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In Norvegia il 60% delle auto vendute è elettrica

03 aprile 2019

Si tratta di un vero e proprio record per il paese nordico, che dal 2025 vuole bandire le auto a combustione interna.

In Norvegia il 60% delle auto vendute è elettrica

UN VERO BOOM - Secondo quanto riportato dalla federazione stradale norvegese (Norwegian Road Federation, NRF), a marzo 2019, nel paese nordico, il 58,4% delle auto vendute erano completamente elettriche. Nello stesso mese, le auto a combustione interna hanno fatto invece registrare la più bassa quota di mercato mai segnalata, pari al 22,7%. Si tratta di un vero e proprio record raggiunto dal paese che entro il 2025 vuole porre fine alla vendita di veicoli endotermici. Questi numeri, che probabilmente saranno soggetti a variazione, secondo la NEV ci dicono che molto probabilmente nel 2019 la metà di tutte le auto vendute in Norvegia sarà completamente elettrica. Basti pensare che nel 2018 le vendite di auto elettriche in Norvegia sono salite ad una quota di mercato del 31,2%, rispetto al 20,8% del 2017. 

UN PARADOSSO - Dietro a questo boom, oltre alla propensione del popolo norvegese verso le elettriche, c’è l’esenzione delle vetture a batteria dalle tasse automobilistiche, che invece sono previste per le auto diesel e per quelle a benzina. Queste cifre consolidano il vantaggio globale della Norvegia, che paradossalmente è il più grande produttore di petrolio e gas dell'Europa occidentale, nella vendita di auto elettriche, accompagnandolo nella transizione verso un’economia basata sull’energia rinnovabile. Lo scorso anno l'auto elettrica più venduta in Norvegia è stata la Nissan Leaf, superata a marzo dalla Tesla Model 3; insieme alla Model S e alla Model X, l’azienda americana ha venduto 5.822 auto, corrispondenti ad una quota di mercato del 31,7%.



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Ritratto di TurboCobra11
3 aprile 2019 - 11:21
Avendo un fondo sovrano enorme, e zero debito pubblico, grazie al petrolio e al gas, è facile poi fare scelte, considerato che sono pochi come popolazione. Quelle auto elettriche in pratica le sta finanziando il resto d'europa acquistando il loro gas e petrolio. Almeno vedremo fra qualche anno quando saranno pieni di batterie da smaltire come la affronteranno.
Ritratto di Wikowako
3 aprile 2019 - 11:35
Più che altro credo che sia dovuto al fatto che un norvegese, benché abbia mediamente un reddito (a parità di potere d'acquisto) del 90% superiore rispetto ad un italiano, paga l'energia elettrica il 30% in meno (fonte Sorgenia)
Ritratto di Wikowako
3 aprile 2019 - 11:41
A quel punto non è poi così difficile fare il cittadino modello. In Italia il costo dell'energia elettrica è molto elevato in assoluto, e ancora di più paragonato ai redditi. E alle colonnine Enel, ad esempio, costa circa 0,4 cent di euro al kwh, quando a new York (tanto per fare un esempio di un paese comunque molto indebitato) a quanto mi risulta, sta a 0,2-0,25centesimi di dollaro al kwh. La metà
Ritratto di Wikowako
3 aprile 2019 - 11:43
Scusate, non sono frazioni di centesimi, ma di euro. Prezzo Italia alle colonnine 0,4 euro al kwh.
Ritratto di deutsch
3 aprile 2019 - 13:52
4
in america costano moto meno le auto ed i carburanti. se dovesse essere più economica anche l'elettricità non ci vedrei nulla di strano
Ritratto di TurboCobra11
3 aprile 2019 - 11:58
Si ma sempre tutto dovuto al petrolio e al gas, perchè se dovevano vendere salmoni tutta sta ricchezza da redistribuire oltre che la possibilità di avere tassazioni molto basse non ce l'avevano. Non vorrei essere frainteso, stimo molto i popoli nordici, per la precisione, il rispetto, e l'ordine nel fare le cose, quello che voglio dire è che comunque è stato possibile perchè sono decenni che si arricchiscono con petrolio e gas, altrimenti sarebbe stato molto difficile, basta vedere che altri paesi fortemente ecologisti vicini non hanno percentuali del genere, proprio perchè possono spingere molto meno sull'elettrico, basti pensare addirittura alla ricarica gratuita alle colonnine in Norvegia, chi si può permettere di regalare energia/carburante?
Ritratto di money82
3 aprile 2019 - 12:12
1
Onestamente non credo sia tutto oro ciò che luccica, il costo della vita è molto più alto, un affitto a Oslo di un bicamere viene 1000 euro al mese...il discorso è un altro, qui abbiamo gente che ha lavorato 15 anni e poi è andata in pensione...pensa alle centinaia di migliaia di persone a casa dopo i 35 anni e stipendiate fino agli 80...ruberie di ogni tipo, soldi che sono spariti per decenni...posti di lavoro agli amici nullafacenti, parenti, tangenti, patti tra potenti...non è che il debito pubblico italiano si sia creato da solo, però lo dobbiamo pagare tutti noi adesso e la colpa non è certo della norvegia che ha sapientemente sfruttato le pochissime risorse che aveva.
Ritratto di NeroneLanzi
3 aprile 2019 - 12:48
Non sono in fondo aspetti in antitesi. (Sul discorso del luccichio dell’oro, tranquillo, anche se un affitto ad Oslo va tranquillamente oltre le 10 mila corone, è tranquillamente sostenibile con due stipendi normali locali, magari non tutti possono permettersi Tjuvholmen o una villetta a Bygdøy, ma a Frogner o Grünerløkka ce la fai). Noi abbiamo avuto meno fortuna con le risorse naturali da un lato e quello che avevano l’abbiamo sprecato e lo stiamo sprecando dall’altro. Ma di base non avremmo comunque i soldi per pagare quasi per intero la transizione all’elettrico come stanno facendo loro.
Ritratto di money82
3 aprile 2019 - 16:56
1
sul fatto che il potere d' acquisto italiano sia più basso non ci piove ma non di certo in misura così drastica...loro guadagnano il doppio ma se poi un affitto costa il doppio siamo punto e a capo...sto leggendo in questo momento, una corsa singola di un bus costa 5 euro e abbonamento mensile 80 (960 euro l' anno), una mozzarella 4 euro, 1 kg di pomodorini 5 euro, una bottiglia di extravergine 10 euro...mangiare nei ristoranti idem, per esempio al mcdonald panino+bibita+patatine sono 12 euro...una pizza margherita viene 22 euro e una birra 8. Meno fortuna con le risorse naturali ma abbiamo un patrimonio artistico unico al mondo, località turistiche a non finire, cibo e abbigliamento migliore al mondo per non parlare delle industrie e dell' artigianato. La differenza è che il nostro paese non ha mai ragionato secondo le reali necessità ma in base alla strategia di voto.
Ritratto di NeroneLanzi
3 aprile 2019 - 17:51
Dipende tutto dalla definizione che dai di “drastico”. Lì la vita può costare tranquillamente un 50-60% in più. Il problema è che gli stipendi sono semplicemente più che proporzionati. L’esempio che hai fatto tu è esattamente calzante. Quante coppie conosci che possono arrivate a coprire con lo stipendio l’affitto di un appartamento affacciato su piazza Navona o piazza del duomo a Milano? Parlo di impiegati di buon livello, non di operai. Bene, a Oslo puoi coprire il costo di un affitto affacciato sul kongelige slot o sull’opera con un paio di stipendi da impiegato di livello equivalente (naturalmente non ti rimane molto, ma ce la fai). Altrimenti non si spiegherebbero tutti gli svedesi che si spostano lì. Poi va bene, noi avimmo o sole, tenimmo o mare, ecc ecc. infatti loro son ben contenti di venir qui a passarci le vacanze. Prova poi a proporgli di vivere qui con uno stipendio locale e vedi la reazione.
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