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Nel 2011, le vendite scenderanno a 1.810.000

06 maggio 2011

L’Osservatorio “Previsioni & Mercato” dell’Unrae, l’unione delle case estere, esordisce rivedendo al ribasso le stime per l’anno in corso: nel 2011, in Italia, le immatricolazioni caleranno del 7,7%.

ANCORA GIÙ - L’anno in corso si chiuderà con 1.810.000 auto vendute, in calo del 7,7% rispetto alle 1.960.000 del 2010. Che a sua volta era terminato in perdita sulle 2.159.000 del 2009. E così vengono riviste al ribasso le stime di inizio 2011, che parlavano di 1.850.000 unità (vedi qui). È la prima “fatica” del neonato Osservatorio “Previsioni & Mercato” dell’Unrae, l’unione delle case estere. Cui seguiranno altri report con cadenza trimestrale, per capire come si evolve il mercato. A incidere negativamente sono il Prodotto interno lordo, che nel 2011 salirà solo dello 0,9% (l’anno scorso si era attestato su un +1,2%), l’inflazione in crescita del 2,9% (nel 2010 era all’1,5%) e il tasso di disoccupazione che veleggia ormai verso l’8,7%, contro l’8,4% di un anno fa. Inoltre, i consumi delle famiglie sono sempre più deboli e meno orientati ai beni durevoli come l’auto, e più ai servizi: il clima è di sfiducia.

UNA MINIERA DI DATI - Per formulare le previsioni, l’Osservatorio dell’Unrae incrocia due tipi di dati. Da una parte, quelli elaborati da Prometeia (il principale gruppo italiano per la consulenza e la ricerca economica e finanziaria): Prodotto interno lordo, consumi delle famiglie, propensione al risparmio, inflazione, prezzi dei carburanti, tasso di disoccupazione. Dall’altra, i dati (di provenienza Aci, ministero dei Trasporti e dalle stesse case automobilistiche) elaborati dall’Unrae vanno dal numero di immatricolazioni agli ordini, passando per gli stock dei concessionari e per il parco noleggio, fino agli incentivi statali. Ovviamente, vengono considerati i prezzi delle vetture e i nuovi modelli per categoria, oltre alla presenza o meno di particolari politiche di incentivazione.

PREVALE IL DIESEL - L’Osservatorio dell’Unrae prevede che, da aprile a giugno, la flessione sarà del 3,6% sull’analogo periodo dell’anno scorso, con 480.000 unità vendute. Solo nel terzo trimestre, a quota 360.000, si intravvedrà una luce in fondo al tunnel, con un +2,1% rispetto a luglio-settembre 2010. A sostenere la domanda, le aziende e le società di noleggio con un terzo circa delle vendite, contro il 68% dei privati: segno che le famiglie rimandano l’acquisto a tempi migliori. Le diesel sono ancora una volta le preferite dagli italiani, con 999.000 unità vendute in totale a fine 2011 (il 55% del mercato), contro le 726.000 auto a benzina (40%). Si fermeranno a 78.000 le auto a gas (appena il 5% del totale: 51.000 a Gpl e 27.000 a metano), che scontano l’assenza di incentivi statali. Per quanto riguarda le diverse categorie di automobili, le più apprezzate, benché in flessione, rimangono le utilitarie con il 38% del totale (pari a 679.000 vetture vendute); in crescita le medie (26% e 472.000 unità) grazie al lancio di nuovi modelli e agli acquisti da parte delle società di noleggio); stabili al 17% le citycar (311.000 clienti) mentre sono in crescita suv e crossover, per le quali si prevedono 159.000 immatricolazioni e una quota di mercato del 9%. Le vetture di classe medio superiore e superiore si confermano intorno al 10% del totale, con quasi 190.000 immatricolazioni.

FATTORE IPT - Per l’anno prossimo, come abbiamo accennato, l’Osservatorio dell’Unrae scorge segnali di recupero. Ma attenzione, la previsione non tiene conto delle novità del federalismo fiscale: l’Ipt (Imposta provinciale di trascrizione) sulle vendite delle nuove automobili è destinata a rincarare (vedi qui), con pesanti riflessi sulle tasche degli automobilisti e, di conseguenza, sulle vendite.



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Ritratto di SAUZER75
6 maggio 2011 - 16:13
cosi' abasseranno i prezzi
Ritratto di syax
6 maggio 2011 - 17:02
davvero speriamo.. il problema è che da queste crisi pagano le case all'avanguardia ma con mercato di nicchia e quelle che ci guadagnano sono le schifezze low-cost tipo dacia e dr che cavalcano semplicemente il fattore € a scapito di design, soluzioni tecnologiche e sicurezza..
Ritratto di arconte
6 maggio 2011 - 19:33
é solo in europa che le case automobilistiche fanno pagare le loro macchine a tali prezzi indicibili... esempio: in italia mercedes classe m full optional 80000 euro, USA stesso modello e stesso motore sempre full optional 55000 dollari (circa 38000 euro...). Quindi non ti preoccupare che se abbassano un po i prezzi non vanno in crisi, anzi, sarebbe anche giusto...
Ritratto di HouseJr
6 maggio 2011 - 22:37
Negli usa esiste una tassazione molto inferiore. L'iva è al 10%! Poi non esisto tanti balzelli diffusi da noi
Ritratto di Mister Grr
6 maggio 2011 - 19:36
ci sono sempre più dispositivi di sicurezza, confort, vattelapesca e volete che i prezzi non salgano?
Ritratto di trautman
6 maggio 2011 - 21:00
Se guardate le statistiche sulle immatricolazioni si vede che le utilitarie sono crollate rispetto al 2010; segno che i poveri hanno comprato con gli incentivi, anche dacia e dr sono in calo.
Ritratto di Carty001
6 maggio 2011 - 21:26
su Dr stendiamo un velo pietoso.. e Dacia fa già ridere come nome.. col suv per barboni Duster hanno toccato il fondo
Ritratto di fogliato giancarlo
7 maggio 2011 - 02:10
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Ritratto di alexpro
9 maggio 2011 - 16:36
Non sono per niente d'accordo con te Carty!!Dacia non è per nulla un nome ridicolo!! ripassati la storia antica e scoprirai che era il nome di una provincia dell'Impero Romano!! Inotre il progetto originario della Duster è nato in Francia presso la Losange Renault (nuovo nome del Technocentre), e non è per niente un suv da barboni !!
Ritratto di Franchigno
7 maggio 2011 - 00:11
Modesto parere ci sono due cose che case automobilstiche e petrolieri devono fare...Abassare i prezzi..!!!Stanno distruggendo il ceto medio,quello basso oramai vive nella povertà.Altro che comperare auto non ci sono più i soldi nemmeno per la spesa quotidiana.Purtroppo come al solito chi ci va di mezzo sono sempre e solo gli operai.
Ritratto di GM-one
9 maggio 2011 - 16:57
una ola x questo commento!
Ritratto di danielone
7 maggio 2011 - 23:52
io credo che abbassare i prezzi possa sicuramente aiutare le case automobilistiche a produrre di più , ma il problema purtroppo è molto più vasto , speriamo che si cambi politica altrimenti la direzione sarà sempre la solita : verso il basso
Ritratto di Furbetto00
8 maggio 2011 - 20:09
concordo con Carty001
Ritratto di Furbetto00
8 maggio 2011 - 20:10
ma anche con fogliato giancarlo e poi la duster non è bruttissima
Ritratto di fogliato giancarlo
8 maggio 2011 - 21:49
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Ritratto di antonellof
9 maggio 2011 - 15:33
la vera rivoluzione sarà quando usciranno le vetture elettriche a dei costi accettabili, allora solo così ci sarà un boom di richieste. Speriamo nel giro di 5 anni.
Ritratto di negus
9 maggio 2011 - 15:36
...più decente di altri "suv" tipo il 16 della Fiat
Ritratto di GM-one
9 maggio 2011 - 17:08
secondo me il mercato dell'auto è messo in ginocchio da 4 fattori: -spese fisse(assicurazioni,bolli,manutenzioni) -carburanti(sempre + cari,auto elettriche dall'autonomia non per tutti) -affidabilità(c'è chi si "affeziona" alla propria auto proprio perché magari dopo 10 anni(e +) va ancora bene -novità già obsolete e inutili(l'indispensabile ce l'ha già una macchina di 20 anni fa)
Ritratto di TonyPayne
4 giugno 2011 - 21:07
2
Io vivo in spagna, Ho comprato una automobile a dicembre scorso.La macchina a listino costava 2000 euro in meno che in Italia, Utilitaria con un motore 1,6 diesel da 120 cv. Assicurarla costa 500 euro all'anno e non ho mai avuto un'assicurazione intestata prima. Un mio amico un un 2.0 diesel da 140 cv paga circa 400 euro di bollo l'anno, io ho pagato 63 euro. Ora devo vedrò la prima revisione, ma stando ai forum si attesta sui 200 euro di media. Ho fatto bene a emigrare...

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