BLOCCHI REGIONALI - Il Governo stringe i tempi per arrivare al nuovo Dpcm (Decreto del Presidente del Consiglio) e ha convocato d’urgenza i rappresentati delle Regioni: l’impressione è che il nuovo decreto possa arrivare entro oggi o al massimo domani. Fra le misure allo studio, concepite per contenere la diffusione del Covid-19, c’è anche l’ipotesi di introdurre nuove restrizioni agli spostamenti privati, ammettendo solo quelli comprovati da motivi di lavoro e salute, per i quali servirà l’autocertificazione. Ma, a differenza di quanto avvenne a marzo e aprile, non dovrebbe esserci un lockdown nazionale, perché potrebbero arrivare limitazioni per le Regioni in cui il virus “corre” di più. E così, c’è grande attesa per sapere quali saranno le prime fermate ed i criteri scelti alla base del blocco.
TRE LIVELLI - Prima di introdurre le nuove restrizioni, comprese quelle agli spostamenti privati, il Governo valuterà parametri forniti dal Comitato tecnico-scientifico, il quale dovrà monitorare la saturazione dei reparti di terapia intensiva negli ospedali, la disponibilità di posti letto negli stessi, i tamponi effettuati e l’indice di trasmissione Rt, che permette di monitorare l’efficacia degli interventi assunti. In base a questi dati, le Regioni verranno classificate in una scala a tre livelli: quello più basso sarà per le Regioni con indice Rt fra 1,25 e 1,5 e altri dati non preoccupanti, quello intermedio per le Regioni con indice di oltre 1,5 e dati mediamente preoccupanti. Nel livello intermedio, stando alle anticipazioni de Il Corriere della Sera, ci sono tredici Regioni.
A RISCHIO - Il livello più alto sarà per le Regioni più a rischio: nella prima fase ne faranno parte quasi sicuramente Piemonte e Lombardia, mentre Puglia e Calabria sono al limite. Le Regioni nel livello più alto avranno limitazioni per almeno tre settimane; la terza servirà a valutare se ci sono stati miglioramenti. In caso positivo, le misure restrittive saranno revocate alla fine della terza settimana; in caso negativo, dureranno almeno una settimana in più. Invece, basterà una settimana con dati negativi per ricevere misure restrittive.










