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In arrivo test d’omologazione dei pneumatici usurati

Pubblicato 09 luglio 2019

La Michelin sta portando avanti, in sede europea, una proposta di modifica della procedura di omologazione.

In arrivo test d’omologazione dei pneumatici usurati

LA GOMMA CAMBIA - Quanto è efficiente un pneumatico usurato? Rispondere a questa domanda è oggi impossibile. Certo, da qualche anno i produttori devono apporre un’etichetta con dei giudizi su rumorosità, efficienza energetica e aderenza su fondo bagnato, ma i relativi test di omologazione sono realizzati solo con gomme nuove. Un po’ poco, dato che con l’avanzare dell’usura il comportamento cambia, a volte drasticamente. La precisione di guida su fondo asciutto può anche aumentare, perché a un minore spessore del battistrada corrisponde una deformazione più ridotta in curva, ma sul bagnato l’aderenza tende a calare, soprattutto nella critica fase di frenata.

TEST DA USURATI - Dato che le gomme nuove hanno uno spessore del battistrada di 8-9 millimetri, e che per legge è possibile circolare fino quando si arriva a soli 1,6 mm, è evidente l’importanza di assicurare delle performance il più possibile costanti ed elevate in tutto il loro ciclo di vita. Uno dei maggiori produttori mondiali di pneumatici, la Michelin, è convinta di aver fatto un buon lavoro da questo punto di vista, e sta portando avanti da tempo, in sede europea, la proposta di cambiare le norme con cui si omologano i pneumatici, inserendo anche dei test che ne attestino la bontà quando sono consumati. E infatti, nel marzo 2019 le autorità europee hanno introdotto questo principio nei nuovi regolamenti denominati General Vehicle Safety Regulation, che saranno adottati a partire dall’autunno del 2019. Un gruppo di lavoro è stato istituito presso il United Nations Economic Commission for Europe (UNECE) per definire le procedure di questi nuovi test; secondo la Michelin, comunque, basterebbe introdurre una soglia massima di omologazione per gli spazi di frenata su fondo bagnato, mentre la resistenza e il rumore di rotolamento potrebbero continuare a essere misurati solo con la con gomma nuova (questi valori, infatti, migliorano all’aumentare dell’usura).

QUALE TEST? - Per i pneumatici nuovi il test di omologazione prevede, fra le altre cose, di misurare la distanza necessaria per frenare il veicolo da 80 km/h a 20 km/h, su una strada bagnata con un velo d’acqua profondo 1 mm (tenendo conto anche di altri parametri, come il coefficiente di frizione, la temperatura ambientale e così via, per garantire la massima omogeneità). Secondo il costruttore francese, questa prova potrebbe essere ripresa pari pari anche per i pneumatici usurati; si tratta infatti di un test severo, perché ricerche dimostrano come nel 99% dei casi in Germania si guida su asfalto asciutto, o bagnato con meno di 1 mm di spessore.



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Ritratto di aquilone
10 luglio 2019 - 12:49
Un test che di fatto non serve a niente ma che servirà unicamente a far spendere soldi al proprietario dell'auto. Ecco a cosa serve l'europa e le lobbies di cui è intrisa
Ritratto di da0a100
10 luglio 2019 - 13:52
"si tratta infatti di un test severo, perché ricerche dimostrano come nel 99% dei casi in Germania si guida su asfalto asciutto, o bagnato con meno di 1 mm di spessore": scusate, ma cosa vuol dire questa frase? in germania il 99% della gente guida su asciutto o bagnato con meno di 1mm di spessore? sicuri?
Ritratto di Dario 61
10 luglio 2019 - 17:08
Mah, c’è qualcosa che non quadra...
Ritratto di federico p
10 luglio 2019 - 22:16
Il battistrada conta poco,conosco una persona che con una fiat Panda ha delle ruote Pirelli cinturato px(il numero non lo ricordo) che ha fatto più di 140mila km ed esse sono ancora in regola con il battistrada ma appena frena inchioda che è una meraviglia. Con ciò voglio dire che visto che ora in fase di revisione si fa il controllo anche dei km perché non immettere anche il controllo sull'ultimo cambio gomme
Ritratto di da0a100
11 luglio 2019 - 11:17
anche perchè i test di cui si parla in questo articolo sono effettuati con coperture magari prodotte il giorno prima e poi raspate meccanicamente fino ad arrivare ad 1.6mm... invece si dovrebbero testare coperture che a 1.6mm ci sono arrivate consumandosi, quindi magari dopo 5/6 anni e 50/60000km... e sarei curioso di vedere se i risultati sono quelli sbandierati...