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La Nissan prende il controllo della Mitsubishi

20 ottobre 2016

Carlos Ghosn, a capo dell’Alleanza Renault-Nissan, assume l'incarico di presidente anche della Mitsubishi. Si crea così il 4° gruppo mondiale.

La Nissan prende il controllo della Mitsubishi

CONTROLLO PIENO - Come previsto, la Mitsubishi Motors oggi è entrata a pieno titolo nell’universo della Alleanza Renault-Nissan. La cosa è scattata oggi con l’acquisizione delle azioni che hanno portato al 34% il pacchetto azionario Mitsubishi detenuto dalla Nissan. Per cui da oggi il controllo della casa dei tre diamanti è nelle mani della Nissan dando così una spinta alla crescita dell’Alleanza Renault-Nissan. L’ufficializzazione del nuovo assetto avverrà nell’assemblea Mitsubishi prevista per metà dicembre. Si sa comunque che Carlos Ghosn (a sinistra nella foto), già a capo della Renault e della Nissan, con l’assemblea di dicembre assumerà anche analoga posizione per la Mitsubishi, cosa che comporterà altri aggiustamenti negli organigrammi di vertice delle due case nipponiche. 

NUOVI RUOLI - L’attuale capo della Mitsubishi, Osamu Masuko (a destra nella foto), resterà ai vertici della società per collaborare nell’azione di ristrutturazione e integrazione nell’alleanza. In ambito Nissan l’attuale vice di Ghosn verrà nominato “co-chairman”, che significa che avrà la stessa carica di Ghosn per garantire alla casa la massima efficienza nella guida. L’acquisizione della Mitsubishi da parte della Nissan ha comportato un esborso di 2,29 miliardi di dollari. Sul piano delle conseguenze economiche si prevede che Nissan e Mitsubishi realizzeranno in pochissimi mesi importanti risparmi, calcolati in circa 473 milioni di dollari nel bilancio dell’attuale anno fiscale.  L’Alleanza Renault-Nissan, con l’acquisizione della Mitsubishi diventa il quarto gruppo automobilistico al mondo, dietro Toyota, Volkswagen e General Motors.

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Ritratto di Xadren
20 ottobre 2016 - 19:42
1
Mi chiedo se questo comporterà una sovrapposizione dei modelli nei listini, sia Nissan che Mitsubishi sono molto attivi nel campo dei Suv, cassonati e fuoristrada.
20 ottobre 2016 - 20:10
Sono gasatissimo: Amo da sempre Mitsubishi, la Eclipse e le varie generazioni di Lancer EVO che si succedono ma anche ciò che ha rappresentato nel WRC. Ora gode della massima tranquillità economica per sviluppare e sempre di più, modelli da paura. Rafforzando anche la sua immagine.
Ritratto di ct46
20 ottobre 2016 - 20:30
D'accordissimo,con il grande rientro di Toyota dal prossimo campionato Wrc,sarei felicissimo se anche Mitsubishi col tempo riesca a rientrare nella competizione..per il prestigio che porterebbe (ricordando la mitica Lancer Evo guidata dall'altrettanto mitico Tommi Makinen).sarebbe una figata!
Ritratto di mika69
30 novembre 2016 - 14:12
Speriamo che rimanga Mitsubishi, e non l'ennesima declinazione di Nissan-Renault... un'altra Qashjar-sx non ci serve.
Ritratto di ducati916
20 ottobre 2016 - 22:28
aveva ragione Marchionne: il settore auto si sarebbe consolidato in 6 grandi costruttori. Solo 6/7 anni fa sembrava impossibile! pero' FCA sta rimanendo alla finestra...ha perso Suzuki (entrata nell'orbita Toyota) Mazda (anche lei Toyota) Mitsubishi (Renault-Nissan). Non puo' piu' entrare in societa' con una giapponese. Rimangono le case cinesi, oppure? farsi comprare da Toyota o da Wolkswagen?
Ritratto di Fr4ncesco
20 ottobre 2016 - 23:11
In realtà quello che dici FCA l'ha fatto già prima, per questo Marchionne è stato lungimirante. Ricordati che FCA sono già due gruppi fusi, ovvero Fiat e Chrysler ed è il gruppo con più marchi al mondo che copre tutti i segmenti in tutti i continenti. Assorbire o fondersi con un'altra casa sarebbe stato un di più, giusto per assicurarsi il podio tra primi costruttori mondiali. E non dimentichiamoci che collabora già con altre aziende nello sviluppo di modelli e tecnologie, automobilistiche e non.
Ritratto di ducati916
21 ottobre 2016 - 01:12
Si e' vero pero' sara' il piu' piccolo fra i gruppi mondiali; e' vero che ha un portafoglio marchi che tutti gli invidiano ed una tecnologia all'avanguardia, pero' vende bene solo in Nord America, Sud America ed Europa ed e' debolissimo in Asia dove gli avversari fanno numeri ed utili da capogiro. Inoltre e' il piu' indebitato. Si riproporra' il problema che ha sempre avuto la Fiat: essere troppo piccola e non riuscire a raggiungere le economie di scala indispensabili per ammortizzare gli investimenti necessari.
Ritratto di ducati916
21 ottobre 2016 - 01:16
comunque debbo complimentarmi con Marchionne per quanto ha fatto. Quando si avvicnava il giorno della fusione fra Fiat e Chrysler, entrambe quasi fallite, il presidente Wolkswagen disse: "due malati in un letto non fanno una persona sana". No hanno fatto un gigante!
Ritratto di Fr4ncesco
21 ottobre 2016 - 01:55
Però aspetta, è forte su alcuni continenti dove altri gruppi non sono nemmeno presenti e rispetto a quelli che fanno numeri in Asia FCA compensa in Nord America, quindi si eguagliano. Per Asia dobbiamo intendere la Cina, perchè la Russia tra embarghi vari sta diventando un mercato difficile, tant'è che GM ha ritirato sia Opel che Chevrolet, Giappone e Corea si sà che sono mercati chiusi alla sola produzione domestica e in Cina stanno investendo parecchio con Jeep, poi vedremo con Giulia e Levante cosa faranno. Non è nemmeno il più piccolo, pensa a PSA, BMW, Mercedes ecc. Sarà proprio che Fiat ormai sull'orlo del fallimento e prossima all'acquisizione da parte di GM è passata ad assorbire la Chrysler e presentare un piano industriale globale che mi fa ben sperare. All'inizio ero il primo a diffidare e giudicare Marchionne, invece tanto di cappello, si è dimostrato un ottimo manager.
Ritratto di M635_Csi
21 ottobre 2016 - 02:55
....e mi permetto di aggiungere che FCA ha un piccolo brand, da poco fiscalmente slegatosi, ma legalmente nel novero dei marchi che si chiama Ferrari è che, da solo, macina più profitti della Mitsubishi....
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