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Nel 2014 i piani per la nuova Alfa Romeo

01 novembre 2013

Appuntamento alla prossima primavera per conoscere le nuove strategie alfiste. Intanto si lavora sulla trazione posteriore.

Nel 2014 i piani per la nuova Alfa Romeo
AL RITMO DEI MERCATI - Nel corso di una conferenza a distanza con un gruppo di analisti economico-finanziari, ieri Sergio Marchionne - amministratore delegato del gruppo Fiat - ha preannunciato per il prossimo anno, “probabilmente ad aprile”, la presentazione dei futuri programmi per l’Alfa Romeo. La cosa era attesa per fine anno, ma l’evolversi della situazione economica ha evidentemente indotto il vertice Fiat ad attendere di vedere come chiuderà il 2013 e quali segnali verranno dai mercati all’inizio del 2014
 
CAMBIAMENTO DI FONDO - Le vicende economiche degli ultimi anni hanno infatti creato scenari sempre in mutamento, costringendo a cambiare programmi e strategie in tempi brevi. E c’è chi ha sottolineato come il programma preannunciato per il prossimo aprile sarà il quarto elaborato e annunciato in nove anni. Assieme al cambiare al ribasso dei numeri di vendita, ha pesato anche il fatto che in ambito Fiat è anche maturata una strategia del tutto nuova per l’Alfa Romeo; una strategia che vede un posizionamento più in alto del marchio. 
 
NUOVA PIATTAFORMA - Prova ne sia che nonostante appunto le decisioni di fondo debbano essere ancora comunicate il lavoro sulle nuove scelte da compiere è già iniziato, proprio in una location che pare essere una sottolineatura del cambio di visione: nella sede della Maserati a Modena. Del resto il gruppo di ingegneri riferisce direttamente al responsabile tecnico del gruppo Fiat Chrysler che è Harald Wester, anche amministratore delegato Alfa Romeo e Maserati. E chi ama la storia dell’automobile, potrà ricordare che altre Alfa Romeo nacquero a Modena: quelle da corsa realizzate da Enzo Ferrari negli Anni 30. Secondo quanto riportato da Automotive News, che fa riferimento a fonti interne non confermate ufficialmente, a lavorare al nuovo piano è uno staff di tecnici non numeroso. Il loro compito sarebbe quello di mettere a punto il progetto di una piattaforma per auto a trazione posteriore e 4x4, da impiegare per l’Alfa Romeo ma anche per la gamma Chrysler. 
 
I MODELLI IN VISTA - L’idea di fondo è che la nuova piattaforma dovrà supportare il modello medio Alfa Romeo Giulia, berlina e station wagon, quindi l’ammiraglia sostituta della 166 e una suv di medie dimensioni. Quanto alla tempistica, il lancio del primo di questi modelli dovrebbe arrivare alla fine del 2015 o all'inizio del 2016. Così scrive Automotive News, anche se il lasso di tempo appare un po’ stretto se davvero si tratterà di una nuova piataforma. Quanto ai modelli Chrysler da sviluppare sulla piattaforma in questione, dovrebbero essere la Chrysler 300 e le Dodge Charger e Challenger. E a proposito di scenari americani, tutto il programma  avrebbe come conditio-sine-qua-non il lancio delle nuove Alfa Romeo “posteriori” anche sul mercato nordamericano.
 
AMBIZIONI PIÙ ELEVATE - Dunque, se lo staff tecnico operante a Modena è impegnato su un piano di lavoro del genere, c’è da credere che in realtà la volontà di massima sia già chiara: l’Alfa Romeo sarà collocata sul mercato con ambizioni più elevate, in cui l’impostazione a trazione posteriore costituirà un elemento importate per poter andare a sfidare i marchi di prestigio tedeschi. Da valutare prima di aprile - mentre i tecnici elaborano i progetti di massima e ne valutano la fattibilità - probabilmente è l’evolversi prevedibile degli scenari sia commerciali che industriali, per arrivare alle decisioni esecutive nella necessaria sicurezza. 
 
PERCHÉ L’ALTO DI GAMMA - Come più volte affermato, la nuova collocazione del marchio Alfa Romeo non è una questione dettata da logiche di passione o di invaghimento. Tale scelta viene vista come l’unica capace di portare l’Alfa Romeo in acque economicamente sicure, quelle in cui navigano le marche che producono vetture di prestigio, spesso con personalità dalla forte componente sportiva, perché queste sono le auto in grado di produrre fatturati e margini consistenti. Un po’ per il valore aggiunto che propongono, un po’ perché vendibili su tutti i mercati (Usa in testa).




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Ritratto di CarsRacing
1 novembre 2013 - 11:37
E' da molto che l'attendo,spero che finiranno al piu' presto possibile.
Ritratto di mjmarvin95
2 novembre 2013 - 13:07
Anch'io, anch'io, Anch'io, anch'io, Anch'io, anch'io, Anch'io, anch'io, Anch'io, anch'io!!!!!!!!!!
Ritratto di PariTheBest93
1 novembre 2013 - 11:39
3
Chissa perché non è nominata Lancia... Speriamo bene per giulia, 166 e la SUV che si diano una mossa; la challenger è molto bella peccato non la importano in Italia come pure la viaggio, avrebbero un discreto successo in Europa secondo me...
Ritratto di napolmen
1 novembre 2013 - 12:57
..la lancia utilizzera' la futura piattaforma LE per TA ..in america circolano cn tantisisme foto e video il prototipo della 200 e pure una strana coupe' (come forma).....!!! insomma nello stesso segmento di mercato ci sara' una piattaforma TA ed una TP ovviamente tutte previste anche per ospitare un TI!!! MENTRE il c-wide TA verra' usata sulla 100....
Ritratto di Flavio Pancione
1 novembre 2013 - 11:45
7
la strategia mi piace ed è ragionevole.. ma la povera Lancia?!?!
Ritratto di Jump
1 novembre 2013 - 13:47
Per il momento si pensa al rilancio di Alfa che dovrebbe avere più mercato all'estero, visto che quello interno è decisamente fermo, poi dai numeri che farà Alfa si regoleranno cosa fare con Lancia. Questo è un mio parere.
Ritratto di Flavio Pancione
1 novembre 2013 - 16:13
7
infatti spero vivamente che verrà ripresa successivamente. Ma aver timore credo sia legittimo ..
Ritratto di Pablo
4 novembre 2013 - 15:02
..clamoroso sarebbe quello di non continuare l'eredita' della 159. Caro Flavio dopo aver guidato bmw e46 berlina d 150cv ho comprato pochi giorni fa un alfa 159 mjet 170 cv. ti dico la verita' avevo molte remore sull'alfa, mi devo ricredere. la macchina e' di un'altro passo per comodita', tenuta strada, sicurezza che trasmette e la mia e' strapiena di optional e tenuta in modo maniacale: un affare ! L'alfa deve assolutamente creare una berlina e una wagon per il mercato italiano e ovviamente battagliare con le tedesche in primis. c'e' una storia alle spalle del marchio...motivo di vanto e orgoglio..
Ritratto di Flavio Pancione
4 novembre 2013 - 16:56
7
soprattutto per la bellissima linea! Speriamo che la giulia riprendi almeno i tratti della stupenda 159.. in quanto alla tenuta di strada è sempre stata molto buona.. ora si parla di TP, meglio ancora.. ma devon produrre e meno chiacchiere
Ritratto di fedex
1 novembre 2013 - 11:51
Mi vien da pensare che questa piattaforma a trazione posteriore sia stata pensata in primis per le americane Challenger e Charger che non potrebbero mai avere la trazione anteriore e che poi abbiano avuto il lampo di genio di realizzarci sopra anche le Alfa... Beh comunque ben venga comunque sia si tratta una piattaforma italiana sviluppata qui
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