Nel 2026 arriverà sul mercato italiano la Omoda 3, nuovo modello del marchio cinese appartenente al gruppo Chery. Si tratta di una compatta lunga 4,3-4,4 metri circa pensata per una clientela giovane: il suo stile si differenzia parecchio da quello della sorella maggiore Omoda 5 e si ispira al mondo dei “mecha”, cioè quei veicoli o strumenti meccanici presenti in molti manga (per esempio i grandi robot). La sua carrozzeria è fatta di spigoli e tagli netti che disegnano forme che ricordano solidi geometrici. Ad accezione delle ruote, sono praticamente assenti rotondità: perfino gli specchietti retrovisori hanno spigoli vivi.

Lo stesso tema si ritrova all’interno dell’Omoda 3. I progettisti hanno disegnato un abitacolo "da astronave”, a partire dal comando di accensione: quando il conducente lo preme, una voce inizia il conto alla rovescia come per gli astronauti in partenza per lo spazio (speriamo sia disattivabile...). Tra le forme geometriche, con inserti che richiamano la fibra di carbonio, si inseriscono i due schermi dedicati al cruscotto digitale e al sistema multimediale. La stessa interfaccia utente è ispirata al mondo dei robot dei cartoni animati.

La casa cinese non ha ancora annunciato le caratteristiche tecniche della Omoda 3 né, tanto meno, i prezzi, che comunque per le versioni d’ingresso dovrebbero aggirarsi intorno ai 20.000 euro. Di certo ci sarà una variate completamente elettrica, ma quasi certamente la crossover compatta sarà offerta anche con motori a benzina, più o meno elettrificati, probabilmente gli stessi che troviamo sulla sorella maggiore Omoda 5.
























