Al Salone dell’Auto di Pechino, in programma dal 24 aprile 2026, debutterà la nuova BYD Atto 3, che nel mercato interno si chiama Yuan Plus. La crossover elettrica cresce di dimensioni, arrivando a 466 cm di lunghezza (contro i 445 cm del modello uscente), mentre il passo cresce di 5 cm fino a 278 cm. Il nuovo modello adotta l’estetica della serie Dynasty della BYD (per esempio la Tang) attraverso linee moderne e più ricercate.
La parte anteriore si caratterizza per una mascherina argentata incorniciata da gruppi ottici sottili con finitura scura, mentre il paraurti integra prese d’aria a sviluppo verticale sulle estremità e una griglia di raffreddamento centrale dalla forma trapezoidale.
Il profilo laterale può essere personalizzato con cerchi da 18 o 19 pollici e si distingue per le maniglie delle portiere semi-integrate e per i pannelli del montante posteriore disponibili in diverse tonalità cromatiche. Dietro, si nota lo spoiler con luce di stop divisa in due sezioni, mentre i fanali sono uniti da una fascia decorativa continua che conferisce fluidità alla firma luminosa.

Dalle immagini pubblicate in anteprima, il nuovo abitacolo della BYD Atto 3 segna un netto distacco rispetto al modello attuale, prediligendo un approccio più sobrio che punta su una disposizione razionale degli spazi e su superfici essenziali. La struttura della plancia e del tunnel centrale segue ora uno sviluppo prevalentemente orizzontale, una scelta stilistica ormai ricorrente nelle ultime produzioni della casa cinese che mira a trasmettere una sensazione di maggiore ampiezza e a migliorare la percezione del volume interno.
Sebbene non siano ancora stati diffusi i dettagli tecnici relativi ai materiali o alle funzionalità del sistema multimediale, questo rinnovamento estetico suggerisce la volontà del costruttore di uniformare il linguaggio del design interno, consolidando l’identità visiva della serie Dynasty attraverso una maggiore coerenza tra i vari modelli.

Secondo le prime informazioni la terza generazione della BYD Atto 3 introdurrà importanti novità tecniche, proponendo due diverse configurazioni basate sulle batterie LFP (litio-ferro-fosfato). La versione d’ingresso è dotata di un pacco batterie di 57,5 kWh abbinato a un motore elettrico posteriore da 268 CV, che dovrebbe garantire un’autonomia di circa 540 km.
La variante superiore monta invece una batteria di 68,5 kWh e un propulsore più potente da 322 CV, portando la percorrenza complessiva dichiarata a 630 km. La casa cinese ha ufficializzato l’adozione della tecnologia “flash charging”, capace nelle condizioni ottimali di ricaricare il veicolo dal 10% al 70% in soli 5 minuti (qui per saperne di più).
Per raggiungere il 97% partendo sempre dal 10%, sono necessari circa 9 minuti. Il sistema è stato ottimizzato anche per i climi rigidi: a temperature estreme fino a -30°C, i tempi di ricarica subiscono un incremento contenuto di soli 3 minuti rispetto alle condizioni standard.










