa Dacia andrebbe meglio? Skoda vende il doppio della casa rumena, e lo fa pur non avendo i prezzi più bassi del mercato, a livello di qualità percepita mi sembra abbastanza oggettivo che la ceca sia superiore. Dacia può avere avuto una maggior crescita negli ultimi anni, ma è facile quando si parte da 0. In ogni caso, oltre a Skoda e Dacia chi è rimasto in Europa? Qualcosa sarà rimasto in Russia, ma non mi risultano numeri impressionanti: l’auto russa più venduta è la Lada Priora, con sole 85000 auto all’anno...
Ritratto di Roomy79
28 luglio 2020 - 11:02
1
Mi sembra che un operaio Lamborghini stia decisamente meglio di un cassa integrato Maserati.
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 12:46
Anche l'operaio della Lamborghini ha avuto la cassa integrazione e per lungo tempo. Infatti si pensava che chiudesse pochi anni fa, lo stabilimento.
Ritratto di Roomy79
28 luglio 2020 - 13:13
1
Sembra inarrestabile la crescita dell’azienda di Sant’Agata Bolognese. Per il nono anno consecutivo Automobili Lamborghini ha registrato una crescita delle vendite (+43%): nel 2019 sono state consegnate 8.205 vetture in tutto il mondo. Un nuovo record per la casa automobilistica, che nel 2018 aveva venduto 5.570 auto. «Cifre mai viste prima» commenta in una nota Stefano Domenicali Chairman e Ceo di Lamborghini. «In soli due anni abbiamo più che raddoppiato le nostre vendite, un successo che dimostra la forza del nostro brand, oltre che la qualità e la sostenibilità del nostro prodotto e della nostra strategia commerciale». Cito dal Sole 24 ore...poi se vuoi sproloquiare a vanvera e dare contro per passare il tempo, fai pure. A me non frega nulla che sia Fca o vw, essere fan di una casa automobilistica è roba da minorati mentali. Dico che la strategia adottata da Vw per rilanciare alcuni marchi è stata decisamente meglio di quello che Fca ha combinato con Maserati o Alfa che sono agonizzanti. E mi spiace pure. Più se vuoi sostenere a prescindere che i tedeschi sono, degli imbecilli e Fca non ne sbaglia una fai pure. Io me ne vado in spiaggia. Ciao
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 13:38
Si conosco bene la storia sig. Roomy, la Lamborgini mise prima di produrre l'Ursus tutti gli operai in Cig. Poi fece girare la voce che avrebbe chiuso lo.stabilimento. Giustamente dal loro punto di vista, si fecero dare una montagna di soldi dalla Regione e dallo Stato Italiano per scongiurare la chiusura e ora stanno avendo un buon successo commerciale. Si sa, anche per la Maserati fu così, che appena si presentano nuovi modelli, hanno un boom di vendite e poi si stabilizza. Modello Lamborghini da seguire? Beh facile diamo miliardi di euro a tutti i costruttori automobilistici e vedi come si raddoppia la produzione in Italia. Forse non è così sbagliato se poi si fanno cose tipo il reddito di cittadinanza che non ha creato manco un posto di lavoro ma solo assistenzialismo buono per le votazioni. Dire che la Volkswagen non ne sbaglia una beh è semplicemente ridicolo. Hanno un governo fortissimo alle spalle, che li finanzia a.tasso zero con cifre enormi, gli crea monopolio (Ad esempio divieto di vendita agli organi amministrativi tedeschi e alla loro polizia di auro non tedesche), infine addirittura gli ha creato in accordo con la dittatura cinese, il primo loro mercato in quella nazione. Vendere tanto in Cina si può fare, ed essere il numero 1 in quel paese, solo se l'impone la.dittatura stessa di quel paese. Poi giustamente come dice lei essere fan di una marca è da minorati, ma valutare le cose negative di un 'altra quali: insider trading, vendita dei ricambi a prezzi maggiorati, accordi di cartello, corruzione di funzionari stranieri, dieselgate, etc. Non mi sembra che mi renda più simpatico un marchio ma anzi .....
Ritratto di Roomy79
28 luglio 2020 - 13:51
1
Ecco così ragioniamo, meglio Sig. Mario. Sono tutti squali e approfittatori. Concordiamo in pieno. Però vw forse sfrutta meglio i favoritismi che riesce a ottobre du quanto lo faccia Fca che sembra davvero solo una finanziaria che fa fruttare il capitale. I, tedeschi (forse ricattati dai governi che li foraggiare) per lo meno creano più indotto e giro di denaro nell'auto motive
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 14:47
I tedeschi sono da ammirare sul lavoro. Sono vincenti. Dal punto di vista morale inveve no, sono molto criticabili.
Ritratto di Flynn
28 luglio 2020 - 15:18
Con la morale però’ non ci compri il pane...
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 15:21
Verissimo. L'amoralita' fa guadagnare tanti soldi.
Ritratto di Roomy79
28 luglio 2020 - 15:25
1
Diciamo che anche Fca a livello di morale ha ben poco da insegnare... Così come Renault con goshn e tutti gli altri. E una gara al Ribasso
Ritratto di Blueyes
28 luglio 2020 - 15:41
1
Bah, i tedeschi avevano Jeep-Chrysler e hanno gettato la spugna lasciandola sull'orlo della bancarotta. Non è tutto oro il made in Germany.
Ritratto di Xadren
27 luglio 2020 - 18:54
1
Non fanno più il Pajero, non fanno più la Lancer tanto meno la Evo, non partecipano più alle gare, si ritirano dall'Europa, sono in parte sotto la proprietà di Nissan (e quindi di Renault)...ma di che parliamo? A me sembra di vedere Bilbo Baggins che parte per Valinor nel finale del Signore degli Anelli.
Ritratto di No doubt
27 luglio 2020 - 19:16
Infatti avevo scritto gran bel marchio....e mi riferivo al passato. Non difendo l’indifendibile,come fa quel troll di biohazard ....
Ritratto di Meandro78
28 luglio 2020 - 08:34
Bilbo era più in salute. Sembra più il finale di million dollar baby. Con Mitsubishi nel ruolo di Hilary Swank e il duo Nissan-Renault in quello di Clint Eastwood (scusate per lo spoiler).
Ritratto di studio75
28 luglio 2020 - 11:43
5
:)) !
Ritratto di Giulio Ossini
27 luglio 2020 - 19:13
Quando si ritira o scompare un marchio è sempre una perdita per tutti noi amanti delle auto. Mi dispiacque anche quando Chevrolet ad esempio lasciò il mercato europeo... per dire... Mitsubishi è vero non ha mai fatto grandi numeri di vendita da noi qui in Italia (ma pare anche in Europa, se si ritira), ma le sue auto hanno sempre fatto parte del nostro "paesaggio" in qualche modo: su tutte metterei la Pajero, icona anni 80 che nelle sue versioni e generazioni è sempre stata l'emblema del vero fuoristradismo di scuola giapponese, piuttosto che la Lancer, mostro da rally che in tanti ambivano. Poi è vero, molti troppi modelli mediocri e world-car anonime negli ultimi anni, e le vendite che inevitabilmente scendono.. ma, ripeto, la scomparsa di un marchio è sempre una perdita a mio modo di vedere, e mi dispiace. Pensavo che l' alleanza Nissan-Renault potesse "rivitalizzare" le vendite europee di Mitsubishi, con le nuove piattaforme... ma evidentemente non basta, ma forse soprattutto credo non vogliano pestare i piedi a Nissan che, più o meno, "pesca" nello stesso bacino clienti di Mitsubishi... Peccato!
Ritratto di Blueyes
27 luglio 2020 - 19:27
1
concordo su tutto
Ritratto di Illuca
27 luglio 2020 - 19:17
La volpe e l'uva...
Ritratto di Blueyes
27 luglio 2020 - 19:26
1
Ahia, eccone un altro. Il mercato europeo è tutto fuorchè profittevole, dopo GM e Mitsubishi aspettiamoci altre defezioni. Ricordo il Pajero Pinin fatto a Torino, la EVO Lancer..ma adesso vendeva praticamente solo più auto low cost. Peccato.
Ritratto di roentgen
29 luglio 2020 - 12:01
Concordo, troppa legislazione, omologazioni sempre più restrittive, e crisi di vendite. Vanno a vendere altrove.
Ritratto di 82BOB
27 luglio 2020 - 19:37
2
Le ultime non erano molto attraenti... anni addietro, col traino delle competizioni e il fascino del Pajero, era sicuramente più frequente avvistarle in giro!
Ritratto di andrea120374
27 luglio 2020 - 19:46
2
Ogni tanto qualche buona notizia
Ritratto di Giuliopedrali
27 luglio 2020 - 20:44
Tanti si ritirano e tutti sostituiti dai cinesi, che nel giro di un'attimo fanno già tutto 1.000 volte meglio.
Ritratto di Meandro78
28 luglio 2020 - 08:36
Uhm. E perché i cinesi dovrebbero vendere merce in un territorio con una legislazione assurda e penalizzante per cui andrebbero in perdita per anni?
Ritratto di Giuliopedrali
28 luglio 2020 - 08:43
Stanno già iniziando a vendere elettrico che sostituirà alla grande le mediocri odierne Mitsubishi e tante altre schifezze vendute in Europa.
Ritratto di Meandro78
28 luglio 2020 - 08:49
Produrre elettrico non è automaticamente certo che si traduca con vendere in Europa con profitto. Oltretutto l'elettrico è e resta una cosa da ricchi con villa in collina. Finché anche le periferie dei grossi centri urbani non avranno miriadi di colonnine il cittadino medio che non ha un garage o un posto auto non avrà modo di farsi l'auto elettrica. E se proprio il legislatore finto ambientalista lo obbligherà andrà di mezzo alternativo (scooter, bici, monopattino...)
Ritratto di Giuliopedrali
28 luglio 2020 - 09:05
Si certo una volta era un vanto che l'auto cinese venduta nel Sichuan avesse il motore Mitsubishi, ora ci sono marchi Made in China più prestigiosi.
Ritratto di Andre_a
28 luglio 2020 - 10:53
9
@Meandro78: può darsi che dal tuo punto di vista sembri così, ma il cittadino italiano medio non è quello squattrinato che abita nella periferia di una grande città senza box auto.
Ritratto di Meandro78
28 luglio 2020 - 10:59
È esattamente come descrivi tu la realtà. Ah, un saluto alla tua servitù...
Ritratto di Andre_a
28 luglio 2020 - 11:11
9
Grazie, appena mi portano il brunch glielo porgo
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 08:59
Strano ogni volta che compro un prodotto cinese fa schifo e si rompe. Sarò io sfigato, forse, oppure sono loro che producono prodotti di bassa qualità e.senza controlli. Unica cosa in cui vanno forti nei virus, il corona virus l hanno portato con incredibile successo in tutto il mondo ed è l'unico prodotto cinese che dura.
Ritratto di Giuliopedrali
28 luglio 2020 - 09:07
Si certo, però basta vedere in tanti mercati asiatici e anche ex sovietici o sudamericani l'espansione di auto anche con marchi che ormai sono di semi prestigio cinesi: Geely, GAC, MG, Baojun - GM, DFSK, con modelli ormai molto più accattivanti delle omologhe Mitsubishi, un vero fiume in piena.
Ritratto di Andre_a
28 luglio 2020 - 10:59
9
@mariofiore: dipende da cosa compri: le ruote e i telai in carbonio delle biciclette “made in china” di alta gamma hanno ormai una qualità superiore a quelli italiani. Ovviamente con la qualità salgono anche i prezzi, quindi forse volevi dire che ogni volta che compri un prodotto troppo economico fa schifo e si rompe.
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 12:32
In genere tutti i prodotti cinesi sono prodotti in maniera economica. Ad esempio i pneumatici sono sempre ai livelli più bassi come qualità di tutte le loro aziende. I prodotti cinesi che tanto vendono nei mercati asiatici non verrebbero capiti in Europa e infatti non vendono. La stessa Volvo tanto decantata per la proprietà cinese, non ha nella maniera più assoluta la stessa qualità percepita dai clienti rispetto a prima. Nell'elettronica ogni volta che si compra un televisore cinese di produzione negli ipermercati ha sempre una qualità piu bassa rispetto a un prodotto coreano o giapponese. Ad oggi è così anche se i cinesi stanno facendo grossi miglioramenti.
Ritratto di Meandro78
28 luglio 2020 - 13:28
Non è cosi. L'universo Cina ricomprende tutto, TUTTO. Poi qui da noi siamo rimasti coi prodotti scadenti di plasticaccia venduti nei negozietti cinesi che vendono di tutto (un tempo li avevamo anche noi e li chiamavano empòri). Ma la verità è che fabbricano di tutto. A cominciare dall'alto di gamma della tecnologia. Tutta la tecnologia.
Ritratto di allatast
28 luglio 2020 - 14:10
mi sono sempre molto meravigliato che a livello macchine elettriche si sono fatti soffiare dalla americana tesla il primato mondiale . mai spiegato come è potuto accadere , pensare che il governo cinese aveva anche molto spinto con gli incentivi alle elettriche nei diversi anni per favorire la crescita tecnologica in materia
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 14:36
Ogni volta che compro un prodotto cinese lo ho di bassa qualità. Dai vestiti, ai giocattoli, etc. Ovviamente quelli prodotti dalle multinazionali hanno una qualità migliore, ma la produzione europea o coreana è di qualità migliore rispetto alla loro. Le faccio uno esempio ho il phon made in italy da 20 anni. Mia madre ha un Mivar da 28" da 30 anni sempre acceso e mai rotto. Avevo una Fiat Marea Weekend che dopo 500.000 km camminava ancora e me l hanno rubata ma era ancora perfetta. Ho le macchinine della Burago costruite in Italia 40 anni fa ancora perfette. Ben altro tipo di qualità e ben altro tipo di prodotto. Per non parlare delle scarpe, ogni volta che le compro cinesi mi puzzano i piedi, le compro made in italy e mai mi.succede questo.
Ritratto di Andre_a
28 luglio 2020 - 14:38
9
@mariofiore: televisori coreani e giapponesi che sono generalmente prodotti in Cina, oppure si tratta di componenti cinesi assemblate.
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 14:53
Anche in molti televisori cinesi stanno dei componenti coreani o giapponesi, si chiama globalizzazione. La differenza è che ho comprato un tv cinese e uno coreano, quest'ultimo costa 30 euro di più ma si vede meglio. La Cina non regala niente. Vedremo chi si rompe prima.
Ritratto di Andre_a
28 luglio 2020 - 15:30
9
Direi che c’è una grossa differenza tra qualche componente nippo-coreano e la stragrande maggioranza di componenti cinesi. In altri campi se ne può parlare, ma nell’elettronica non c’è storia. Sono invece d’accordo sulla frase “la Cina non regala niente”: come è successo prima con coreani e giapponesi, iniziano col low cost, ma quando raggiungono la qualità dei prodotti nostrani adeguano anche i prezzi.
Ritratto di mariofiore
28 luglio 2020 - 17:05
Si infatti, a questo punto preferisco un prodotto italiano e aiuto la nostra industria. Ovviamente nell'elettronica questo discorso non si può fare.
Ritratto di Andre_a
29 luglio 2020 - 10:54
9
Sono punti di vista. Io preferisco il prodotto migliore, indipendentemente dalla provenienza. Aiutare l’industria di Torino, di Napoli o di Pechino per me è uguale.
Ritratto di mariofiore
29 luglio 2020 - 11:17
Se aiuto l'industria nazionale creo posti di lavoro in Italia. Se compro un prodotto cinese aiuto loro. Quindi per me non è indifferente. Anche perché se le aziende italiane non assumono abbiamo un'altissima percentuale di disoccupati, pensare di tenerli tranquilli con il reddito di cittadinanza è una follia. Tutti pensiamo di essere aiutati dallo Stato ma come faremo se non ci sono ditte che assumono e tengono viva la nostra economia? Che pensiamo che sarà l'Europa a pagare i nostri debiti? Guardate che è l'Europa che vuole che sia l'Italia a finanziarla.
Ritratto di Blueyes
29 luglio 2020 - 11:29
1
Gli italiani non hanno proprio il concetto di fare squadra e tir@re acqua al proprio mulino. Sono davvero convinti che la globalizzazione non gestita li renderà più ricchi, quando poi la fabbrichetta in cui lavorano chiuderà i battenti chissà cosa si inventeranno.
Ritratto di mariofiore
29 luglio 2020 - 11:35
Sto stato a Londra 1 mese, e' piena piena di italiani immigrati. Tutti a fare i camerieri, le pulizie, i muratori, quasi mai trovati A fare lavori meglio pagati. Tutti che fra quanto guadagnano e quanto spendono sopravvivono. Forse è giusto che non riuscendo a fare gioco di squadra, ed essendo un po' stupidi e ignoranti ci meritiamo i politici che abbiamo e la retrocessione in serie C come attualmente stiamo avendo. I nostri genitori sono stati migliori di noi. Noi siamo la loro delusione, infatti molte famiglie campano ancora con la ricchezza accumulata dai padri.
Ritratto di Andre_a
29 luglio 2020 - 11:39
9
Siamo un paese che esporta più di quanto importa, se in tutto il mondo comprassero solo prodotti della propria nazione, allora sì che vedreste le “fabbrichette” chiudere i battenti. Personalmente do una mano a commercianti e artigiani delle mie immediatamente vicinanze, altrimenti aiutare un operaio italiano o uno cinese per me è uguale, sono tutti esseri umani con la stessa dignità e io premio quello che ha lavorato meglio.
Ritratto di mariofiore
29 luglio 2020 - 11:42
Veramente è il.contrario importiamo più di quanto esportiamo. Ed è giusto che iniziamo a fare i nostri interessi e non quelli dei cinesi. I quali oltre che darci tante porcate di prodotti pure il coronavirus ci hanno dato. La mia simpatia a loro non va'.
Ritratto di Andre_a
29 luglio 2020 - 12:04
9
Importiamo più materie prime di quante ne esportiamo, ma le materie prime sono solo una piccola parte dell’economia, per il resto è vero il contrario, la nostra bilancia commerciale è facilmente consultabile, dacci un’occhiata. Infine le generalizzazioni non mi piacciono, ho viaggiato abbastanza da sapere che non esistono gli italiani, i tedeschi, i cinesi ecc, ma esistono le singole persone, e non credo che l’operaio che ha assemblato il dispositivo dal quale sto scrivendo abbia in qualsivoglia modo contribuito a diffondere il coronavirus nel mondo.
Ritratto di Flynn
29 luglio 2020 - 12:08
Chapeau
Ritratto di mariofiore
29 luglio 2020 - 13:40
Sig. André la vita non bisogna semplificarla e né bisogna falsare la realtà. Oggi la differenza tra Le nostre esportazioni e le nostre importazioni sono a nostro sfavore, abbiamo un forte disavanzo commerciale. La teoria giornalistica, che senza il conteggio delle materie prime abbiamo un avanzo primario é ridicola. È come dire, se non pago l'affitto di casa, se non pago gli alimenti, la benzina e le tasse sono pieno di soldi, ma nella realta' siamo pieni di debiti. I giornali che non dicono la realtà sul disavanzo della nostra bilancia commerciale non vanno più comprati in quanto poco seri. Riguardo il coronavirus, questo stava in Cina da Agosto. Per mesi e mesi hanno mentito al mondo. Hanno avuto oltre 120.000 morti e hanno provocato con la loro indifferenza e crudeltà centinaia di migliaia di morti. La Cina è la dittatura più responsabile di morti in questo pianeta, come pensa che io possa avere empatia per loro o per l'operaio.cinese che non si ribella a quel feroce regime dittatoriale? Fonti di queste cifre? I forni crematori cinesi con il boom di morti da agosto 2019 fino a gennaio 2020.
Ritratto di Andre_a
29 luglio 2020 - 14:58
9
Non è una teoria giornalistica, le esportazioni italiane sono superiori alle importazioni considerando anche le materie prime. L’unico modo per avere il disavanzo è considerare solo le materie prime e nient’altro, se partiamo da basi false è difficile discutere. Riguardo all’operaio cinese, dico solo che è facile parlare quando si vive in un paese dove non si rischia la galera solo per averlo fatto. Come la maggior parte dei nostri nonni non era corresponsabile di un genocidio, così la maggior parte dei cinesi non c’entra niente con le atrocità commesse dal loro governo.
Ritratto di mariofiore
29 luglio 2020 - 15:39
http://www.economy2050.it/miglioramento-bilancia-dei-pagamenti-apparente-successo-decrescita-italiana/ Come può notare lasciando il buoni ultimi risultati dovuti al crollo delle importazioni per il crollo dei consumi le cose vanno malluccio. Riguardo i nostri nonni a causa dei loro errori fummo bombardati e invasi, quindi dire che le colpe dei padri non ricadono sui figli non avviene in uno Stato. L'operaio cinese è maltrattato, sfruttato, non ha diritto e il comprare prodotti cinesi non lo fa' stare meglio ma anzi lo fa' solo sfruttare di più.
Ritratto di Andre_a
29 luglio 2020 - 16:52
9
Ok, quindi i giornali tradizionali, le agenzie e i ministeri raccontano balle mentre ci dobbiamo fidare di un articolo che si trova su un sito mal programmato, pieno di pubblicità invasiva e scritto da una persona che non ha nemmeno il coraggio di firmarsi con nome e cognome?
Ritratto di mariofiore
29 luglio 2020 - 20:28
No basta andare sul sito della Banca d'Italia. Fino dal 1990 al 2018 quasi tutte in disavanzo commerciale. 2019 in avanzo a causa del crollo delle importazioni. Fonte sempre Banca d'Italia.
Ritratto di Flynn
29 luglio 2020 - 15:20
Ma il Galloper non era la brutta copia coreana del Pajero?
Ritratto di Ostacolo Mobile
27 luglio 2020 - 22:03
Vendono più di Alfa e Lancia messe insieme e si ritirano... Evabbe' dovremo vivere senza Space Star...
Ritratto di john_doe
27 luglio 2020 - 22:31
Mi aspetto succederà qualcosa di simile con Honda
Ritratto di Hondista99
28 luglio 2020 - 02:35
Da Hondista non capisco cosa li tenga ancora in Europa sinceramente. Certo, la grandezza di Honda non è minimamente paragonabile a Mitsubishi e quindi gli permette di avere più risorse, ma i numeri di vendita qui sono ridicoli e le ultime vetture uscite mi fanno pensare che siano più interessati a passare per "ecologisti" che a vendere. Cioè se metti a listino la Jazz che era l'ultima auto a registrare numeri dignitosi a 23k€ il tuo obiettivo di sicuro non è fare tante vendite.
Ritratto di Claudio976
29 luglio 2020 - 16:12
Eh... Io ho un honda civic dal 2009.... Ovvio che se fanno mostruosità come quelle di adesso, come le vendi?! Per assurdo il corrispettivo della hrv che vende in Cina honda è molto più moderna di aspetto del modello europeo... È colpa loro se non vendono... Mi dite che senso ha quel paradenti in acciaio che hanno messo sul muso della hrv col restyling? Se le cercano....
Ritratto di Ale94
27 luglio 2020 - 22:38
Il mercato dell’auto è in crisi e i costruttori hanno perso la loro identità. Nei prossimi anni vedremo abbandonare il mercato Europeo anche da altri come Honda, Lexus ecc marchi che in Europa non hanno mercato e i costi d’investimento sono troppo alti rispetto ai numeri che fanno.....
Ritratto di Jimgoose
27 luglio 2020 - 22:50
Altri seguiranno,purtroppo l'europa è 1 gioco che non vale piu la candela x molti,suzuki non puo piu quasi vendere il gimni,che ha sempre avuto il suo mercato x beghe buro/eco/cratiche,subaru vende solo auto con motori volutamente anemici x starci dentro con la co2,mazda ha tolto da m3 il diesel 2.2 che poteva sulla nuova competere con le crucche xchè politicamente motore scorretto e altrove monta un turbo da 250cv...e la povera mitsubishi ha perso la sua identità eliminando il pajero e lancer in favore di suv e suvvetti che da noi piacciono solo se tedeschi(in certi casi,esteticamente,a ragione),in 1 mercato di auto sempre piu anonime e meccanicamente scarse. L'europeo di turno vuole i gadget,le lucine dinamiche gli schermi predittivi e possibilmente un 1.6 tra i 90 e i 120 cv,ricordo che da ragazzo ci si svenava x assettare improbabili utilitarie sportive x migliorare le doti dinamiche ed estetiche,oggi si rialza di tutto,4~5 cm piu in alto e tutto è bello pure gli aborti
Ritratto di Andre_a
27 luglio 2020 - 23:36
9
Sono d’accordo col tuo discorso generale, ma il caso Mitsubishi è diverso: il Pajero, la Evo e simili sono stati eliminati in tutto il mondo, non solo da noi. In Giappone, rispetto all’Europa, hanno solo qualche monovolume e qualche kei car a listino in più. Io spero innanzitutto che Mitsubishi si riprenda e poi, se ce la dovesse fare, magari torneranno anche da noi.
Ritratto di FollowMe
27 luglio 2020 - 22:55
Nel 19° secolo Darwin già sosteneva: „Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.“
Ritratto di manuel1975
27 luglio 2020 - 23:25
si ritira dove la benzina costa cara
Ritratto di alex_rm
27 luglio 2020 - 23:28
Oramai e come se non ci fosse,ha una gamma obsoleta e non adatta al mercato europeo dove costa molto fare un modello nuovo(per norme antinquinamento adas ed ecc ecc).potevano proporre delle Nissan renault ricarrozzate come fa il gruppo Volkswagen con VW,Audi,Seat,Skoda o il gruppo psa con Peugeot,Citroën,Opel ma servivano investimenti e i bilanci sono in rosso
Ritratto di Road Runner Superbird
28 luglio 2020 - 00:45
Mitsubishi vende molto nel sud-est asiatico e Oceania, in Australia arriva anche al terzo quarto posto nella classifica delle vendite. Sono apprezzate per la loro robustezza e affidabilità, mentre qui le priorità sono le emissioni da un lato e le prestazioni dall'altro. Poi la rete vendita non è mai stata eccezionale (non c'è nemmeno la filiale ufficiale). Inoltre globalmente ha abbandonato vari segmenti. Si concentrarà con suv e modelli specialistici nei mercati citati sopra (come fuoristrada c'è l'ottimo Pajero Sport, prodotto in Thailandia su base Triton).
Ritratto di elakos
28 luglio 2020 - 01:45
1
Non ho mai capito la strategia commerciale di questo marchio: ormai produce solo world car inguardabili o nel migliore dei casi anonime. Gli interni fanno pena e questa marca non ha più una identità precisa. Produce solo suv dalla linea discutibile e dagli interni anonimi, con la sola meccanica che si salva. Non eccelle nel 4x4, non eccelle nella qualità, non eccelle nella innovazione, non eccelle nei suv. Boh...
Ritratto di Hondista99
28 luglio 2020 - 02:37
Davvero una grande perdita, non me l'aspettavo, soprattutto dopo l'acquisizione da parte di Nissan. Ma il mercato europeo è davvero difficile e poco remunerativo. Non mi sorprenderei di vedere nei prossimi anni fuori dall'Europa Subaru, Honda, Mazda, Ssangyong ecc...
Ritratto di opinionista
28 luglio 2020 - 08:31
2
Design pessimi, in Europa non hanno riscontro
Ritratto di Alfiere
28 luglio 2020 - 08:37
2
Mitsubishi come Lancia, stanno via via perdendo il loro saper fare, il vantaggio tecnologico e la loro identità. Forse è il rally che porta sfiga?
Ritratto di Blueyes
28 luglio 2020 - 09:50
1
Più che altro le competizioni, come anche la F1, costano e pure tanto. O hai un ritorno di immagine notevole per cui spendi tanto, ma vendi anche tanto, oppure ti prosciughi il portafoglio.
Ritratto di Meandro78
28 luglio 2020 - 08:44
l'Europa è destinata a perdere tutti i piccoli costruttori asiatici e a perdere in genere knowhow in campo automobilistico. Segnale più eclatante non è questa volontà di fuoriuscita di Mitsubishi, quanto il cosiddetto "all-in" sull'elettrico di Volkswagen e Volvo (almeno quest'ultima è Cinese).
Ritratto di Giuliopedrali
28 luglio 2020 - 08:49
Si è il rally sempre sostenuto. Cioè anche l'Alfa 33 era di gran lunga superiore alla Lancia Delta ma poi ne hanno sviluppato la versione Integrale per i rally ed è un'altra storia, però alla lunga i rally non fanno vendere, è più una cosa da appassionati, poi nel XXI secolo... Comunque non ho mai capito dove pescasse i designer Mitsubishi, davvero inguardabili, e non sono d'accordo neanche col fatto che tanto vendono in Asia, anche lì ci sono i cinesi ora, che fanno tutto 100 volte meglio, boh.
Ritratto di allatast
28 luglio 2020 - 11:44
la delta fu un grosso smacco di prestazioni per alfa . purtroppo . inizio' cosi' la discesa verso modelli come poi la 146 superati anche dalla concorrenza straniera
Ritratto di Kranio71
28 luglio 2020 - 08:59
A dimostrazione che l'Europa e la sua economia contano sempre di meno; peccato per il marchio Mitsubishi, lo avrei volentieri barattato con un qualsiasi marchio tedesco.
Ritratto di alex_rm
28 luglio 2020 - 09:37
Per essere competitivi in Europa ci vogliono modelli di auto nuove e molto costose da produrre per i vincoli antinquinamento(ci sono solo in Europa) e con dotazioni di adas,tablet ed ecc ecc E l’economia europea di molti paesi é in declino(grazie anche all inefficienza dell Unione Europea)e si spende meno per le auto come dimostrano le vendite di dacia
Ritratto di Andre_a
28 luglio 2020 - 11:44
9
Qualche anno fa sicuramente, ma con la gamma che hanno oggi, se spariscono neanche me ne accorgo.
Ritratto di Giuliopedrali
28 luglio 2020 - 09:11
Se avessero sviluppato modelli buoni e carini come quelle degli anni 70 - 80 disegnate dal nostro Aldo Sessano, invece di tentare di propinarci la inutile Eclipse Cross e regalare la benzina nella campagna pubblicitaria, ma chi hanno come responsabile marketing? Topo Gigio, così la Eclipse Cross ha dato subito l'idea al pubblico di consumare più di una petroliera...
Ritratto di alex_rm
28 luglio 2020 - 09:46
Negli anni 70-80 facevano auto composte da 4 ruote e lamiere dal costo di sviluppo e produzione bassissimo rispetto ad oggi. I costruttori si adeguano alle richieste di mercato attuali(suv e crossover),gli anni 70-80 sono preistoria nel mondo automobilistico rispetto ad oggi in cui si producono le Tesla(dalla pessima affidabilità)
Ritratto di Giuliopedrali
29 luglio 2020 - 12:32
Che centra, negli anni 70 - 80 Mitsubishi faceva prodotti di qualità e adatti a moltissimi paesi, ora la qualità è rimasta ma si sono ridotti i Paesi dove Mitsubishi ha successo e se uno guarda le vendite in Asia Australia sono già molto insidiati dai cinesi.
Ritratto di mika69
28 luglio 2020 - 09:23
Peccato. Soprattutto per il Pajero...adoro quei "gipponi", quel tipo di mezzo.
Ritratto di alex_rm
28 luglio 2020 - 09:48
Il pajero era un ottimo fuoristrada ne ho visti tanti nei paesi arabi del medioriente e in Africa,ma non ha adas,non ha tablet e non é euro6d
Ritratto di NITRO75
28 luglio 2020 - 09:56
E la prossima sarà la Honda......
Ritratto di alex_rm
28 luglio 2020 - 10:20
Vedo a rischio anche Honda,Subaru,Mazda e ssayong
Ritratto di studio75
28 luglio 2020 - 11:51
5
facciamo un gioco...affacciatevi alla finestra e contate quante Mitsubishi passano.
Ritratto di mika69
29 luglio 2020 - 11:04
Abito in campagna... per cui ne vedo in mezzo ai campi.. :-)
Ritratto di Spock66
28 luglio 2020 - 12:02
Adoravo il pickup L200 prima maniera, che infatti si vede ancora circolare oggi in gran quantità..per il resto non ne sentirò la mancanza..auto troppo impersonali, direi anche proprio brutte..
Ritratto di Ace85
28 luglio 2020 - 12:28
1
un vero peccato.. vedo un futuro automobilistico europeo molto "austero".....
Ritratto di Blueyes
28 luglio 2020 - 15:52
1
anche io. Costosi giocattoli high tech per la gente che conta e dacia / monopattini elettrici per gli altri. Però saremo eco-friendly-chic vuoi mettere? Col resto del mondo che va tranquillamente a benzina.
Ritratto di Ace85
28 luglio 2020 - 16:45
1
si esatto..proprio così..
Ritratto di Luke_66
28 luglio 2020 - 13:21
4
Non e' che ultimamente abbiano sfornato auto molto accattivanti... anzi!
Ritratto di ciurbis
28 luglio 2020 - 13:28
mi unisco al coro di chi osserva come l'attuale gamma faccia abbastanza pena, con alcuni modelli interessanti lasciati vivacchiare senza crederci più di tanto. ma la cosa che più mi lascia sconvolto è il non aver fatto rendere un "patrimonio" come il Pajero negli anni 80 e 90... un modello che si vendeva da solo, con un sacco di estimatori quando in pratica non aveva concorrenti diretti. con l'arrivo della moda dei suv un modello così iconico doveva essere sfruttato di brutto, mentre invece è stato lasciato a prendere la polvere senza un futuro... questi errori si pagano così. tiè!
Ritratto di Flynn
28 luglio 2020 - 16:01
Il Pajero era un fuoristrada. Oggi i fuoristrada sono finiti. Giusto così
Ritratto di Andre_a
28 luglio 2020 - 22:52
9
Alcuni fuoristrada sono spariti, altri resistono, altri ancora ritornano.
Ritratto di LUCA2020
28 luglio 2020 - 13:40
Ma non lo dovevano fare!!!!!!!!!!
Ritratto di Giulk
28 luglio 2020 - 14:06
In realtà si concentreranno dove non ci sono regole stringenti per le emissioni che costringono le case produttrice a produrre auto elettriche o a trovare soluzioni assurde per abbassare le emissioni di co2, come detto oramai da molto tempo, il futuro per l'auto è nerissimo, ci sarà una enorme perdita di posti di lavoro e l'Europa cederà il passo a Stati Uniti e Cina come produzione delle Auto
Ritratto di ConteBerengario
28 luglio 2020 - 14:06
Ahahah. 2 anni fa andando per autosaloni dissi Che la sorpresa Maggiore fu la Mitsubishi, un cassone di bassa fattura senza futuro. Comprai VW. Oggi accade l inevitabile, auguri...
Ritratto di em98
28 luglio 2020 - 15:50
Toccherà anche a vw prima o poi
Ritratto di Facip
28 luglio 2020 - 14:55
Il mercato europeo, anche a causa del progressivo impoverimento, è ormai estremamente problematico per molte case automobilistiche. Molto più interessante puntare a mercati in sviluppo e/o dove alcuni marchi godono di considerazione e quote di mercato che giustificano tutto quello che deve esserci dietro alla commercializzazione di autovetture (marketing, logistica, rete capillare, assistenza, ecc ...).
Ritratto di Dario 61
28 luglio 2020 - 15:32
Beh, d’altronde non si sono mai evoluti per vendere in Europa. Un tempo il Pajero era l’oggetto del desiderio in fatto di suv, oggi è inadeguato sotto ogni punto di vista.
Ritratto di anthomino
28 luglio 2020 - 20:21
Mitsubishi fa modelli improponibili per i ns gusti. Una alleanza economicamente disastrosa. Nissan con record di perdite. Renault ha perso in 6 mesi il 60% del valore in borsa. Eppure fa auto discrete. Nissan anzi buonine.
Ritratto di Alex t
28 luglio 2020 - 21:31
Per le macchine di mer da che fa non sentire nessuno la mancanza
Ritratto di Claudio976
28 luglio 2020 - 23:33
A parte nissan e mazda le altre giapponesi sono ormai tutte inguardabili.... Peccato, io ho un honda civic da 11 anni ed ora honda fa solo auto brutte, veramente brutte... Peccato
Ritratto di Flynn
28 luglio 2020 - 23:48
Ormai i mercati floridi sono altri e i produttori si adattano
Ritratto di Crist286
29 luglio 2020 - 08:19
Dopo auto come Celerio, Space Star e Eclipse Cross non so cosa si aspettassero.
Ritratto di Crist286
29 luglio 2020 - 08:25
Togliendo la Celerio che è una Suzuki