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Opel Corsa-e: le opzioni di ricarica

Pubblicato 20 settembre 2019

L’utilitaria elettrica Opel Corsa-e potrà essere ricaricata sfruttando una serie di soluzioni, sia a casa sia in viaggio.

Opel Corsa-e: le opzioni di ricarica

VARIE OPZIONI - La Opel Corsa-e è la prima auto elettrica della casa tedesca, (attualmente preordinabile e disponibile nella primavera del 2020) e dispone di un motore da 136 CV alimentato da batterie con 50 kWh in grado di assicurare un’autonomia di 300 km. La Opel sta mettendo a punto una serie di soluzioni di ricarica per incentivare l’acquisto e facilitare la vita del cliente una volta che si è portato a casa la vettura. Si va dai vari cavi per collegarsi alle prese e alle colonnine di ricarica, al caricatore universale, oltre ad un’ampia scelta di wallbox. Per prima cosa, è possibile ricaricare la Opel Corsa-e sia utilizzando le stazioni pubbliche di ricarica veloce a corrente continua fino a 100 kW (100 km in 12 minuti e fino all’80% dell’autonomia in 30 minuti), oppure mediante il caricatore trifase di bordo da 11 kW (di serie nell’allestimento First Edition, in quello Edition troviamo il monofase da 7,2 kW).

A CASA O IN VIAGGIO - Chi preferisce l’opzione della ricarica domestica può utilizzare il “cavo modo 2” di serie per la normale presa domestica da 1,8 kW, offerto con la spina adatta all’infrastruttura energetica locale (i clienti Opel possono scegliere tra i diversi caricatori presenti nella gamma di accessori). In alternativa, per fruire della ricarica pubblica (wallbox/caricatore pubblico da 11 kW) quando si è in viaggio, sono disponibili i “cavi modo 3”, che si adattano ai caricatori di bordo; essendo lunghi sei metri consentono di accedere ai punti di ricarica anche se non è possibile parcheggiare vicino alle colonnine e in circa 90 minuti si può aggiungere un’autonomia di circa 100 chilometri, mentre per ricaricare completamente la vettura servono circa 5 ore e 15 minuti. Gli acquirenti dell’Opel Corsa-e possono inoltre utilizzare il cavo di ricarica universale che, grazie a degli adattatori, abbina in un unico dispositivo le funzioni dei cavi modo 2, modo 3 e della wallbox; sarà quindi possibile ricaricare l’auto sia a casa (fino a 11 kW), che durante i viaggi più lunghi.

C’È LA APP - Al fine di pianificare al meglio il pieno all’elettrica, un cliente, attraverso l’applicazione per smartphone myOpel, può verificare autonomia e stato di carica e programmarne l’ora di inizio con la wallbox domestica (con la funzione ricarica intelligente si può impostare la ricarica per un momento successivo, quando l’elettricità è meno costosa), oltre a poter attivare il sistema di climatizzazione dell’auto.

I PUNTI DI RICARICA - Per quanto riguarda le colonnine di ricarica, i possessori di Opel Corsa-e possono fruire del servizio “Charge My Car” di Free2Move (di proprietà del gruppo PSA), che permette di accedere a oltre 110.000 punti di ricarica in Europa attraverso l’applicazione. L’applicazione offre inoltre come opzione la pianificazione del viaggio, che, tenendo conto della posizione delle stazioni di ricarica lungo il percorso, calcola l’itinerario ideale.

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Ritratto di ArkLey
20 settembre 2019 - 19:34
Spero che sia un errore di redazione, 11 kW la velocità massima di ricarica? Se è così non vedremo mai Opel corsa al di fuori di una città (presumibilmente una grande metropoli)
Ritratto di ArkLey
20 settembre 2019 - 19:35
ok, per fortuna no
Ritratto di otttoz
20 settembre 2019 - 19:37
cosa aspetta l'UE ad obbligare alla modalità di carica universale come avviene per i cell?
Ritratto di Santhiago
21 settembre 2019 - 18:55
Gli smartphone non hanno caricabatterie universali.. Ce ne sono più tipi..
Ritratto di alexlato2010
21 settembre 2019 - 23:46
Non è vero, attualmente i tipi di caricatori per cellulari sono 3: microUSB, USB Tipo C, connettore Lightning. La microUSB è sempre meno utilizzata, visto che ormai anche tanti telefoni di fascia medio-bassa hanno già la Tipo C, quindi entro 3 anni il connettore microUSB sparirà dal mondo dei cellulari. Per ora Apple monta il Lightning, ma è molto probabile a partire dai prossimi iPhone implementi la Tipo C. Dunque la maggior parte dei telefoni ha lo stesso caricatore. In effetti l'UE dovrebbe stabilire delle modalità universali per non creare differenze tra i vari Paesi!
Ritratto di RS
23 settembre 2019 - 08:14
1
Per adesso ha ragione @Santhiago, il futuro si vedrà. Io ho un HTC, mio fratello un Huawei, mio padre l'Iphone. 3 caricatori diversi.
Ritratto di Gwent
20 settembre 2019 - 20:35
2
Vedo già la fila di nonnetti col capello (il target per antonomasia di Corsa) a fare la fila dal conce per avere la versione elettrica. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
Ritratto di Nigani
23 settembre 2019 - 10:36
Perché effettivamente la volvo 440 è un'auto sognata dai giovani benestanti che litigano col padre pur di averla il più presto possibile.
Ritratto di Biondi stefano
20 settembre 2019 - 23:15
Si effettivamente ľelettrico è ancora un mercato di nicchia,vuoi per il prezzo, la difficoltà di avere una colonnina di ricarica sotto casa e per la bassa autonomia che fá paura di rimanere a piedi,. Questi son solo alcuni fattori che non spingono la loro ascesa,nel mercato interno, mentre nei più attrezzati e benestanti paesi nord europei è in crescita (tesla soprattutto) compresa la Svizzera. Però quando metteranno il prezzo dei carburanti alle stelle,in nome dell ambiente, mi sa' che le vendite aumenteranno e la corsa farà la sua parte,mentre fca? Cosa ci propone per il momento?
Ritratto di Gwent
21 settembre 2019 - 00:10
2
Non metteranno mai i prezzi dei carburanti alle stelle (ci sarebbe una rivolta tale degli autotrasportatori che neanche immagini) anzi stanno progressivamente scendendo compreso il GPL fortunatamente. Quanto al presunto boom delle EV basta fare un paragone con gli Smartphone e notare come quando un prodotto è dest: Nel 2007 debuttò l'iphone e divenne subito un successo ma più genericamente si può parlare della diffusione dei cellulari i quali in nemmeno 5-6 anni divennero di massa tra il 1990 e il 1995 perché alla gente interessavano e servivano per cui li compravano e i prezzi scendevano. Chiaramente i cellulari si sono diffusi perché non trasportano persone ma sono le persone a trasportare essi per cui di problemi logistici non ce ne sono. Senza contare che il prezzo di un cellulare era ed è accessibile a tutti, il costo di un auto no. Questo naturalmente imho e con rispetto parlando. Un saluto. Il Gwent.
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