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Ecco la nuova Hyundai i20: è spaziosa e accattivante

Pubblicato 04 settembre 2014

Abbiamo visto in anteprima la nuova Hyundai i20, che verrà mostrata in pubblico al Salone di Parigi.

Ecco la nuova Hyundai i20: è spaziosa e accattivante
HA UNA CERTA GRINTA - Più bassa e filante del modello che sostituisce, e con il quale non ha nulla in comune, la nuova Hyundai i20 è un’utilitaria dalle forme spigolose e gradevoli: ha una mascherina di generose dimensioni, sormontata da una fascia che comprende il logo della casa coreana. I fari lunghi e sottili seguono il profilo del cofano e del passaruota, la linea alla base dei finestrini è alta, le fiancate sono alleggerite e mosse da una lunga nervatura e il tetto scende leggermente verso il lunotto, che è assai inclinato e, assieme ai montanti posteriori neri, dà notevole dinamismo all’insieme. La lunghezza non varia granché (è di 404 cm, vale a dire 4 in più di prima), mentre il passo guadagna 4,5 cm (e arriva a 257), per migliorare l’abitabilità posteriore. Più grande anche il bagagliaio: offre una capienza di 326 litri (prima si fermava a 295), con i sedili in posizione eretta, e di 1042 col divano ripiegato. Quattro i motori al debutto: 1.2 da 75 o 85 CV; 1.4 da 100 CV (novità);1.1 a tre cilindri a gasolio da 75 CV; 1.4 (sempre turbodiesel) da 90 CV. 
 
 
UNA VALIDA ALTERNATIVA - Rispetto al modello che sta uscendo di produzione, la nuova Hyundai i20 ha un aspetto più moderno e attraente, che ne fa un’agguerrita concorrente delle utilitarie più diffuse in Europa, dalla Ford Fiesta alla Renault Clio, dalla Peugeot 208 alla Volkswagen Polo. Come per la piccola i10, rinnovata l’anno scorso, anche per la i20 i designer della Hyundai hanno puntato sul linguaggio stilistico chiamato "Fluidic Sculpture", che dà slancio alla linea, con tratti aggressivi e personali che segnano un grande passo avanti rispetto all’immagine un po’ dimessa della versione precedente. A impreziosire il tutto contribuiscono il tetto panoramico in vetro ad apertura elettrica e le luci diurne a led anteriori e posteriori.
 
SPAZIO E STILE INNANZITUTTO - "Per piacere ai clienti europei", dice Thomas Buerkle, capo del design, "abbiamo puntato sullo spazio e sullo stile. La Hyundai i20 ha una personalità forte ma è anche funzionale e concreta. A dare solidità alle proporzioni e a rendere filante la carrozzeria contribuisce il frontale basso, col cofano lungo e spiovente, il parabrezza ampio che migliora la visibilità e il montante posteriore molto inclinato, con la fascia nera che crea continuità con il lunotto". Anche gli interni sono stati progettati con un occhio allo stile e uno alla praticità. "L’obiettivo era quello di creare un ambiente spazioso e accogliente", prosegue Buerkle, "migliorando la sensazione di qualità. La plancia e la consolle sono orientate verso il guidatore, hanno linee dinamiche e sembrano abbracciare chi è al volante. Inoltre, assieme all’ampio tetto in vetro aumentano l’impressione di spazio".
 
 
INTERNI GRADEVOLI - Entrando nella Hyundai i20, in effetti, ci si trova a proprio agio. Il sedile è largo, con un’imbottitura rigida; le regolazioni manuali sono ampie e precise; il volante si registra in altezza e in profondità e i comandi principali sono a portata di mano. Il cruscotto ha una grafica semplice e chiara e la plancia appare gradevole, specie nella tinta bicolore. Le plastiche non sono morbide, ma comunicano un senso di solidità e sono ben assemblate. Anche sul divano non si sta male: lo spazio per le gambe e la testa abbonda (dalla seduta al soffitto ci sono 95 cm, 91 cm col tetto in vetro), la larghezza è sufficiente per tre e il pavimento è quasi piatto. Il baule non è piccolo e ha il pratico fondo che si può regolare su due posizioni, per formare un piano piatto quando si reclina lo schienale del divano o per sfruttare tutta l’altezza del vano. È alta, invece, la soglia di carico, a 74 cm da terra.
 
ARRIVA A GENNAIO - Gli allestimenti della Hyundai i20 sono tre, ma la casa non ha ancora diffuso dettagli sulla dotazione (si sa, comunque, che tra gli optional ci sarà un sistema multimediale che si connette con gli smartphone). Annunciata, invece, la garanzia di cinque anni a chilometraggio illimitato e altrettanti di soccorso stradale e controlli gratuiti. La presentazione al pubblico avverrà al Salone di Parigi, il 2 ottobre, mentre in concessionaria arriverà a gennaio 2015. Nel primo trimestre dell’anno prossimo dovrebbe esordire anche la 1.2 a Gpl, nei due livelli di potenza e, più avanti, pure la versione a tre porte, che farà da base per la i20 che correrà nel mondiale WRC nel 2015. I prezzi dovrebbero partire da circa 13.000 euro.

 

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Ritratto di alex_rm
4 settembre 2014 - 12:22
Molto meglio la i30 esternamente.Comunque meglio dell ultima Skoda Fabia.
Ritratto di MAXTONE
4 settembre 2014 - 15:08
Quanto alla i20 la trovo davvero piacevole ed equilibrata in piu' ho notato con piacere che Hyundai dopo essersi evoluta di botto negli ultimi anni adottando design a volte fin troppo sportivi, sta affinando il tutto ripulendo per bene gli stilemi del corso stilistico inaugurato nel 2010 dalla Sonata, un esempio ne e' la nuova Sonata 2015, davvero splendida, e la nuova Genesis della quale sono gia' innamorato. Prima erano belle ma mancavano di eleganza e classe, ora ci sono anche queste. Poi tra le altre cose, vista l'eccezionale riuscita della i20 di mia sorella (4 anni, oltre 200.000km e tre tagliandi in tutto) comprerei Hyundai ad occhi chiusi.
Ritratto di Francesco110
4 settembre 2014 - 19:47
La i20 eredita ormai da tempo il vuoto lasciato dalla vecchia Hyundai Getz, io ne posseggo una dal 2005, con 255.000 km all'attivo che non ha fatto una piega e non è costata un centesimo in manutenzione se non qualche tagliando casareccio. Un'auto 1.1 benzina che a conti fatti penso mi sia convenuta anche rispetto ad una diesel, arriva a 17 km/l effettivi senza problemi (non in città) costa pochissimo di assicurazione e bollo e non è costata nulla in manutenzione. Un motore diesel anche bmw (che reputo tra i migliori) è fatto per durare senza intoppi i canonici 250.000 km, la Getz una macchinina che costa meno di 1/3 li ha superati senza la minima sostituzione e con una spesa praticamente nulla. Se la i20 si è evoluta sulla stessa linea non può essere altro che una ottima auto.
Ritratto di cris25
4 settembre 2014 - 12:30
1
mi piace! È totalmente diversa dal modello attuale e si avverte un notevole miglioramento, anche negli interni!
Ritratto di niko91
4 settembre 2014 - 12:32
Non discuto, avrei da ridire sull'accattivante...
Ritratto di NelSeprio
4 settembre 2014 - 12:37
carina! chissà la "coupè"! fari dietro però pessimi, proprio in stile giapponese.
Ritratto di Franchigno
4 settembre 2014 - 17:26
Premetto che sono un fans sfegatato delle Hyundai detto ciò se mi permetti i fari posteriore sono in perfetto stile....Giulietta!non ci vedo nulla di giapponese.
Ritratto di NelSeprio
5 settembre 2014 - 01:12
anche...ultimamente sono tutti uguali (mazda 3, auris, ecc)
Ritratto di Moreno1999
5 settembre 2014 - 15:07
4
?!?!
Ritratto di NelSeprio
5 settembre 2014 - 23:31
dico i fari dietro sono tutti molto simili
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