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Nuovi blocchi del traffico a Milano, Napoli e Roma

30 gennaio 2016

A Roma si terrà la seconda domenica ecologica, a Milano “mini blocco” dal 1 febbraio ed a Napoli le auto si fermeranno tutta la settimana.

Nuovi blocchi del traffico a Milano, Napoli e Roma
MISURE D’URGENZA - Le amministrazioni di Milano, Napoli e Roma hanno disposto nuove misure per contenere i livelli di inquinamento, tornato oltre i livelli di guardia dopo la crisi di fine dicembre. Le disposizioni più incisive verranno messe in pratica a Napoli, dove il sindaco Luigi de Magistris ha firmato un’ordinanza che limita la circolazione dal 1 al 6 febbraio. A Roma, invece, è prevista il 31 gennaio una domenica ecologica. Questi provvedimenti seguono l’impegno assunto dal Governo: il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha ricordato nei giorni scorsi lo stanziamento di circa 480 milioni di euro per una lunga di serie di iniziative volte a diminuire l’impatto sull’ambiente di vetture private e mezzi pubblici. Fra le voci di spesa c’è il finanziamento per il rinnovo del parco circolante del trasporto pubblico ed il potenziamento dell'infrastruttura per la ricarica dei veicoli elettrici.
 
MILANO - Le centraline presenti a Milano hanno registrato per il nono giorno consecutivo sforamenti dei livelli di Pm10, sostanza ritenuta molto dannosa per il corpo umano e risultato di vari processi di combustione (fra cui quello che avviene nei motori delle automobili). Per questo motivo il Comune di Milano ha firmato nuovamente il “Protocollo antismog della città metropolitana”, previsto in caso di superamento per dieci giorni consecutivi della soglia media giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo di Pm10. Da lunedì 1 febbraio verrà quindi imposto lo stop alla circolazione sul territorio cittadino per  i veicoli diesel Euro 3 senza FAP (il cui ingresso è già proibito in Area C). I privati alla guida di una Euro 3 senza FAP dovranno rispettare il blocco dalle ore 8:30 alle 18, mentre i conducenti di mezzi commerciali dovranno fermarsi dalle 7.30 alle 10. Il Protocollo antismog della città metropolitana prevede inoltre la diminuzione di 1 grado centigrado dei riscaldamenti e la riduzione di due ore (da 14 a 12) della durata di  accensione degli impianti.
 
NAPOLI - Il sindaco De Magistris ha firmato il divieto alla circolazione veicolare sul territorio cittadino dal 1 al 6 febbraio. Lo stop si applica tutti i giorni dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30. Nel documento sono previste molte esenzioni, che riguardano i veicoli elettrici, le automobili a gpl o a metano, le vetture con almeno tre persone a bordo (escluse le Euro 0 ed Euro 1), i motoveicoli a 2 ed a 4 tempi, le vetture che trasportano persone diversamente abili ed i veicoli che attraversano la rete autostradale cittadina nei tratti presenti sul territorio del Comune, ovvero la Tangenziale, il Raccordo A1 Napoli-Roma e A3 Napoli-Salerno e la Strada Regionale ex SS 162. Il divieto alla circolazione è entrato in vigore al secondo superamento consecutivo dei livelli di Pm10 (50 microgrammi per metro cubo) in due centraline diverse, alla presenza di condizioni meteo favorevoli all’accumulo di Pm10 per i tre giorni successivi.
 
ROMA - Domenica 31 gennaio verrà organizzata la seconda delle quattro “domeniche ecologiche”. La circolazione sarà proibita dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30, mentre è tramontata l’ipotesi di introdurre la soluzione delle targhe alterne il 1 ed il 2 febbraio: il ritorno degli agenti inquinanti entro  i limiti previsti dalla legge ha portato il Campidoglio a smentire l’ipotesi. Il blocco del traffico comprenderà tutte le automobili fino alle Euro 5 (incluse), ma in deroga potranno circolare le auto elettriche, quelle ibride, quelle Euro 6, quelle a metano ed a gpl, i ciclomotori due ruote a quattro tempi (Euro 2) ed i motocicli a quattro tempi (Euro 3).
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Ritratto di Pelide
30 gennaio 2016 - 19:46
Il vero problema è che questo è l'inverno meno piovoso che ricordi. Colpevolizzare i motori diesel è scorretto e poi è poco serio mettere in mezzo il caso volkswagen che è tutta un'altra vicenda...
Ritratto di Challenger RT
30 gennaio 2016 - 20:59
Attribuire al motore diesel le sue giuste responsabilità (circa il 70-80% dell'inquinamento cittadino) non è scorretto, è chimicamente e fisicamente ineccepibile! Prendersela invece con chi, in primis tutti i Governi italiani che da sempre favoriscono l'uso del mortale gasolio incantando gli stolti con 20-30 cents di sconto al litro, ha diffuso e pubblicizzato questo cancro (case automobilistiche e mass-media) e smettere di usare, e tanto più di acquistare, auto diesel, sarebbe moralmente doveroso, oltre ad essere il primo passo per la soluzione di questo disastro per la salute pubblica.
Ritratto di Pelide
31 gennaio 2016 - 09:05
Se non ci fosse stato il dieselgate non ci sarebbe stato tutto questo accanimento, anche gli anni passati si passava il livello di pm10 che era contenuto in durata solo dalle piogge ma non ricordo nessuno che suggeriva di bandire il principale carburante della nostra economia.
Ritratto di Pelide
31 gennaio 2016 - 09:53
E poi non confondiamo i NOx con il PM10: il problema delle cittá è il particolato che è prodotto da tutti i processi di combustione (in inverno è alto il peso dei riscaldamenti) e mi pare che la normativa euro ponga circa gli stessi limiti tra benzina e diesel (sebbene i mezzi pesanti a gasolio ne producono molto ovviamente). La percentuale che hai scritto sopra mi sembra quindi esagerata. Una cosa è certa: i benzina producono piú CO2, principale responsabile dell'effetto serra che ha effetto sulla riduzione delle piogge, quindi paradossalmente nessuno è innocente.
Ritratto di Challenger RT
31 gennaio 2016 - 21:03
Ti pare male. Se vai a leggerti tutte le normative Euro capirai che a parità di classe (1, 2, 3, 4, 5) le restrizioni per le emissioni dei motori diesel sono molto, ma molto, più blande di quelle per i pari benzina. Questo semplicemente perché fisicamente i diesel non possono rispettare le stesse limitazioni. Ne è prova empirica il fatto che nei Comuni dove l'Amministrazione è un po' più istruita (vedi Milano) si vieta la circolazione dei benzina Euro 0 e dei diesel Euro 0, 1, 2, 3! La chimica non è un'opinione. la percentuale che ho scritto sopra è presa da fonti dell'Unione Europea. La CO2 non ha alcun effetto sulla salute umana. La produciamo noi stessi, le piante ecc. Come hai scritto è una delle cause dell'effetto serra, ma in questo caso le auto non sono che uno dei responsabili. Il peso dei sistemi di riscaldamento di abitazioni ed uffici si è invece percentualmente ridotto negli ultimi anni essendo molti di questi sistemi passati dal carbone e dal (guarda caso) gasolio al metano.
Ritratto di Pelide
1 febbraio 2016 - 12:07
Credo che invece mi pare bene, sul particolato i limiti sono gli stessi...ma io sono uno stolto, tu avrai sicuramente le tabelle scritte da junker in persona...
Ritratto di SR71s
1 febbraio 2016 - 18:29
Vedi che non sai di cosa parli? La normativa Euro VI dice che il limite per il PM è 0,005 g/km sia per accensione spontanea che comandata. Quello per gli NOx è 0,08 g/km e 0,06 g/km rispettivamente.
Ritratto di Challenger RT
31 gennaio 2016 - 20:51
Il dieselgate è stato l'occasione per iniziare ad aprire gli occhi su un problema grave ed assai poco pubblicizzato. Una "scomoda verità" che non fa piacere alle case automobilistiche europee, che han basato la loro produzione degli ultimi 20 anni sul diesel, né ai Governi che le han sostenute a discapito della salute dei loro stessi cittadini, ai quali tanto bastava la "caramellina" dei pochi centesimi di sconto sul gasolio rispetto alla benzina per esser "contenti".
Ritratto di SR71s
31 gennaio 2016 - 18:30
Ma tu entri su alVolante per sparare la solita str***ata OGNI VOLTA che si parla di inquinamento? Ma la finisci di fare disinformazione? Adesso stai veramente rompendo i mar*ni. Perchè un conto è esprimere un'opinione, un conto è inventarsi dati di sana pianta per sostenere le proprie insensate opinioni. BASTA. Te l'ho già scritto: anche i motori a benzina emettono particolato e perfino più fine dei motori a gasolio. Emettono idrocarburi incombusti (e questi si che sono scientificamente provati essere CANCEROGENI) e monossido di carbonio (a catalizzatore freddo poi, sai che festa). I benzina sono inquinanti tanto quanto un Diesel ATTUALE. Non esiste e sottolineo NON ESISTE nessuna prova scientifica che dimostri che il Diesel sia la causa del 70% dell'inquinamento atmosferico nelle città. Basta. Non se ne può più.
Ritratto di Challenger RT
31 gennaio 2016 - 21:12
La disinformazione la fai tu, probabilmente perché vendi diesel usati o sei un "dieselofilo". Cambia droga.
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