La Freelander sta per tornare: non come un modello a sé all’interno della gamma Land Rover, ma come un marchio indipendente nato dalla collaborazione tra la casa inglese e il colosso cinese Chery. I primi prototipi della suv sono stati avvistati durante i test di sviluppo, ma le loro profonde camuffature ne facevano solo intuire le forme.
Ulteriori immagini “spia” hanno recentemente ritratto il nuovo modello al termine di alcuni crash test, permettendo di avere un’idea più chiara delle sue forme e proporzioni. Da questi indizi, Sugar Design ha provato a immaginare l’aspetto finale della nuova Freelander.

Nell’immagine in cui la nuova e la vecchia sono affiancate (qui sotto) si nota come i designer abbiano provato a portare il look classico nell’era moderna. Gli elementi più distintivi sulla prossima Freelander sono le luci diurne a led quadrate, che richiamano quelle circolari della vecchia generazione. Tra loro si trova il nome del modello in bassorilievo.
Anche il paraurti, con le due bande nere che salgono verso i fari, ricorda quello dell’antenata, così come il montante posteriore molto angolato. Nella parte posteriore ci sono due fanali di dimensioni compatte, per una volta non uniti da una linea di led che attraversa il portellone, dove invece ricompare la scritta Freelander.
Nelle immagini dei crash test si possono vedere anche gli interni, dove salta subito all’occhio il grande schermo a sbalzo: la plancia appare estremamente pulita, suggerendo che quasi tutte le funzioni saranno gestite attraverso il display. L’abitacolo dovrebbe avere una configurazione con tre file di sedili, con una disposizione 2+2+2, essendo la vettura lunga circa 5 metri.

Se lo stile richiama quello dell’antenata, tecnicamente la Freelander sarà tutta nuova e dovrebbe sfruttare la piattaforma E0X della Chery: si tratta di una piattaforma “alto di gamma” della casa cinese, sviluppata appositamente per elettriche pure e veicoli dotati di range extender.
L’architettura a 800 V supporta la ricarica ultra-rapida e dovrebbe consentire di caricare dal 10 all’80% in circa 20 minuti. Nelle varianti elettriche top di gamma dovrebbe offrire circa 560 CV di potenza e un’autonomia dichiarata tra i 600 e i 700 km, mentre quelle con autonomia estesa dovrebbero contare su un 1.5 turbo, che non si occupa della trazione ma serve solo a ricaricare l’accumulatore.
Destinata inizialmente alla Cina, al momento non è chiaro se la nuova Freelander arriverà anche in Europa.













