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Al via la nuova etichettatura dei pneumatici 

Pubblicato 28 aprile 2021

Dal 1 maggio 2021 entrerà in vigore la nuova etichettatura per i pneumatici, che punta a semplificare le informazioni a disposizione del consumatore europeo.

Al via la nuova etichettatura dei pneumatici 

La data da segnare sul calendario è quella del 1 maggio 2021, quando, a distanza di un decennio dall’entrata in vigore della prima etichettatura europea dei pneumatici, diventerà attuativa quella nuova predisposta ai sensi del Reg. UE 2020/74. L’etichetta adesiva, applicata sul battistrada del pneumatico, dovrà essere presente su tutti gli pneumatici per autoveicoli, trasporto leggero e pesante e autobus. 

La precedente etichettatura continuerà a essere valida per i pneumatici prodotti e commercializzati in precedenza. Per questi pneumatici, entro il 30 novembre 2021, verrà predisposto l’aggiornamento delle informazioni riportate nella scheda informativa (EPREL, European Product Registry for Energy Labelling), senza quindi la necessità di etichettarli nuovamente.

Sulla nuova etichetta sono state riviste le classi di resistenza al rotolamento e di frenata sul bagnato, il livello di rumorosità sarà indicato con il numero di decibel e accompagnato, a seconda del suo valore, dalle lettere A, B o C. La novità riguarda la riduzione delle precedenti sette classi alle attuali cinque, che vanno dalla lettera A (la più efficiente) alla lettera E (la meno efficiente).  

L’etichetta inoltre riporterà il pittogramma di aderenza sulla neve, ossia la marcatura aggiuntiva per pneumatici che hanno superato uno specifico test omologativo su fondo innevato. Per i pneumatici ancora più specifici per la guida su fondi difficili, è prevista la presenza del pittogramma che ne attesta l’aderenza su ghiaccio (utile specialmente nei Paesi nordici europei). 

Tutti gli utenti avranno poi la facoltà di disporre di ulteriori informazioni sui pneumatici in questione semplicemente scansionando il QR code presente sull’etichetta, che permetterà il collegamento al database EPREL.





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Ritratto di querelle61
30 aprile 2021 - 11:15
La "classe di rumore" vaga e fumosa al posto della chiara e precisa indicazione in decibel è la classica masturbazione mentale tipica da impiegati statali 8-12 e 15-17....e queste sarebbero le semplificazioni?